Lavori nell’orto naturale: cosa fare a marzo

Nell’orto di marzo, tempo ballerino permettendo, gli appassionati, sia in terra che sul balcone, riprendono i lavori a “spron battuto”.
Si inizia a pensare alle semine primaverili-estive, continuando quelle a dimora per non rimanere sguarniti di verdure fresche e di stagione.
Chi sceglie la via dell’orto naturale, saprà che in marzo si inizia a pacciamare le aiuole e a preparare quelle per le verdure primaverili come le asparagiaie.
Anche nel frutteto riprendono i lavori, i primi giorni di marzo sono dedicati alle potature, per passare poi alla concimazione e al tutoraggio delle giovani piantine.
Ma vediamo passo passo che cosa fare.

PREPARAZIONE DELLE AIUOLE DELL’ORTO DI MARZO
La pacciamatura
Marzo è un mese frenetico per quel che riguarda la preparazione dell’orto.
Chi sceglie la via tradizionale, senza aiuole e pacciamatura, sa bene che in marzo si lavora la terra, la si zappa e concima prima di seminarla.
Chi, invece, ha scelto l’orto con sistema naturale, allora marzo è il mese ideale per rinnovare la pacciamatura: per chi non la conoscesse, la pacciamatura è la copertura del suolo con materiali organici, carta, paglia, argilla espansa, truciolati di legno, ma anche film plastici di MaterB, che evita, oltre alla crescita esasperata di erbe spontanee, gli sbalzi troppo repentini di temperatura al terreno.
La pacciamatura mantiene il terreno più caldo in inverno e più fresco in estate; trattiene l’umidità, aspetto molto interessante soprattutto in estate, riducendo la necessità di irrigazioni; riscaldando il terreno, accelera le prime fasi di sviluppo della pianta, anticipando di circa 7-10 giorni il raccolto; evita che le piogge troppo forti compattino il suolo.
La pacciamatura si effettua anche nell’orto sul balcone, nei vasi scelti per coltivare, sia per le orticole che per piante e fiori.
La pacciamatura deve essere abbastanza alta, più strati di materiale organico, che verrà via via assorbito dal terreno, lo proteggeranno in maniera adeguata.

Altre aiuole
Ecco che in marzo si concima e rincalza anche l’asparagiaia, si scalza invece la carciofaia.
Nell’aiuola delle erbe aromatiche, si riproducono per divisione del cespo le aromatiche quali erba cipollina, menta, melissa e maggiorana.

LE SEMINE DI MARZO

Semine in luna calante
Stiamo ormai entrando in luna calante, è pertanto il momento di effettuare le seguenti semine: a dimora, non meno di 5 gradi, si continua a seminare bulbi di aglio, barbabietola, bietola da coste, bietola da taglio, carota, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rapa, radicchio, radici amare, cipolla e finocchio.
In coltura protetta, invece, si semina l’invidia riccia e il sedano; si trapiantano aglio e cipolla, si pacciamano bene le fragole e si rincalzano i piselli seminati in autunno.

Semine in luna crescente
Quando la luna di marzo è crescente si seminano in coltura protetta l’anguria, il cetriolo, il fagiolo e fagiolino, la melanzana, il melone, peperone, pomodoro, zucca e zucchina.
All’aperto è tempo di seminare la bietola da orto, la carota, i piselli, il prezzemolo, il ravanello, le piante aromatiche.
Anche per i trapianti all’aperto è il periodo giusto: ecco allora che abbiamo l’asparago bianco e verde, la barbabietola, il cavolfiore, il cavolo broccolo, il cappuccio, cicoria, invidia, lattuga.
In coltura protetta si trapianta il cetriolo, la melanzana, il melone, peperone, pomodoro, zucchine.

RACCOLTA NELL’ORTO DI MARZO
In marzo sono ancora molte le raccolte da fare. Possiamo, infatti, godere del sapore pungente dei bulbi freschi di aglio, cicoria, cipolla, la lattuga da taglio, dei piselli seminati in autunno, porro, prezzemolo, radicchio da taglio, spinacio, valerianella.

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