La menta: come coltivarla biologicamente
Diffusa in tutto il mondo, la menta è un erba facile da coltivare e ricca di proprietà benefiche. Conosciamo da vicino la menta coltivata appartenente alla specie spicata.


La menta, di cui si conoscono fino a trenta specie, è una erba perenne, occasionalmente spontanea, diffusa in tutto il mondo e molto facile da coltivare in orti e giardini. Grazie ai principi attivi in essa contenuti, la menta trova largo uso in cucina, in campo medico e nell’industria cosmetica.

LA MENTA SPICATA

La Mentha Spicata L. è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, diffusa negli orti, nei giardini e in pieno campo, è coltivabile dal mare alle regioni montane, predilige le zone ben esposte al sole, tollerando anche quelle parzialmente in ombra. La menta coltivata ha un odore più gradevole e delicato rispetto alle altre varietà ed è caratterizzata da foglie opposte, acute, seghettate e fortemente aromatiche se stropicciate. Il frutto della menta è un piccolo achenio, mentre i fiori generalmente di colore rosa o violetto, fanno la loro comparsa tra giugno e settembre e si presentano al termine dei rametti in lunghe spighe.

MENTA PROPRIETA’

Tutte le specie del genere Mentha hanno proprietà rinfrescanti, tonificanti, astringenti, digestive, antispasmodiche, antisettiche e antimicrobiche. La Menta stimola la logica, la lucidità mentale e l’ottimismo; inoltre, lavorando sul terzo e sesto chakra, è indicata nelle pratiche di yoga e meditazione.

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LA RIPRODUZIONE

La menta emette numerosi stoloni che riproducono spontaneamente la pianta, estendendola. In alternativa, si possono riunire i cespi in mazzetti e lasciarli interrati fino al momento della messa a dimora, che avverrà verso la fine di aprile. Il terreno ideale per la coltivazione della Menta è sciolto, asciutto, profondo e ricco di humus.

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LA COLTIVAZIONE

La coltivazione della Menta non necessita di particolari cure, se non le normali operazioni di zappatura e sarchiatura del terreno. Analogamente, l’irrigazione avverrà solo al momento del bisogno, aumentando gli intervalli in estate e facendo particolarmente attenzione a non bagnare le foglie.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE

La raccolta della menta avviene a partire dalla primavera e comunque in piena fioritura, raccogliendo le foglie apicali o falciando l’intera pianta rasente terra. E’ consigliabile manipolare la Menta o comunque utilizzarla immediatamente, per evitare che si alteri o che fermenti. La menta raccolta può essere seccata in ambiente buio e ventilato e conservata in contenitori alimentari.

PUCCINIA MENTHAE E OIDIO, LE CRITTOGAMICHE CHE ATTACCANO LA MENTA

Le principali crittogamiche che colpiscono le piante di menta sono la Puccinia Menthae e l’Oidio, che sono generalmente favorite da periodi umidi. La prima si presenta con macchie di colore porpora cosparse di punteggiature nere; in estate, sulla pagina inferiore della foglia compaiono piccolissime pustole di colore rosso bruno cui corrispondono, in quella superiore, macchie di tonalità che vanno dal giallo-bruno al nero. L’Oidio, invece, si manifesta con macchie farinose di colore bianco su entrambe le pagine fogliari, che finiscono per seccare e cadere. Una delle concause degli attacchi di oidio è l’eccesso di concimazione.

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GLI INTERVENTI

Una valida e semplice soluzione contro la Puccinia Menthae è rappresentata dalla rimozione delle piante infette e dalla successiva combustione delle stesse. Per combattere, invece, l’Oidio detto anche mal bianco è consigliabile l’asportazione delle foglie contaminate dalle spore e solo successivamente il trattamento con un infuso di aglio. Per ottenere quest’ultimo, tritare 10 grammi di aglio e lasciarlo in infusione per 24 ore in 1 lt di acqua bollente, filtrare il liquido e diluirlo in acqua in rapporto di 1:3. Bisognerà, quindi, spruzzare l’infuso di aglio sulle foglie di menta ogni 5 giorni per un mese e mezzo ed eventualmente ripetere un ciclo di trattamento dopo qualche settimana. La prevenzione contro l’oidio si può effettuare con il macerato di equiseto che si ottiene lasciando fermentare la pianta in un contenitore, filtrando il prodotto e diluendolo in acqua, in rapporto di 1:5. Infine, bisognerà fare macerare il preparato per 7-10 giorn e utilizzarlo innaffiando le foglie ogni 20 giorni.

DIFESA BIOLOGICA CONTRO GLI INSETTI CHE COLPISCONO LA MENTA

Gli Aleurodidi o mosche bianche sono insetti parassiti che pungono i tessuti teneri delle piante di Menta e nutrendosi della linfa di queste, le debilitano provocandone la morte. Una buona soluzione è rappresentata da prodotti a base di piretro, un insetticida naturale che agisce prevalentemente per contatto, con un’azione neurotossica molto rapida contro diversi insetti e che si manifesta con un’immediata paralisi degli stessi. E’ sconsigliato l’uso durante la fioritura, poiché potrebbero colpire anche le api impollinatrici. Caratteristiche sono: la bassa tossicità e la limitata persistenza che inficia però anche il suo potere insetticida. Per questa ragione, in commercio si trovano formulati associati ad altri prodotti. Le dosi per formulati al 4% sono di 70-100 ml/hl, da spruzzare nelle ore serali o al mattino presto.

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TRAPPOLE DI BIRRA CONTRO LE LUMACHE

Le trappole di birra rappresentano un ottimo alleato nella lotta biologica contro le lumache che infestano le coltivazioni di menta. Sarà sufficiente interrare una bottiglia di plastica tagliata a metà che riempita di birra e residui di ortaggi attirerà le limacce. Bruciare i residui e spargerne le ceneri sul terreno rappresenta, invece, un ottimo repellente contro possibili futuri attacchi.

CONSOCIAZIONI

La menta ha azione repellente nei confronti dell’altica, un insetto dannoso per le bietole e per tutte le crucifere, che fa la sua comparsa in marzo-aprile. Benissimo le consociazioni con pomodori, patate, cavoli e con tutte le brassicacee, le lattughe e le carote. Sconsigliatissima la camomilla che diminuisce la concentrazione degli oli essenziali contenuti nella Menta.

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