Primizie autunnali: marmellata di zucca, mele e cannella

È tempo di zucca e mele e se non sapete cosa farne o se siete dei golosi di queste primizie autunnali, oggi vi diamo un’idea su come utilizzarle. Questa marmellata di zucca così particolare ha un aroma unico, dove il profumo della mela prevale incontrastato, stemperato dall’acume della cannella, mentre la consistenza è quella della zucca. Da veri ghiottoni.

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MUFFIN SALATI AI PORRI AL PROFUMO DI CANNELLA

INGREDIENTI

  • 8 kg di zucca
  • 2 kg di mele miste
  • 4 kg di zucchero grezzo di canna (consigliamo il Dulcita)
  • 5 limoni
  • 1 cucchiaio da minestra colmo di cannella

Con 8 kg di zucca e 2 kg di  mele riempirete circa 20 vasetti da 300 grammi.

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MARMELLATA MELE E NOCI
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PREPARAZIONE

La sera prima di fare la marmellata, sbucciate la zucca e le mele, fatele a pezzi non troppo grandi e riponeteli in una capiente ciotola. Spremete i vostri limoni e condite zucca e mele fatte a pezzi, aggiungendo 1 kg di zucchero. Riponete in frigorifero. Il giorno dopo, versate la vostra frutta in una pentola capiente e iniziate a cuocere a fuoco medio per 10 minuti, trascorsi i quali aggiungerete i restanti 3 kg di zucchero e la cannella. Mescolate frequentemente e fate cuocere per 1 ora. Quando la vostra frutta avrà una consistenza caramellosa e morbida, sarà ora di frullare. La vostra marmellata sarà morbida e liscia, colore ambrato e profumo intenso. Una volta frullata è ora di invasettare e sterilizzare. La marmellata è buona trascorsi almeno 5-6 giorni: l’aroma si intensifica e il gusto ci guadagna.

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TORTA DI MELE
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PROCEDIMENTO PER INVASETTARE

Prima di invasettare le vostre marmellate occorre sterilizzare i vasetti. In una pentola molto capiente versate acqua fredda e immergete i vasetti e i tappi (i tappi non andranno montati sul vasetto). Fate bollire: una volta che avranno raggiunto l’ebollizione, bollite per 20 minuti. Fate raffreddare i vasetti e poggiateli su uno straccio pulito. La marmellata va invasettata bollente: in questo modo andrà sottovuoto capovolgendo il vasetto riempito, chiuso e, quindi, capovolto. Lasciate raffreddare in questa posizione. Un consiglio: per capire l’avvenuto sottovuoto, occorre che la capsula di sicurezza in cima al tappo sia risucchiata dal vuoto, non dovrà quindi muoversi o far alcun rumore.

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PER UNA BUONA STERILIZZAZIONE

Un altro metodo per sterilizzare è quello in acqua. Se una volta capovolte le vostre marmellate non fossero andate sottovuoto, allora provate questo metodo. Per sterilizzare occorre un grande pentolone, meglio se di rame, ma va bene anche in acciaio. Dei barattoli perfettamente puliti, stracci puliti da porre sul fondo del pentolone e intorno a barattoli, affinché questi ultimi non urtino l’uno contro l’altro nel momento dell’ebollizione. I barattoli riempiti di marmellata vanno immersi nel pentolone d’acqua fredda prima di accendere la fiamma e avvolti dagli stracci: sul fondo del pentolone mettere uno straccio; Il tempo di sterilizzazione si calcola, sempre, a partire dal primo istante dell’ebollizione, con la pentola coperta:  raggiunta l’ebollizione, si prosegue per altri 40 minuti;

  • Lasciare sempre raffreddare i barattoli nella loro pentola di cottura prima di tirarli fuori;
  • Bisogna assolutamente escludere i barattoli che, dopo essere stati sterilizzati, avranno il tappo bombato: essi indicano una fermentazione.
  • Se dovesse accadere ciò ripetere l’operazione di sterilizzazione dall’inizio;
  • Riporre i barattoli in un luogo secco, fresco e al riparo dalla luce.
  • Non dimenticate di etichettare le vostre conserve con la data di trasformazione e consumarle entro un anno.

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