Bioarchitettura: i vantaggi delle case in legno
Dieci buoni motivi per utilizzare il legno nella costruzione della tua casa: dalla resistenza alla permeabilità senza dimenticare la resistenza alle scosse sismiche

Il legno in quanto elemento costruttivo è uno dei materiali più sottovalutati e meno sfruttati in Italia. Per avere una casa in legno di qualità ecco i dieci punti fondamentali per utilizzare questo materiale:

  1. E’ un materiale naturale
  2. Ha una grande reperibilità e rinnovabilità della risorsa
  3. E’ smaltibile a fine del ciclo di vita del edificio
  4. E’  permeabile al vapore
  5. E’ ottimo isolante termico
  6. E’ ottimo isolante acustico
  7. Ha una notevole leggerezza di materiale
  8. Ha elasticità e resistenza alle scosse sismiche
  9. Ha un’ alta resistenza al calore
  10. In caso di incendio brucia in tempi lunghi senza emissioni nocive

Un materiale naturale molto usato nella bioarchitettura, disponibile in abbondanza tanto che in alcuni paesi europei come l’Austria viene letteralmente “coltivato” e sfruttato per le costruzioni. Un materiale “vivo”, che anche dopo essere stato tagliato e lavorato, interagisce con il sistema circostante ed ha ad esempio una forte permeabilità al vapore. Inoltre il suo ciclo di vita è totalmente sostenibile anche nel momento in cui dovessimo andare a demolire l’edificio e smaltirlo.

Va tenuto anche in considerazione che legno e suoi derivati se trattati con impregnanti naturali sono una struttura che resiste perfettamente agli agenti atmosferici quali caldo, freddo, vento, acqua e gelo. Non fa parte della nostra tradizione ma in paesi quali Canada, Russia e Giappone le costruzioni in legno sono storicamente sempre esistite sia per civili abitazioni che per edifici pubblici: la chiesa della trasfigurazione a Kigi in Russia del 1704 e la pagoda del tempio di Horyu-ji che risale al VII secolo d.c. Stiamo parlando di edifici che sono costruiti in zone sottoposte ad agenti atmosferici notevoli, dove la temperatura scende a – 40 c° e che hanno resistito per molti anni, a differenza di quello che siamo portati normalmente a pensare sulla sua durabilità. Altre considerazioni molto importanti vanno fatte sulla leggerezza e flessibilità; queste rendono la struttura legno ideale al comportamento sismico.

Il cemento armato a pari volume pesa quattro volte di più: poiché le forze agenti su un edificio sono direttamente proporzionali alla massa della struttura, si capisce bene come questo influisca positivamente sul comportamento sismico del legno. Per quello che riguarda la resistenza al fuoco del legno è innegabile che il materiale bruci e si consumi ma vanno fatte delle considerazioni importanti.

Il legno brucia creando uno strato di carbonizzato sulla superficie che rallenta il processo mantenendo immutata per diversi minuti la portanza strutturale a differenza dell’acciaio che non prende fuoco, ma a una determinata temperatura diventa plastico e perde le sue capacità. Inoltre il legno è un ottimo isolante al calore e se trattato con elementi naturali non produce gas tossici in caso di incendio.

Essendo possibile rivestire il legno con pietra o intonacarlo, ad oggi abbiamo un’alternativa valida ai nostri soliti sistemi costruttivi: la casa in legno non è più solo la baita di montagna o la cuccia per il cane!

Iarkhi – Studio di Bioarchitettura
Per consulenze: dott. arch. Cinzia Bagnoli, dott. arch. Mattia Fantoni
Tell/Fax 0571-1721014, web: www.iarkhi.it

 

 

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