Stitichezza: come curarla con le erbe
Disturbo che colpisce soprattutto le donne, la stitichezza può essere affrontata seguendo una dieta ricca di fibre ed acqua e seguendo alcuni piccoli rimedi completamente naturali.


Quando si parla di stitichezza si fa riferimento ad un problema che affligge moltissime persone che sono continuamente alle ricerca di un rimedio che rappresenti la soluzione definitiva. In epoca moderna è diventato un problema più ampio per la vita sedentaria che conduciamo e la dieta povera di fibre che disponiamo sulle nostre tavole, ma, d’altra parte, anche la vita frenetica ci porta a non avere quelle pause necessarie per consentire all’intestino di svolgere la sua naturale funzione. A soffrire di questo disturbo sono in proporzione più le donne e, prima di trovare la cura, sarebbe necessario capirne le cause, che possono essere molteplici: oltre consumo eccessivo di carni e zuccheri raffinati, va ricordata la limitata assunzione di acqua durante il giorno, quando i medici consigliano di berne almeno 2 litri. In particolare poi, è necessario consumare alimenti ricchi di fibre, che stimolano il transito intestinale. Senza dimenticare di abbinare lo svolgimento di un’attività fisica: mantenersi in movimento aiuta a favorire il corretto funzionamento dell’intestino. Per ritrovare la regolarità intestinale, si può si possono dunque provare numerosi rimedi naturali, alcuni dei quali frutto del sapere e dell’esperienza popolare.

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MANGIARE FIBRE PER COMBATTERE LA STITICHEZZA
Chi soffre di stitichezza potrebbe dover rivedere la propria dieta alimentare ed eventualmente arricchirla di fibre: sarà necessario introdurre cereali integrali, frutta e verdura di stagione, semi di lino e legumi. Ad esempio, scegliete pasta, pane e biscotti integrali, che stimolano l’intestino e provare farro, orzo e riso integrale per sfruttarne le proprietà lenitive e decongestionanti sulle mucose intestinali. Inoltre, si consiglia di ingerire ogni giorno due cucchiai di semi di lino interi: dopo averli mangiati, bere un bicchiere d’acqua tiepida per facilitare l’assunzione. Potete anche metterli nello yogurt oppure usare l’olio di semi di lino, versandone un paio di cucchiai nel bicchiere d’acqua: lasciate riposare il composto per tutta la giornata e bevetelo prima di andare a dormire. Ricca di fibre è anche la frutta secca: effetto emolliente lo hanno ad esempio le mandorle e le noci.

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BERE A DIGIUNO PER COMBATTERE LA STITICHEZZA
Bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno come già accennato, è fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo: permette di idratare la pelle nonché di far digerire correttamente gli alimenti assunti, trasportandoli nell’intestino. Inoltre, bere ogni mattina a digiuno un cucchiaio di olio vergine d’oliva è tra le soluzioni più semplici ed immediate da provare contro la stitichezza. Altrimenti, sempre a digiuno, si può provare ad ingerire due cucchiai di miele. Altro rimedio è quello di bere a digiuno un grosso bicchiere di infuso di rabarbaro che si prepara versando mezzo litro di acqua bollente su 15 grammi di radice di rabarbaro, lasciando in infusione per dieci minuti e poi filtrando e dolcificando con un cucchiaio di miele. Tra i consigli della nonna, c’è anche bere un bicchiere di acqua tiepida con bicarbonato appena svegli prima della colazione. Infine, sempre la mattina a digiuno, si può provare bevendo una soluzione di acqua, limone e miele, preparata sciogliendo in 100 ml di acqua un cucchiaio di miele, cui si aggiunge poi il succo di mezzo limone.

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PRUGNE CONTRO LA STITICHEZZA
Le prugne, si sa, sono un vero e proprio lassativo naturale, poiché sono ricche di acidi organici, ossifenisatina e zuccheri ad azione osmotica. Oltre a mangiarle intere, potete prepararle immergendo 10 prugne in mezzo litro di acqua: dopo tre ore di immersione dovete cuocerle per mezz’ora. Il succo che si forma durante la cottura si può bere e le prugne cotte vanno mangiate a digiuno prima della colazione, per una settimana. Come effetti indesiderati, le prugne possono provocare flatulenza. Anche il kiwi è un frutto adatto per combattere la stitichezza, grazie alla presenza di minerali come calcio, fosforo e potassio.

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LIQUIRIZIA, LASSATIVO NATURALE 

Consumare liquirizia aiuta ad avere un intestino più regolare e a risolvere problemi legati a bruciori di stomaco e digestione. Chi soffre di stitichezza può dunque provare a bere, prima di andare a dormire, una tisana alla liquirizia: lasciate in infusione per circa un’ora 60 grammi di radici di liquirizia pura, poi filtrate e bevete. In alternativa, potete mangiare le caramelle alla liquirizia o masticare i bastoncini di radice.

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AROMATERAPIA CONTRO LA STITICHEZZA
Alcuni oli essenziali possono aiutare, se applicati con un massaggio aromaterapico addominale, a stimolare il corretto funzionamento del sistema gastroenterico. Per il massaggio, andranno aggiunge all’olio vegetale circa 6 gocce di olio essenziale a scelta tra menta, preferibile in presenza di contrazioni addominali, camomilla, che aiuta contro infiammazioni, e basilico, che è un riequilibrante della flora intestinale.

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