Propoli: le migliori cure fitoterapiche

Propoli: tutte le virtu’! Alla fine della stagione della raccolta dei pollini le api, più o meno da agosto a ottobre si danno un gran daffare per proteggersi dall’inverno. Per fare questo alle api apposite, le bottinatrici, viene affidato il delicato compito di raccogliere la resina dai germogli di foglie e cortecce di albero per trasformarle – grazie alla secrezione digestiva – in propoli e con questa “sigillano” e proteggono l’alveare. Le ingegnose api così non solo proteggono prima della deposizione delle uova la loro regina, ma creano il miglior prodotto antibiotico e antibatterico che mai sia stato inventato.

LE TANTE QUALITÀ
La propoli in soluzione idroalcolica al 10-20% è in grado di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici, quali Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycobacterium tuberculosis, Bacillus alvei, Bacillus subtilis, numerose salmonelle, stafilococchi, streptococchi, Corynebacterium diphtheriae.
I costituenti maggiormente implicati nell’attività antimicrobica sono, oltre l’olio essenziale, i flavonoidi (tra l’altro questa categoria di composti ha un ruolo chiave nel rinforzare il sistema immunitario), in particolare galangina, pinocembrina e crisina, e gli acidi clorogenico, caffeico e benzoico.
Al suo interno anche moltissimi principi attivi fra cui i flavonoidi, le aldeidi aromatiche, i polifenoli i fenolacidi i derivati dell’acido benzoico, i derivati dell’acido cinnamico e i terpeni. Oltre a questi all’interno di questo prodotto straordinario anche cere, resine, balsami, pollini, grassi e steroli, aminoacidi, polisaccaridi, oligoelementi (calcio, ferro, rame, cobalto, nichel, zinco, silicio, vanadio e titanio), vitamine del gruppo B e provitamina A.

COSA CURARE
L’azione batterica della propoli si esercita attraverso i principi attivi anche in combinazione con i comuni antibiotici. Grandi risultati ad esempio contro lo Streptococcus aureus e l’Escherichia coli. Come antimicotico agisce grazie alla pinocembrina e la pinobankina, in azione combinata e sinergica con l’acido caffeico e p-cumarato di benzile; le sperimentazioni hanno dimostrato ed evidenziato proprietà fungicide su infezioni da Candida (albicans, tropicalis, …), su saccaromiceti, tricofiti e microspori che causano micosi sulla pelle.
Come antivirale la sua azione è da ricercarsi soprattutto nei componenti idrosolubili. Inibisce bene sull’Herpes simplex e il Corona virus, ma anche su ceppi virali dell’influenza A e B, della parainfluenza 1-2-3, dell’adenovirus e virus respiratori.
E come se non bastasse, la propoli è in grado di stimolare il timo – la ghiandola preposta alla regolazione del sistema ormonale ed immunitario nel periodo della pubertà – attivare il metabolismo delle cellule ed incrementare la loro scissione arrivando a raddoppiarne il ritmo (questo spiega come la propoli agisca sulla guarigione delle ferite, accelerandone il decorso).
E’ anche coadiuvante in tutte le infiammazioni della cute e delle mucose, anche in quelle con produzione di pus; è utile anche per i disturbi metabolici correggendo gli alti valori di lipidi nel sangue ed è considerato anche un valido antiallergico. Insomma, è questo il prodotto più grandioso che la natura offra.

PROPOLI: FORMULAZIONI IN COMMERCIO ED INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le forme farmaceutiche in commercio sono numerose, ma le più frequentemente utilizzate sono l’estratto idroalcolico, o tintura, (10-40 gocce, 2-3 volte al giorno); l’estratto secco (1 o 2 capsule da 200mg per 2-3 volte al giorno); tavolette masticabili (1 per 3 volte al giorno); l’estratto glicolico per uso esterno, quindi creme, unguenti, lozioni, spray e colluttori.
Una buona tintura di propoli dovrebbe contenere dal 50 al 70% di propoli.
Questi prodotti vengono utilizzati per diverse problematiche, quindi si può affermare che la propoli è un fitoterapico che offre un valido aiuto nella cura di svariate sintomatologie.

MALATTIE OTORINOLARINGOIATRICHE
(infiammazioni di bocca e faringe; raffreddori, sinusiti, tonsilliti ed otiti)

MALATTIE DELLE VIE RESPIRATORIE
(riniti allergiche e bronchiti acute e croniche)

MALATTIE DEL TRATTO DIGERENTE

(gengiviti, alitosi, afte, mal di denti, ascessi dentari, ulcere gastriche e duodenali);

MALATTIE DELL’APPARATO UROGENITALE
(nefriti; cistiti; infiammazioni dell’uretra, della prostata, della vagina);

MALATTIE DELLA PELLE 

(psoriasi, herpes labiale, foruncoli, acne, ferite purulente di difficile guarigione, ustioni e scottature solari);

FERITE E CONTUSIONI

DISTURBI METABOLICI
(es. ipercolesterolemia);

DEFICIT DEL SISTEMA IMMUNITARIO
(profilassi contro malanni di stagione e recidive di malattie infettive).

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