Dai rifiuti l’energia per la nostra automobile
Se ne parlerà al “Forum sul compostaggio ed il biogas”, organizzato dal Consorzio Italiano Compostatori, con Innovhub e Comieco e in programma a Milano il 13 Ottobre

I rifiuti organici sono una possibile fonte di energia rinnovabile capace di alimentare un’automobile oppure la caldaia e i fornelli di casa.
È la prospettiva aperta dal biometano, che sarà al centro del prossimo “Forum sul compostaggio ed il biogas”, organizzato dal Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con Innovhub e Comieco e in programma a Milano il 13 Ottobre.

I rifiuti organici sono una possibile fonte di energia rinnovabile capace di alimentare un’automobile oppure la caldaia e i fornelli di casa.
È la prospettiva aperta dal biometano, che sarà al centro del prossimo “Forum sul compostaggio ed il biogas”, organizzato dal Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con Innovhub e Comieco e in programma a Milano il 13 Ottobre.
Tra i temi del convegno anche il trattamento degli oggetti compostabili giunti a fine vita ed il recupero di sfalci e potature che alcuni operatori del settore biomasse vorrebbero accaparrarsi a scapito del compostaggio.

Dai rifiuti organici, energia per far funzionare un’automobile ma anche i fornelli o la caldaia di casa. Non è un sogno bensì la nuova frontiera aperta dall’utilizzo del biometano. Si tratta di un combustibile ottenuto raffinando il biogas generato dalla cosiddetta “digestione anaerobica” (tecnica utilizzata nel riciclaggio della frazione organica dei rifiuti che consente di abbinare il recupero di materia al recupero di energia).

Il biometano sarà uno dei temi al centro del prossimo “Forum su compostaggio ed il biogas” organizzato dal CIC, il Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con Innovhub e Comieco e in programma il prossimo 13 Ottobre a Milano.
Dallo scorso Dicembre, questa nuova fonte di energia rinnovabile ha trovato pieno riconoscimento anche in Italia, con un decreto ministeriale che ne incentiva la produzione a seconda dell’utilizzo: immesso in rete, usato per la cogenerazione o commercializzato per il settore trasporti. In quest’ultimo caso, il decreto offre degli incentivi maggiori qualora il biometano derivi da specifiche “matrici” come, ad esempio, la frazione organica dei rifiuti urbani. In occasione del Forum interverranno i principali attori del settore, tra cui il GSE, che chiarirà gli aspetti normativi del decreto, ETRA, che confronterà le tecnologie di up grading del gas, CRPA-HERA, che presenterà il progetto LIFE+ Biomether, e il Centro Ricerche Fiat che illustrerà le opportunità del biometano per autotrazione.

Al centro del convegno, tuttavia, non ci sarà solamente il biometano. Ampio spazio sarà dato ai nuovi oggetti compostabili sia in bioplastica che in cellulosa. Questo genere di manufatti sta conoscendo una diffusione crescente sul mercato. Divenuti rifiuti a fine vita questi prodotti hanno un notevole potenziale di recupero qualora venissero efficacemente trattati negli impianti di compostaggio e di biogas. Nel corso del Forum, gli esperti del settore si confronteranno sulla possibile inclusione di questi prodotti nella raccolta dell’organico, sulla loro compostabilità e riciclabilità.

La European Bioplastics Association parlerà del ruolo delle bioplastiche nella bio-based economy, Comieco spiegherà le caratteristiche di compostabilità dei contenitori di carta, mentre gli esperti del CIC parleranno dei manufatti compostabili e della presenza di altre plastiche nella filiera della raccolta dell’organico, oltre a presentare il marchio Compostabile-CIC, che il Consorzio CIC e Certiquality rilasciano ai prodotti compostabili certificati.

Il Forum sarà inaugurato da un approfondimento sul recupero dagli scarti vegetali. Sfalci e potature fanno gola ad alcuni operatori del settore delle biomasse che vorrebbero usare questi materiali a scopo energetico. Attualmente questa possibilità viene preclusa dalle normative europee in vigore che prevedono che gli sfalci e le potature da manutenzione del verde pubblico e privato debbano sottostare alla normativa sui rifiuti. Il verde proveniente dai giardini privati e pubblici rappresenta, infatti, un ingrediente fondamentale per il compostaggio – un settore di rilevanza industriale che assicura il recupero di oltre 5 milioni di tonnellate di biorifiuti in Italia – ed è per questo che il CIC respinge ogni tentativo di deregulation in materia di scarti vegetali.

Il CIC (Consorzio Italiano Compostatori) è l’associazione italiana per la produzione di compost e biogas. Il Consorzio, che conta più di 130 soci, riunisce imprese e enti pubblici e privati produttori di fertilizzanti organici e altre organizzazioni che, pur non essendo produttori di compost, sono comunque interessate alle attività di compostaggio (produttori di macchine e attrezzature, di fertilizzanti, enti di ricerca, ecc.). Il CIC promuove la produzione di materiali compostati, tutelando e controllando le corrette metodologie e procedure. Promuove le iniziative per la commercializzazione e la corretta destinazione dei prodotti ottenuti dal compostaggio e svolge attività di ricerca, studio e divulgazione relative a metodologie e tecniche per la produzione e utilizzazione dei prodotti compostati.

Maggiori informazioni sul sito istituzionale: compost.it/

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