Anthyllis, arrivano le creme che non fanno male ai mari
Una linea di creme solari senza filtri chimici, ma solo naturali e non inquinanti: ecco Anthyllis, la linea di Pierpaoli che si e’ aggiudicata la prestigiosa certificazione EcolCare

Tre creme solari biologiche certificate, uniche in Italia, EcolCare, un organismo di controllo che monitora l’andamento degli organismi acquatici a contatto con gli ingredienti delle creme solari: per la sopravvivenza degli Oceani!

L’azienda Pierpaoli, produttrice di detersivi e cosmesi ecobio certificata, esce con una nuovissima linea di creme solari a marchio Anthyllis, distribuite sul mercato da Greenproject.
Le creme solari Anthyllis, oltre alla certificazione EcoBioCosmesi ICEA e Lav – Lega Anti Vivisezione, sono state sottoposte a studi avanzati di ecocompatibilità sull’ambiente marino, aggiudicandosi la prestigiosa certificazione EcolCare: questo protocollo, messo a punto e condotto da Ecoreach srl, Spin-off dell’Università Politecnica delle Marche (www.ecoreach.it), attesta la compatibilità delle creme solari con l’ambiente marino.

La linea di creme Anthyllis ha ottenuto il livello massimo di eco-compatibilità: “Sono le prime in Italia ad aver ottenuto questo tipo di certificazione, solo seconde in Europa”, ci spiega Giancarlo Pettarini, Responsabile Marketing di GreenProject. Tutti i prodotti della linea sono stati, inoltre, testati dermatologicamente, non contengono filtri chimici, conservanti o parabeni. Sono stati sottoposti al test per il contenuto di metalli pesanti (Nichel, Cromo e Cobalto<1ppm) e non contengono sostanze coloranti.
Scegliendo questa linea di creme solari, oltre a proteggere la pelle, salvaguardi il tuo mare: i filtri solari chimici, normalmente utilizzati nelle creme solari di largo consumo, oltre al surriscaldamento dell’epidermide, sono altamente tossici per gli organismi acquatici, pesci, molluschi e l’ecosistema dei coralli.

Le creme solari Anthyllis contengono esclusivamente filtri naturali minerali a base di Ossido di Zinco e Biossido di Titanio e vegetali a base di Karanja. L’assenza di filtri chimici rende queste creme solari sicure e adatte a pelli particolarmente delicate: in particolare, l’Ossido di Zinco, tradizionalmente usato per la cura del bebè, è indicato dai dermatologi per la protezione di soggetti con disturbi da sensibilizzazione o irritazione causata da filtri solari chimici.
La linea di creme solari Anthyllis e’ composta da tre prodotti: la Crema Fluida solare Bimbi, altissima protezione 50 che contiene Olio di semi di Karanja, pianta naturalmente provvista di filtri naturali UVB, estratto di Pongamia, contenente Pongamol, un filtro naturale, e sostanze funzionali emollienti e nutrienti da Agricoltura Biologica quali oli di riso, girasole, jojoba, argan, lino insieme ad estratti di calendula e malva.
La Crema fluida solare protezione media 20 composta da olio di semi di Karanja, estratto di Pongamia, sostanze funzionali emollienti e nutrienti da agricoltura biologica: olio di riso, cocco, lino, argan, jojoba, girasole ed estratto di carota. Infine, la Crema fluida solare protezione alta 30 formulata con sostanze funzionali emollienti e nutrienti da agricoltura biologica: olio di mandorle dolci, cocco, girasole, jojoba, argan, lino ed estratto di carota.

Sull’olio di Karanja
L’olio di Karanja, un ingrediente piuttosto nuovo e originale, è rafforzato dall’estratto di Pongamia contenente un alto contenuto di Pongamol, principio attivo estratto dalla stessa pianta mediante un brevetto internazionale: il pongamol è uno dei pochi filtri naturali non fisici esistenti in natura.

IL PROTOCOLLO ECO-CARE®.
Il protocollo ECO-CARE® si basa sulla valutazione di risposte ecocomportamentali di specie chiave delle reti trofiche marine esposte alle comuni dosi di utilizzo dei prodotti testati. Il protocollo non si basa sulla misura dei tassi di sopravvivenza degli organismi modello (come nei comuni test di tossicità acuta che prevedono il sacrificio degli organismi) ma, unicamente, sulla stima del livello di stress comportamentale degli organismi esposti alle creme.
I modelli biologici utilizzati nel protocollo dedicato alla sperimentazione della compatibilità e sostenibilità ecologica delle creme solari per il Mar Mediterraneo includono: alghe verdi uni- o pluricellulari, molluschi bivalvi filtratori (e.g. Mitili), invertebrati bentonici coloniali (e.g. cnidari).
Il protocollo si basa sulla validazione statistica degli eventuali effetti del prodotto testato in concentrazioni standard (stimate a partire dalla quantità di rilascio del prodotto in mare) su alcuni tratti comportamentali degli organismi modello. In particolare, gli organismi modello vengono esposti al prodotto da testare sperimentalmente (in condizioni standard di temperatura, salinità, luce e concentrazione di ossigeno) per alcuni giorni. Ad intervalli di tempo regolari (variabili da organismo ad organismo) vengono valutati quantitativamente alcuni tratti fisiologico-comportamentali che non prevedono sacrificio degli organismi.
Ad esempio: nel caso delle micro o macro-alghe (produttori primari) vengono valutati i tassi di crescita, nel caso dei mitili (consumatori primari) si valutano, tra gli altri, la frequenza di apertura-chiusura delle valve, il tasso di verticalizzazione (mobilità); nel caso dei cnidari (predatori) i tassi di apertura e chiusura dei polipi, la percentuale di apertura dei polipi della colonia.
Al termine della sperimentazione le alghe vengono riposte nel sistema di coltura in laboratorio, mentre gli animali vengono o reimmessi in mare o mantenuti in acquario.

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