Arriva SEF, la mattonella che produce energia
Si chiama SEF, Smart Energy Floor, la mattonella intelligente realizzata da due ingegneri sardi e capace di generare energia ogni qualvolta venga calpestata.

Se oggi la parola d’ordine è la ricerca di metodi alternativi per creare energia, una possibile risposta stavolta non ci arriva da oltreoceano ma dal nostro territorio. E in particolare dalla Sardegna, dove due giovani ingegneri, Alessio Calcagni e Simone Mastrogiacomo, rompendo con gli stereotipi che vogliono una Sardegna antica ed arretrata, hanno dato vita al loro progetto, la Smart Energy Floor, SEF, sviluppato all’interno della loro startup Veranu. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

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SI PREME E SI ACCENDE

Cosa è e come funziona La SEF è una mattonella realizzata con materiale “piezoelettrico” che, secondo la sua etimologia greca, vuol dire, “premere”. Il principio alla base del funzionamento della SEF infatti è la produzione di energia in seguito alla pressione esercitata su di essa. L’idea è quella di realizzare un pavimento composto da moduli quadrati della grandezza di 50×50 cm con spessore di 3 cm e che preveda un’efficienza di conversione dell’energia cinetica in energia elettrica del 50%. Di conseguenza il sistema della SEF funziona maggiormente in un luogo affollato: più persone la calpestano, più energia viene prodotta.
Proprio per questo motivo la SEF risulta un’idea brillante da utilizzare per rivestire pavimenti di locali pubblici, in particolar modo ospedali, centri commerciali in modo che essi possano auto-alimentarsi e quindi auto-illuminarsi.

STARTUP

Presente e futuro della SEF La loro startup, la Veranu, si è guadagnata un invito a Stoccarda per presentare la SEF presso la “Green Innovation and Investment Forum”, uno dei più importanti appuntamenti in Europa per l’incontro tra gli sviluppatori di startup e possibili investitori di progetti mirati all’eco-sostenibilità. Il progetto infatti ha bisogno di supporto per crescere ed essere in fase finale introdotta sul mercato. L’appello dei due giovani ingegneri sardi è infatti volto a trovare finanziatori: “abbiamo bisogno di strumentazione specialistica, come cappe chimiche, spinner, agitatori magnetici termostati e generatori ad alta tensione. Aiuto che potrebbe arrivare sia dalle istituzioni che da aziende private attraverso la condivisione di risorse che ci permettano di sfruttare il network di conoscenze per realizzare il nostro progetto”.

Per tutte le informazioni sulla SEF, ecco il link di riferimento: www.veranu.eu

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