Giardini verticali a muro: quando le piante si arrampicano ovunque

Verde verticale è la parola d?ordine di Naturewall. Elisa Satta, designer e Christian Inderst, agronomo hanno rivoluzionato il concetto di verde verticale, che secondo la loro filosofia non è più da vedersi solo come elemento decorativo, bensì come strumento necessario per contribuire a miglioramento della qualità della vita negli agglomerati urbani. ?La nostra attività, nata tre anni fa – racconta Elisa – porta il verde verticale ad essere applicato con la facilità di un qualunque altro rivestimento murale, offrendo le massime prestazioni in termini estetici, tecnologici e di eco-sostenibilità. La grande sfida che abbiamo davanti è quella di fornire green wall tecnology: un prodotto verde all’avanguardia, che operi a favore di una reale green economy, in sinergia con il mercato e i suoi servizi?

Verde verticale è la parola d’ordine di Naturewall. Elisa Satta, designer e Christian Inderst, agronomo hanno rivoluzionato il concetto di verde verticale, che secondo la loro filosofia non è più da vedersi solo come elemento decorativo, bensì come strumento necessario per contribuire a miglioramento della qualità della vita negli agglomerati urbani. “La nostra attività, nata tre anni fa – racconta Elisa – porta il verde verticale ad essere applicato con la facilità di un qualunque altro rivestimento murale, offrendo le massime prestazioni in termini estetici, tecnologici e di eco-sostenibilità. La grande sfida che abbiamo davanti è quella di fornire green wall tecnology: un prodotto verde all’avanguardia, che operi a favore di una reale green economy, in sinergia con il mercato e i suoi servizi”. Naturewall unisce competenze di product design, tecnologia e progettazione del verde e si rivolge a due principali tipologie di mercato quello del design e quello dell’edilizia. Modulare, leggero, estremamente flessibile, adattabile a superfici di ogni tipo, è un sistema che permette di costruire verde dal giardino verticale, alla facciata verde, dal biofiltro, all’orto domestico. Le piante sono l’anima vegetale di una parete Naturewall.
“Dopo un’attenta analisi delle condizioni dell’ambiente d’installazione – continua Elisa – proponiamo le selezioni vegetali più adatte al raggiungimento dell’effetto visivo e ambientale richiesto. Il know-how sulla combinazione di substrati e piante ci consente di installare il nostro sistema in ogni condizione di temperatura, luce e umidità”. Le varie selezioni sono molto importanti visto che assicurano una bassa necessità di manutenzione, un ridotto consumo idrico e garantiscono un effetto estetico in ogni stagione dell’anno oltre adoffrire benefici alla salute e all’ambiente. “Nonostante la giovane età del nostro progetto – conclude Elisa – siamo davvero molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo. Intorno ai nostri prodotti c’è molta curiosità e tanta attenzione”. Sarà di Naturewall infatti il giardino verticale di Underplan(e)t, il progetto vincitore del Bando di Concorso Internazionale di idee indetto da Firenze Parcheggi per la valorizzazione dei parcheggi sotterranei della città gigliata.
Underplan(e)t – Life is Under è la rappresentazione di un mondo sotterraneo vivo e interattivo. L’installazione biotica abbellirà il parcheggio di Porta al Prato, dove verrà realizzato un giardino verticale composto da specie vegetali primitive, stagni virtuali da cui emergono animali immaginari e creature primordiali, e una rete di sensori che interagendo con l’opera compongono musica contemporanea, il tutto alimentato da una sorgente fotovoltaica.

Naturewall, Via di Casaglia, 49, Bologna www.naturewall.eu 

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