Quali sono i robot aspirapolvere più ecologici?
Uno degli elettrodomestici che va più di moda in questi anni è il robot aspirapolvere. Si tratta di un dispositivo intelligente che gira per la casa cercando lo sporco e aspirandolo; fa tutto da solo ed è chiaramente più ecologico rispetto all’aspirapolvere tradizionale.

In questa guida, però, ci siamo posti una domanda: se tutti i robot aspirapolvere sono più ecologici, in termini di consumo, rispetto ai tradizionali, quali sono i più ecologici? Abbiamo chiesto di aiutarci nella valutazione un team di esperti in questo elettrodomestico, che ha testato su campo più di 100 robot aspirapolvere e può quindi aiutarci a definire i migliori da questo punto di vista.
Al momento non esiste alcun obbligo di legge di indicazione della classe energetica per questi elettrodomestici come accade, ad esempio, per i frigoriferi. Per questo, i produttori non fanno troppi riferimenti all’ecologia di questi robot.
Nella valutazione quindi abbiamo deciso di utilizzare principalmente due parametri, calcolando il rapporto energia/durata e scegliendo i dispositivi che consumano meno in base a quanto consumano e a quanto riescono a lavorare. Ovviamente, abbiamo preso in considerazione anche altre caratteristiche dei robot che ritenevamo particolarmente green.
Il risultato è una classifica molto eterogenea, che prende in considerazione dispositivi appartenenti a varie fasce di prezzo: questo è positivo, considerando che non tutti hanno le stesse possibilità per un acquisto del genere, motivo per cui ognuno sarà in grado di trovare il robot ecologico più adatto per le proprie esigenze.

MAMIROBOT K7

Iniziamo con il Mamirobot K7, che è uno dei robot appartenenti alla fascia alta. La marca non è conosciutissima, ma le prestazioni sono ottime, ed è ottimo il rapporto tra la potenza di aspirazione e la durata della pulizia che, quindi, gli consente di assorbire più sporco a parità di consumi energetici.
La potenza di aspirazione, infatti, è piuttosto bassa per un dispositivo del genere, per cui non riesce ad aspirare i residui più grandi, ma nulla che non si possa risolvere con una normalissima scopa passata dalle stanze che tendono ad avere una quantità maggiore di questi residui (la cucina).
Nonostante questo, però, la durata della batteria è veramente ottima, perché riesce a pulire la casa per due ore di seguito, a fronte di 2 ore di ricarica; il rapporto 1:1 tra durata della pulizia e della ricarica non è facile da trovare, per un dispositivo del genere, motivo per cui siamo davanti ad un dispositivo che ha consumi davvero bassi, tanto da non vedere nemmeno la differenza sulla bolletta elettrica.
Inoltre ha anche un’altra caratteristica che, a nostro avviso, lo rende particolarmente utile dal punto di vista ecologico, e che non si trova in altri dispositivi: la possibilità di poter attaccare nella parte posteriore un panno inumidito che consente anche di lavare, seppur in modo non troppo profondo, il pavimento. Considerando che in commercio esistono anche dei robot lavapavimenti, con questo aspirapolvere possiamo avere una soluzione 2 in 1 ed andiamo a risparmiare quindi sull’acquisto di un altro elettrodomestico.
Avere così un robot che faccia due lavori in uno è un vantaggio sia dal punto di vista pratico, che dal punto di vista energetico perché il consumo, di fatto, va a dimezzarsi.

DIRE DEVIL M608

Situazione completamente opposta per il robot Dire Devil M608, che invece si pone sulla fascia medio-bassa dei robot aspirapolvere.
Come abbiamo detto all’inizio, il prezzo può pregiudicare la mancanza di alcune funzioni, ma non certo la sua ecologia, e questo è sicuramente un vantaggio per chi magari non può spendere tantissimo.
Anche in questo caso la potenza di aspirazione non è alta, mentre la durata della batteria è di circa 1 ora e mezza. Il tempo di ricarica è sproporzionato, perché siamo intorno alle 4 ore, ma non disperate, vi spieghiamo il perché.
Per evitare che il robot assorba troppa energia tutta assieme, quindi in un’ottica di salvaguardia della batteria stessa, la ricarica è volutamente lenta, e anche se questo può essere un problema per chi magari ha fretta di farlo partire è un vantaggio dal punto di vista del risparmio energetico.
Inoltre, l’azienda produttrice ha saputo ridurre al minimo le dispersioni di energia perché ha creato un robot leggero, che non ha problemi nel momento in cui si trova a salire dei gradini (nei limiti per le dimensioni) o a salire sui tappeti. Far procedere un robot più pesante fa disperdere più energia rispetto ad un robot leggero, per cui tutta la corrente assorbita viene poi effettivamente usata per l’aspirazione.
Se vogliamo, poi, è possibile attivare una modalità silenziosa (inutile in quanto tale perché il robot è già silenzioso da solo) che però riduce la potenza di aspirazione per far durare la batteria di ulteriori 20 minuti.
Non sarà insomma il top come robot aspirapolvere, ma ha delle caratteristiche, soprattutto dal punto di vista green, che meritano di essere prese in considerazione.

