Come colorare i vestiti con tinture naturali. Una guida semplice e colorata!
Dal sambuco e dalle le bacche di ginepro si ricava il giallo mentre dal mirtillo e dal cavolo rosso il blu. Una guida alla tintura dei vestiti con prodotti naturali ed ecologici

Tinture naturali: colorare i vestiti in casa si può. Quella di colorare i vestiti con tinture naturali rappresenta una pratica antichissima, purtroppo soppiantata dal frequente uso di coloranti di sintesi senza badare alla pericolosità che questi hanno per la nostra salute e per l’ambiente. Oltre a ridurre il disastroso impatto ambientale, le tinte naturali aiutano a combattere le irritazioni della pelle causate da alcune sostanze come l?anilina e i derivati da catrame e petrolio ed alcune ammine aromatiche (come la benzidina e la betanaftilamina) ritenute altamente tossiche a contatto con la nostra pelle. Come colorare i vestiti? Seguendo alcune semplici regole, otterrete dei capi così belli che sembreranno appena acquistati. Prima fase: mordenzare il tessuto per tingere i vestiti.

Quella di colorare i vestiti con tinture naturali rappresenta una pratica antichissima, purtroppo soppiantata dal frequente uso di coloranti di sintesi senza badare alla pericolosità che questi hanno per la nostra salute e per l’ambiente.
Oltre a ridurre il disastroso impatto ambientale, le tinte naturali aiutano a combattere le irritazioni della pelle causate da alcune sostanze come l’anilina e i derivati da catrame e petrolio ed alcune ammine aromatiche (come la benzidina e la betanaftilamina) ritenute altamente tossiche a contatto con la nostra pelle.

Come colorare i vestiti? Seguendo alcune semplici regole, otterrete dei capi così belli che sembreranno appena acquistati.

Prima fase: mordenzare il tessuto
per tingere i vestiti
Prima di iniziare a tingere i vestiti, ricordate che questa pratica non può essere eseguita su ogni tipo di tessuto. Un ottimo risultato è possibile ottenerlo con fibre completamente naturali: cotone, seta, lana, lino, canapa. Le fibre sintetiche e miste non sono adatte a questo procedimento. Prendete una pentola vecchia, preferibilmente smaltata, versate un litro d’acqua con un cucchiaio colmo di sale grosso oppure bicarbonato di sodio e portate il tutto in ebollizione. Inserite il capo che avete deciso di tingere, precedentemente lavato e lasciato umido, e fatelo bollire per almeno una decina di minuti. Togliete dalla mordenzatura, cercate di eliminare l’acqua in eccesso e senza sciacquare.

Seconda fase: preparazione delle tinture naturali
A questo punto passate alla seconda fase che consiste nella preparazione della tintura naturale. Cominciate con lo scegliere la materia prima da utilizzare per la tinta e procuratevi una quantità pari al peso del tessuto (es: 1 hg di bustine di the per una maglietta da 1 hg di peso).
Procedete sciogliendo del sale grosso nell’acqua, seguendo la proporzione di un cucchiaio da cucina di sale per ogni litro di acqua, al suo interno dovrà bollire per circa un’ora l’ingrediente scelto per la tinta naturale.
Nel caso in cui usate il the in bustine o dei decotti di fiori mettetele in infusione direttamente nell’acqua, mentre se scegliete bacche o petali, potrete anche frullare il tutto e bollire la poltiglia ottenuta.
Quando vedrete che l’acqua ha raggiunto la sfumatura sperata, da ricordare sempre che il colore dell’acqua sarà sempre più scuro di quello che effettivamente passerà sul tessuto, lasciate raffreddare.
Ultima fase: come colorare i vestiti 

Dopo aver lavorato sul tessuto e creato la vostra sfumatura di colore è arrivato il momento di donare splendore al vostro capo. Per procedere con la tintura riposizionate la pentola sul fuoco immergendo al suo interno il tessuto, abbiate cura che sia coperto del tutto dall’acqua.
Lasciate bollire a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno il capo, fin quando non vedete il tessuto del colore desiderato calcolando un tempo di non meno di un paio d’ore.
Spegnete il fuoco senza togliere il tessuto dalla pentola, dovrà rimanervi al suo interno sino al raffreddamento dell’acqua. Adesso non vi resta che risciacquare il tessuto in acqua fredda fino a quando l’acqua non risulterà ben chiara… ed il gioco è fatto, il vostro nuovo vestito dalle sfumature naturali è pronto per essere sfoggiato in pubblico.

Sostanze naturali da cui estrarre le tinture naturali
Al fine di ottenere un tessuto diverso da quelli che troviamo in commercio, dando vita ad un pezzo del tutto originale, servitevi della vostra fantasia e sfruttate le molteplici sostanze naturali da cui poter estrarre le tinture per il vostro capo d’abbigliamento. Di seguito troverete alcuni consigli sui prodotti da utilizzare per creare le tonalità principali.
Partiamo con la tonalità del marrone facilmente ottenibile dalle bustine di the avanzate o dai fondi di caffè, ma anche altre spezie come la curcuma, lo zafferano ed il curry da cui potrete benissimo estrarre delle sfumature giallo-arancioni.
Mentre per dare vita alle tinte blu-viola è possibile usare del succo di mirtillo, delle foglie di cavolo rosso da cui si ottiene il colore azzurro delicato, della barbabietola, della radice di robbia, delle bucce di cipolla gialle e del vino rosso.
Con le foglie di sambuco, le bacche di ginepro, le ortiche e le cipolle rosse potete estrarre un colore giallo-verdognolo.
Oltre a questi prodotti potrete usarne molti altri, basta fare una passeggiata all’aria aperta accompagnati dai vostri bambini per osservare come la natura possa regalarci una serie infinita di colori.

Per saperne di più:
www.leborsedipoppy.com
www.lareginadelsapone.com
www.tinturanaturalelana.it

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