Il parco rinnovabile

Quando Alessandro Cecchi Paone, poco più di un anno fa, lanciò una battuta ad Antonio Rainone: “se metti su un’associazione per l’ambiente, vengo a fare il presidente del comitato scientifico”, non avrebbe mai immaginato che dopo un paio di settimane il vulcanico Rainone, assieme ad alcuni amici pratesi, avrebbe costituito l’Associazione nazionale per la tutela delle energie rinnovabili (Anter) e lo avrebbe chiamato davvero a dirigere il comitato scientifico. In realtà, l’idea di fare qualcosa per l’ambiente frullava in testa da un po’ a Rainone, che adesso si divide tra una società di formazione, di cui è presidente, e l’attività no profit che ha avviato quasi per gioco il 9 gennaio 2009 e che oggi conta oltre 47 mila iscritti in tutta Italia. 
Il presidente Antonio Rainone, il suo vice Leonardo Masi e il coordinatore nazionale Antonio Rancati, hanno scelto di dedicare ogni minuto del tempo libero alla loro “rivoluzione dal sorriso verde”, perché sono convinti che sia possibile realizzare una “ecologia felice”, ottenere un modello di sostenibilità ambientale senza (troppe) rinunce. Il segreto, dicono, è “pensare green”. Loro lo hanno fatto, organizzando una serie di iniziative e progetti per coinvolgere privati, aziende ed istituzioni. Il più ambizioso è quello per la realizzazione di un parco didattico sulle energie rinnovabili a Prato. E non è un sogno, visto che il Comune ha già concesso un’area di circa 17 mila metri quadrati, mentre il Polo universitario di Prato fornirà un contributo scientifico per l’esecuzione dei lavori. Il modellino in scala è stato realizzato da due giovani architetti Elena Danti e Simona D’Andrea che, con la supervisione del progettista Michelangelo Brachi, hanno ideato un percorso attraverso una serie di installazioni dedicate ai quattro elementi: aria (impianto minieolico), acqua (mulino idroelettrico), terra (fotovoltaico) e fuoco (impianto geotermico). Il percorso si conclude con un auditorium e una casa ecosostenibile, per mostrare che il futuro è davvero a portata di mano. E di tasca, potremmo aggiungere. Visto che Anter promuove anche interventi normativi per chi installa impianti che utilizzano fonti rinnovabili. Per incentivare la ricerca nel settore delle energie alternative, l’associazione ha pure avviato collaborazioni con alcune Università, tra cui la Luiss, TorVergata e il Polo di Prato. Alle migliori tesi di laurea in materia ambientale vengono assegnate ogni anno delle borse di studio, finanziate con i soldi del tesseramento. Un “tesoretto” che ha consentito anche di donare un impianto fotovoltaico alla scuola di Barisciano, vicino Onna, uno dei centri più colpiti dal sisma in Abruzzo, e di dare alle stampe “Eco_design” il magazine di Anter, presto in edicola. E per il 2010 è già in cantiere una novità: il riconoscimento “Scudo Giallo” per i Comuni che promuoveranno le energie rinnovabili sul territorio. Tante iniziative per avverare un sogno: lasciare ai giovani un’eredità green. Info: Anter via Traversa Pistoiese n. 83www.anter.info

Agata Finocchiaro

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