LG HOM-BOT VR5942L

Proseguiamo con un altro robot di fascia bassa, che è l’LG Hom-Bot.
Se vi state chiedendo perché i robot più ecologici siano soprattutto quelli di fascia bassa, il motivo è presto detto: a parte il Mamirobot di cui abbiamo parato prima, tendenzialmente i robot aspirapolvere di fascia alta sono un po’ come le Ferrari nel campo automobilistico: potenti, certo, ma non sicuramente ecologici, come sappiamo benissimo tutti.
Tornando al robot, in questo caso la potenza di aspirazione è bassa, e questo sicuramente ha il suo peso dal punto di vista del risparmio energetico e dell’ecologia, anche se risente in termini di potenza.
La batteria è di buona durata, perché riesce ad aspirare ininterrottamente per 1 ora e mezza, anche se la ricarica impiega circa il doppio del tempo. Non assorbe tantissima potenza, ma anche in questo caso il trasferimento dell’energia, come nel caso precedente, è piuttosto lento, anche se questo porta soprattutto a conseguenze di tipo pratico, più che dal punto di vista ecologico, perché per i consumi è uno dei migliori robot che si possa trovare.
Il fatto, poi, che si possa programmare consente di utilizzarlo la notte, quando i consumi sono inferiori e non sono concomitanti con quelli di altri elettrodomestici. Questo è aiutato anche dal fatto che si tratta di un robot silenzioso, fattore che è sicuramente positivo nel momento dell’utilizzo.

PHILIPS FC8710/01

Se il risparmio energetico passa da un utilizzo ponderato dei dispositivi elettronici, questo modello prodotto da Philips fa sicuramente al caso vostro.
Si tratta anche in questo caso di un dispositivo di fascia media, non troppo costoso, che porta una potenza di aspirazione non altissima ma comunque nella media, per cui non è particolarmente dispendioso dal punto di vista energetico. Questo si capisce bene anche dal fatto che è un robot particolarmente silenzioso, rispetto ad altri.
L’autonomia è alta, perché lavora ininterrottamente per due ore, anche se il tempo di ricarica di 4 ore lo rende un po’ sfavorevole, ma nulla di spaventoso: la potenza assorbita dell’impianto elettrico è bassa, è solo che tutto è molto lento.
Ma il vantaggio che, a nostro avviso, rende particolarmente ecologico questo robot è che lo si può usare solamente quando serve veramente, ovvero per pulire le parti altrimenti troppo difficili da raggiungere. Il robot è basso, leggero ma soprattutto è telecomandato; sebbene si possa utilizzare il movimento automatico comunque presente, infatti, se non vogliamo consumare troppa energia possiamo mandarlo direttamente dove vogliamo, così che possa pulire solamente nei punti inaccessibili relegando alla pulizia manuale le parti che, invece, sono più semplici da raggiungere.
E’ un buon modo per evitare di “pulire sul pulito”, e il basso quantitativo energetico di cui necessita lo rende, per questo, un robot particolarmente ecologico, a cui pensare anche per il prezzo non troppo alto.

VILEDA 134352 VIROBI

E terminiamo con quello che, sicuramente, è il più ecologico tra tutti i robot trattati, proposto da Vileda, azienda leader nella produzione di utensili per la pulizia ecologica (in quanto non sono elettrici…).
Veniamo subito al punto: il dispositivo Vileda è un robot, si, ma non aspirapolvere, ma potremmo dire “intrappola polvere”. Per questo motivo la potenza consumata non è nemmeno equiparabile a quella degli altri robot, in quanto la batteria gli è necessaria solamente per girare per casa, e non per aspirare. E’ vero che si tratta di una soluzione “borderline”, ma alla fine gira per casa da solo e intrappola la polvere (solo la polvere, non altri tipi di residui), per cui il suo lavoro di “pseudo-aspirapolvere” lo fa.
E’ dotato infatti di un panno elettrostatico intercambiabile che rimane sollevato a pochi millimetri da terra in modo che mentre il robot gira per casa la polvere venga attratta dal panno. Il meccanismo di aspirazione invece non è presente.
L’autonomia, purtroppo, è davvero bassa (solo 30 minuti) anche perché il robot è leggerissimo, proprio per il peso ridotto della batteria; a fianco di questo, però, il dispendio energetico è praticamente nullo, e se gli altri si notavano poco nella bolletta elettrica lui è come se non lo avessimo proprio. Certo, si tratta di un robot che non aspira per cui sassolini, briciole di pane e residui simili non rimangono attaccati al panno elettrostatico e quindi restano sul pavimento. Se vogliamo questo, dal punto di vista ambientale, è sicuramente un vantaggio, perché la corrente consumata è minima e il lavoro di rimuovere la polvere, alla fine, lo fa.Una soluzione particolare, ma da prendere in considerazione quando cerchiamo un robot ecologico.

 

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