Sprint ad impatto “0”

E’ una gara speciale, dove non vince chi va più veloce, ma chi percorre più chilometri con meno carburante. E’ la Shell Eco-marathon, dove i protagonisti sono giovani ingegneri e progettisti di tutto il mondo. Una sfida tra gruppi di studenti provenienti da tutto il mondo per progettare, costruire e testare veicoli ad alta efficienza energetica. La manifestazione, iniziata nel 1939, si svolge dal 6 al 7 maggio prossimi, in parallelo in Europa nel circuito EuroSpeedway di Lausitz, in Germania, in America nel circuito California Speedway e da quest’anno anche in Asia. Nella sua forma attuale la Shell Eco-marathon Europe è iniziata nel 1985 in Francia.
Duecento i team che hanno partecipato all’edizione 2009, provenienti da 29 paesi diversi. Undici le squadre messe in campo dall’Italia. Tra queste il progetto Escorpio del team Zero C dell’Istituto Tecnico Industriale Da Vinci di Carpi. “La nostra partecipazione – racconta Stefano Covezzi, uno dei docenti responsabili del progetto – nasce nel 2007 grazie all’impegno di un gruppo di studenti e di professori, intenti a realizzare un prototipo che verrà poi chiamato “Escorpio” che si ispira ad un’opera di Leonardo Da Vinci, di cui la scuola porta il nome. Ha suscitato subito un interesse piuttosto elevato in quanto ogni giorno il problema dell’inquinamento globale ci sensibilizza sempre più. Noi abbiamo pensato che realizzando un prototipo ad idrogeno avremmo dato prova a noi stessi e agli altri che l’energia pulita, strettamente correlata con il trasporto ecosostenibile, è qualcosa di possibile ed efficace”. Il loro mezzo è riuscito a percorrere 1905 Km/litro equivalente di benzina. Prima tra gli istituti di scuola secondaria italiani partecipanti. Il progetto è interamente finanziato con contributi di aziende ed imprese industriali del territorio: “Siamo al lavoro per migliorare sensibilmente le prestazioni e l’efficienza del veicolo – conclude il docente – affidandoci sempre più alle nuove tecnologie che si affacciano al mondo delle competizioni e cerchiamo di imparare come muoverci in un campo al mondo semi sconosciuto, con la speranza di portare un giorno ad uno sviluppo intelligente e che possa trovare un’applicazione pratica nella vita di tutti i giorni”.
I veicoli partecipanti alla gara possono essere alimentati da combustili convenzionali (gasolio, benzina, benzina/GPL) e non (GTL, solare, bio-etanolo, idrogeno). Un premio viene assegnato in entrambe le categorie: vince chi consuma meno con l’equivalente di un litro di benzina, o di energia alternativa. Poi tutta una serie di premi speciali per la sicurezza, innovazione tecnologica, design, eco-compatibilità, di comunicazione e marketing, lo spirito di squadra migliore, l’ospitalità, e la perseveranza di fronte alle avversità. L’attuale record europeo per motore a combustione è del 2004, del team del Lycée La Joliverie (Francia): 3.410 km con l’equivalente di un litro di carburante unico. Nel 2005, il veicolo alimentato a idrogeno costruito dal team svizzero ETH di Zurigo ha girato per 3.836 km con un litro di carburante. La distanza che c’è da Parigi a Mosca.


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