Compost: ecco la compostiera fai da te per il compostaggio domestico
Per avere un buon compost spendendo il giusto, in poche e semplici mosse si può costruire una compostiera domestica che si adatta al nostro giardino o terrazzo

Per fare il compost, la compostiera che si trova in commercio, è ritenuta come la più efficace per il compostaggio domestico, in realtà con poche semplici mosse è possibile realizzarla in casa. Con la compostiera fai da te, oltre a risparmiare parecchi soldi, riuscirete a soddisfare le vostre esigenze creando una compostiera che si adatta alle vostre abitudini. La sua funzione primaria è quella di trasformare, attraverso un processo di ossigenazione e decomposizione, tutti quei rifiuti organici in concime naturale per piante e piccole coltivazioni ortofrutticole facendole diventare compost.
Seguendo le esperienze di chi ha deciso di servirvi di questo efficacie strumento abbiamo voluto stilare per voi una semplice guida per la costruzione di una compostiera domestica da giardino per il vostro fertilizzante organico. Passo dopo passo, e con molta pazienza, sarete in grado di ottenere il vostro concime organico.

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Occorrente per realizzare una compostiera domestica
Per iniziare a progettare la vostra compostiera fai da te avrete bisogno, come prima cosa, di un bidone di media grandezza (regolatevi in base a quante persone siete in casa) molto importante procuratevi un coperchio che possa sigillare per bene il bidone una volta inserito il compost.
A questo punto vi serviranno un sacchetto di argilla espansa in palline, della rete in plastica a maglie fini,  un trapano, fil di ferro ricoperto in plastica, un sottovaso e delle mollette di plastica.

Pronti, partenza, via …. la compostiera fai da te prende vita!
Iniziate con il praticare dei fori sul fondo e sulle pareti del bidone con il trapano. Fate in modo che i fori siano ben distanziati tra di loro, in questo modo l’aria passerà in maniera omogenea aiutando il processo di compostaggio.
Seguite l’operazione rivestendo l’interno del bidone con la rete plastificata a maglia sottile, fissandola con del fil di ferro e facendolo passare attraverso i buchi che avete praticato sul perimetro del bidone.
Se non volete perdere tempo a cucire la rete plastificata fermatela con delle mollette di plastica, anche se ricordate in questo modo la rete potrebbe non essere fissata al meglio.
Concludete formando sul fondo uno strato di circa 10 cm di argilla espansa in palline, lo strato servirà per impedire al compost di marcire. Adesso non vi resta che reperire dei lombrichi e spargeteli sul fondo. Non vi resta che cominciare a raccogliere il vostro compost.

Cosa metto nella compostiera? La ricetta per un compost di qualità
Se pensate che una volta realizzata la vostra compostiera potete usarla come un bidone della spazzatura dove gettare ogni sorta di rifiuto vi sbagliate di grosso.
Per dare vita ad un compost di alta qualità dovrete trovare un giusto equilibrio tra sostanze secche e sostanze umide, evitando categoricamente di usare ingredienti contaminati nel loro processo di vita da sostanze inquinanti.
Questo stesso principio vale per tutto quel materiale di scarto che necessita di una decomposizione lenta, quali pezzi di legno, vetro, ceramica, plastica, pannolini e lattine  tutti quegli oggetti che come questi non sono biodegradabili o sono di materiale sintetico. Importantissimo se non volete che il vostro giardino diventi un ricettacolo per animali randagi o roditori di ogni genere sarà necessario non introdurre scarti alimentari.
Seguendo queste indicazioni in circa 10-15 settimane d’estate e 12-20 settimane d’inverno potrete iniziare ad usare il compost. Ricordate sempre di smuovere la massa per permettere al processo di degradazione di avvenire in maniera corretta, quando il compost sarà pronto (lo capirete quando aprendo non vedete più gli scarti nel bidone) non usatelo tutto lasciatene un pochino per iniziare la prossima decomposizione.
Volete diventare esperti del mondo delle compostiere? Farà al caso vostro il libro di Roberto Cavallo “Meno 100 chili”, dove troverete un capitolo dettagliato su questo strumento per la trasformazione dei rifiuti. Oppure potete visitare il sito compost.it.

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