La poltrona di carta riciclata

Dalla Slovenia arriva una comoda poltrona di cartapesta che fa bene all?ambiente e alla schiena. PAPERCHAIR è progettata da Peter Plantan, Nusa Zupanc due designers sloveni che recentemente hanno vinto un premio internazionale per designers che parla però italiano: l?AWR competition. La loro speciale sedia è realizzata con solo della cartapesta: pezzi di vecchi giornali incollati insieme con della colla 100% naturale fatta con acqua e farina. Per far assumere la particolare forma alla poltrona sono stati usati degli stampi alcuni stampi in foam board riciclato, – un materiale plastico composto di più strati usato tra le altre cose nello sviluppo di foto e per i sostegni ai modellini in 3d. Una volta seccata la colla i nove pezzi di forma identica che formano la sedia sono stati incollati insieme.Dalla Slovenia arriva una comoda poltrona di cartapesta che fa bene all’ambiente e alla schiena. PAPERCHAIR è progettata da Peter Plantan, Nusa Zupanc due designers sloveni che recentemente hanno vinto un premio internazionale per designers che parla però italiano: l’AWR competition.

La loro speciale sedia è realizzata con solo della cartapesta: pezzi di vecchi giornali incollati insieme con della colla 100% naturale fatta con acqua e farina. Per far assumere la particolare forma alla poltrona sono stati usati degli stampi alcuni stampi in foam board riciclato, – un materiale plastico composto di più strati usato tra le altre cose nello sviluppo di foto e per i sostegni ai modellini in 3d. Una volta seccata la colla i nove pezzi di forma identica che formano la sedia sono stati incollati insieme.

La poltrona oltre ad essere fatta con materiale riciclato ha la caratteristica di avere una forma che si adatta bene a quella del corpo umano. Questo permette a chiunque si sieda di appoggiarsi comodamente allo schienale evitando di assumere una postura poco corretta. Grazie infatti al sostegno dato dallo schienale le vertebre si muovono di meno e la schiena si rilassa di più.

Paper Chair è stata scelta come miglior progetto nella categoria eco design. Il concorso internazionale è patrocinato da l’università la Sapienza di Roma, l’istituto Europeo di Design e la fondazione Italia Giappone.

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