A tutto Calcio: dove trovarlo negli alimenti (le guide)
Cavolo, quinoa, spinaci e semi di chia sono solo alcuni degli alimenti nei quali trovare il calcio universalmente noto per il buon funzionamento del nostro corpo.

Non è il latte e i suoi derivati l’unica fonte anche se comunemente si pensa così, anzi recenti studi tendono a dimostrare che l’assunzione di Calcio con i latticini non è di facile assorbimento e la sua digestione stessa richiede l’utilizzo e quindi la sottrazione del calcio stesso e di altri minerali.

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Senza andare troppo nello specifico-scientifico è un dato di fatto che – come si evince da uno studio del 1983 dell’American Journal of Clinical Nutrition – paradossalmente i casi di osteoporosi di chi assume Calcio con i lattici sono più numerosi che in chi non gli assume.
Per fortuna comunque non ci sono solo i lattici e allora andiamo a scoprire quali sono le fonti alternative di Calcio. Diversi sono gli alimenti di origine vegetale ricchi di prezioso calcio. Si spazia dalla frutta alla verdura e altre curiosità.

  • SEMI DI CHIA E SEMI DI SESAMO
    Le sementa ci offrono più alternative. I semi di sesamo sono fra i vegetali quelli più ricchi di questo minerale. Una porzione da 100 gr di semi di sesamo crudi contiene infatti 1000 mg di calcio. Ottima idea per fornirsene durante il giorno è spelluzzicare stuzzichini e snack-aperitivo che li contengono. Meno noti ma altrettanto efficaci i semi di Chia (salvia hispanica) ricchi non solo di calcio ma anche di acidi grassi omega-3 ed omega-6.
    I semi di lino sono anch’essi ricchi anche di acidi grassi essenziali omega-3 e possono essere consumati crudi, precedentemente tritati oppure una volta germogliati.

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  • A TUTTO SPINACI E CAVOLO
    Spinaci e cavolo verde sono tra i vegetali a foglia verde quelli che contengono il maggior contenuto di Calcio. Una porzione da 100 gr di spinaci contiene 56 mg di Calcio. Una porzione da 100 gr di cavolo verde contiene 139 mg di Calcio. Il cavolo verde, specie nelle sue belle e verdi foglie è naturalmente ricco di Calcio. Una porzione regolare ne garantisce un apporto di ben 357 mg, quasi la metà della razione giornaliera consigliata. Anche il cavolo riccio è perfetto come alternativa a chi non ama il Calcio “tradizionale” ed offre 179 mg di Calcio insieme a tanta vitamine K, A e C. Infine abbuffatevi anche di cavolo cinese: alternativa interessante e completa con i suoi 158 mg di Calcio, tante vitamine, potassio, manganese e folati.

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  • ALTRA VERDURA E LEGUMI
    Anche la rapa fra le verdure con i suoi 249 i milligrammi è una verdura che ben si presta a svariate ricette vegane. Tra l’altro, si tratta di un cibo ricco di vitamine, come la A e la K, e di fibre utili alla regolarità intestinale. Un’altra fonte vegetale ricca di Calcio sono i legumi da consumarsi anche per la loro ricchezza in proteine e di ferro. I fagioli bianchi contengono circa 170 mg di Calcio per 100 gr, le lenticchie ne contengono circa 50 mg ogni 100 gr, mentre i fagiolini ne contengono circa 70 mg per porzione.
  • I FALSI CEREALI: L’AMARANTO E LA QUINOA
    Sono i “falsi cereali” necessari da includere nelle diete vegetariane o vegane per il loro grande apporto di Calcio. L’amaranto ad esempio è la pianta più nutriente che esista e contiene un bel 18% di calcio. Si consuma mischiato con il riso oppure in zuppe o saltato con altre verdure.
    La quinoa, pianta erbacea di origine andina recentemente riscoperta è particolarmente ricca di Calcio. Una porzione da 100 gr di chicchi cotti può contenerne tra i 60 e i 100 mg e un elevato contenuto di potassio, zinco e proteine.

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AMARANTO: PROPRIETÀ, BENEFICI E GUSTOSE RICETTE
  • FRUTTA FRESCA E SECCA
    Anche un bel succo di arancia apporterà al vostro organismo molto Calcio. Un bicchiere di arancia appena spremuto può offrire circa 70 milligrammi nonché tanta vitamina C e ferro.
    Fra la frutta secca uno dei frutti migliori sono le mandorle, che contengono 264 mg di Calcio ogni 100 grammi. Apportano anche magnesio, vitamine E e B2 e manganese e servono per ridurre il colesterolo. Alternativamente si può mangiare le noci del Brasile (160 mg ogni 100 grammi) e le nocciole. Mangiatele come aperitivo o snack, come decorazione delle torte oppure bevendole sotto forma di latte vegetale. Rimanendo alle bevande da citare la melassa autentica panacea con i suoi 172 mg per cucchiaio.

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BELLE CON LE MANDORLE: TUTTI GLI USI E I BENEFICI (LE GUIDE)
  • LE ERBE AROMATICHE
    Alcune erbe aromatiche essiccate anche se usate in quantità ridotte oltre a insaporire i vostri piatti sono utili come fonte di Calcio. Alcune possono essere assunte anche come infuso
  • timo secco
  • aneto
  • maggiorana
  • salvia
  • origano
  • menta
  • basilico.

Discorso a parte lo merita il dente di leone: diuretico e ottimo per il fegato, oltre a essere un grande antiossidante. Apporta più calcio del latte e anche le sue radici possono essere consumate cotte.

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BASILICO: I MILLE MODI PER USARLO
  • ALTERNATIVAMENTE
    Il guscio dell’uovo fin dai tempi più remoti è noto per aiutare il metabolismo e regalare dosi di Calcio. Serve però che lo si assuma seguendo questa ricetta. Lavate l’uovo senza rompere il guscio e mettetelo in un bicchiere, poi spremete un limone e versate il succo sopra l’uovo. Dopo averlo fatto macerare per 12 ore estraete l’uovo con un cucchiaio di legno e bevete lentamente il liquido ottenuto.
  • CURIOSITA’
    In natura l’alimento che più di ogni altro contiene calcio non è il latte ma bensì i semi di papavero (1448 mg ogni 100 grammi), seguiti dall’alga awake (1380 mg).
    Il latte di mucca ne contiene soltanto 120 mg, tanti quanto lo yogurt.
    Fra i più ricchi anche l’alga kombu, il sesamo, la soia, le mandorle e il cavolo riccio.
    Il miglior modo per falo assorbire dal nostro corpo è attraverso le alghe; al secondo posto gli ortaggi a foglia verde seguiti dalla frutta secca, i semi oleagimosi, i cereali integrali e i legumi. Latte e e latticini vengono solo adesso in graduatoria. Infine va ribadito quanto già accennato. Sfatando il luogo comune pare addirittura che il latte oltre a prevenirla possa causare addirittura l’osteoporosi se consumato in eccesso. Nei paesi in cui si consuma più latte (Svizzera, Finlandia, Svezia e Olanda) i casi di questa malattia sono più numerosi e invece nelle nazioni in cui se ne consuma di meno (Liberia, Cambogia, Ghana e Congo) l’osteoporosi è quasi sconosciuta.

ATTENZIONE: Queste informazioni sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Non sostituiscono il medico generico o qualsivoglia specialista. Non vogliono e non devono sostituire le indicazioni del medico al quale vi esortiamo di affidarvi. L’utilizzo, la somministrazione delle informazioni degli articoli sono di esclusiva responsabilità del lettore. (ndr)

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