Erboristeria: Aloe vera da coltivazione biologica

E’ buona norma, sia per buonsenso che per la salute, prima di fare qualsiasi applicazione o intervento di consultare il medico e chiedere consiglio, anche se abbiamo la certezza dell’efficacia di alcune erbe. Come avviene per l’Aloe vera, che molti ritengono quasi miracolosa. Per l’uso esterno c’è chi ritiene che abbia buoni risultati per lenire le ustioni e le irritazioni schiacciando bene le foglie e applicandole sulle ferite. Nella medicina ayurvedica i medici la utilizzavano contro le infezioni della pelle e per il fegato. Invece per i collerici il rimedio della nonna era il gel di Aloe, prodotto che si trova anche oggi facilmente in commercio. Le potenzialità di questa pianta sono davvero innumerevoli tanto che si ritiene sia ottima anche contro la candida Albicans oltre che per l’apparato digerente. Per chi è appassionato di Aloe sappia che è possibile e con facilità, coltivarla in casa. Sono piante molto facili che possono stare anche all’esterno (riparate dalle gelate). Il periodo migliore per rinvasarle è la tarda primavera. Si procede dividendole, dopo aver tolto tutto il pane, con le mani, altrimenti utilizzando un coltello in modo che rimangano da una parte e dall’altra le radici. Si rinterrano bene con terriccio universale con aggiunta di sabbia o pomice in percentuale un terzo di sabbia a e 2 di terriccio, mescolando il tutto e aggiungendo pochissima acqua. Attenzione al sottovaso che non abbia residui. Ottime per il terrazzo non hanno grosse esigenze idriche. In estate l’irrigazione, se tenute a mezz’ombra, basta anche una volta a settimana, in inverno ce possiamo dimenticare.
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