Upcycling: l’interior design made in Italy

Mobili fatti con vecchie casse di vino, specchi incorniciati da persiane in disuso, un tavolo da pranzo ricavato dalle assi dei ponteggi, un letto realizzato con legni secchi raccolti nel bosco e con un “selvatico baldacchino” come lo definisce il suo originale designer produttore di originali interior design. Alessandro Mora è riuscito a recuperare e a ridare nuova vita a materiali di scarto in un’ottica di riuso o di upcycling. “I miei oggetti partono spesso da riassemblaggi di materiali che solitamente perdono la loro funzione per riacquistarne una nuova – spiega Alessandro – Questa si arricchisce proprio perché mantiene la memoria del passato grazie a vecchi legni scuri, assi da ponteggio, cassetti, doghe di botti”. Dietro le creazioni di Alessandro Mora troviamo un’ottica di risparmio, sostenibilità, la possibilità di una seconda vita per materiali scartati. Una filosofia e una scelta rispettate dal designer anche nella sua vita quotidiana. Alessandro Mora vive in campagna in provincia di Parma, pratica lo shiatsu, è attento a quello che mangia e al rispetto dell’ambiente. Ma questi oggetti sono anche l’espressione di un’originale vena creativa. “Questa mia attività è nata una dozzina di anni fa ed è stata una scelta di rottura con il passato – spiega Alessandro – Sono stato per anni un tecnico meccanico. Si può dire quindi che sono completamente autodidatta nel mondo del design. All’inizio ho lavorato molto con i mosaici (ottenuti da vecchie piastrelle rotte) e anche con la pietra. In questi ultimi anni ho fatto uso anche di metallo. Il legno comunque rimane il materiale che meglio si presta alle mie creazioni”. Le creazioni di Alessandro Mora sono sempre oggetti di uso quotidiano e comunque funzionali ma si distinguono da tutti quelli fatti in serie. “Quasi tutti i miei lavori sono pezzi unici – continua Alessandro – E non solo per il tipo di materiali utilizzati o per il gesto artigianale, ma anche per il momento della loro creazione che non è mai ripetibile”.
Letti, mobili, pezzi di arredamento, ma anche oggetti di piccole dimensioni come sedute, lampade, vasi, specchi. Tra le creazioni più originali di Alessandro Mora ci sono attaccapanni da grovigli di rami e una libreria fatta di legno e lavagna, perché ogni giorno possa essere personalizzato da una frase letta, un’idea passeggera e la voglia di comunicare i propri pensieri. In questi anni le creazioni di Alessandro Mora hanno raccolto un discreto numero di fan e di estimatori che con il tempo si sta allargando, pur restando sempre in un contesto di nicchia, quindi piuttosto ristretto. Alcuni sono diventati quasi dei collezionisti, alla ricerca del pezzo unico e originale d’interior design. Con loro si è stabilito un rapporto di stima e fiducia che sostiene non poco il lavoro di Alessandro Mora. “Realizzo anche pezzi su misura e su commissione, quindi oggetti che dovranno avere un posto in una casa, una stanza, un ambiente preciso – aggiunge Alessandro – Seguo il progetto a partire dall’idea, seguita dalla proposta, studiata insieme al committente, fino alla costruzione e al montaggio dell’oggetto”. Di recente infatti lo studio Bfg di Parma, che ha seguito la ristrutturazione del bed&breakfast Il richiamo del bosco, nel parco regionale Boschi di Carrega (Parma), ha scelto proprio Alessandro Mora per mantenere la filosofia boschiva anche nell’interior design. Il designer ha concepito e realizzato tutti (o quasi) i pezzi di arredamento all’interno del bed&breakfast.

Alessandro Mora – www.alessandromora.com

Maria Cristina Righi

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