Spaghetti aglio, olio e asparagi con soffritto all’acqua

È tornata la primavera con il suo corteo di erbe selvatiche! E nessuno dovrebbe rinunciare a gustarle con un bel condimento di “ajo e ojo”! Ecco una spaghettata sana per voi e leggera per il pianeta, una bella spaghettata Ecozoica, senza soffritto sì, ma non priva di gusto!

Spaghetti aglio olio, asparagi

Ingredienti (per due persone)Due etti di spaghetti (meglio integrali e bio) della vostra marca preferita

  • Due spicchi d’aglio
  • Un pezzetto di peperoncino
  • Sale q.b.
  • Olio evo bio delle vostre zone
  • Un mazzetto di asparagi selvatici
  • Un cucchiaino di dado vegetale (fatto in casa meglio)

Procedimento
Puliamo gli asparagi, sciacquiamoli e separiamo le parti dure dalle parti morbide.
Mettiamo su l’acqua della pasta insieme alle parti dure dell’asparago.
In una padella prepariamo il soffritto finto: versiamo due dita d’acqua, due-tre cucchiate d’olio e un cucchiaino di dado vegetale. Tagliuzziamo l’aglio e il peperoncino nelle stessa quantità che preferite quando fate il classico soffritto. Spezzettate con le dita le parti morbide dell’asparago lasciando belle intere le cimette. Aggiungiamo il trito di asparagi, aglio e peperoncino nella padella in cui abbiamo preparato la base per il soffritto d’acqua, accendiamo la fiamma: ed ecco che l’acqua bollendo piano piano assorbe il liquido e i condimenti, stufando leggermente le punte di asparago. Far asciugare ma lasciando un po’ umido, senza seccare. Aggiungere olio evo a crudo.
Nel frattempo l’acqua della pasta arriva a bollore, togliete i gambi duri d’asparago, buttate gli spaghetti e spegnete un paio di minuti prima della cottura per mantecarli nella padella dove avete preparato il soffritto di asparagi all’acqua, se occorre aggiungendo un paio di cucchiaiate dell’acqua della pasta in cui hanno cotto i gambi (e il resto tenetela da parte per mettere su una minestrina).
Per guarnire: una bella “grattata” di parmigiano vegan (mandorle e sale tritato).

E se la passeggiata non porta asparagi? Niente paura, resta l’ajo e ojo all’acqua, altrettanto gustosa! Magari tritateci un po’ di buccia di limone bio, tanto per consolarvi.

 

MaVi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quindici − nove =