5 piante profumate per il giardino invernale (le guide)
Il Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica), il Calicanto (Calycanthus fragrans o Chimonanthus praecox), Sarcococca humilis, Lonicera fragrantissima, Hamamelis mollis sono cinque piante per veri amatori, profumate e regine dell’inverno, adatte sia per il giardino che per il balcone. Qui una guida approfondita sulle loro caratteristiche e sulla cura. Leggi la guida!

Il giardino tace, nel freddo silenzio invernale, tra foglie a terra e rami piegati dal peso della pioggia.

Ma un sottile e suadente aroma svela la presenza di piante profumate poco vistose, che invece si danno da fare proprio in questi mesi un po’ tristi, riservandoci piacevoli sorprese.

Due sono di grandi dimensioni e abbastanza note, il Nespolo del Giappone e il Calycanthus, ma le altre possono considerarsi piante da amatori, da ricercare nei vivai più forniti di curiosità.

A parte il Nespolo, che nella tarda primavera si copre di frutti vivaci e succosi, pregevoli anche alla vista, le altre piante sono molto schive, quasi invisibili, mantenendo tutto l’anno il verde delle foglie a fare da modesto sottofondo alle piante protagoniste del giardino: ma si riscattano con quel loro profumo dolce e in certi casi pungente, che tra dicembre e febbraio dà un tocco originale e raffinato al nostro spazio verde.

 

NESPOLO DEL GIAPPONE (ERIOBOTRYA JAPONICA)

Pianta di origine orientale – da non confondersi con l’europeo Mespilus germanica, o Nespolo comune – l’Eriobotrya ebbe una grande fortuna nell’Ottocento e tra le piante profumate è la più diffusa nei giardini, anche perché è facile e divertente riprodurla per seme (se si desidera una varietà dal frutto grosso e succoso, peraltro è consigliabile procurarsela in vivaio, tra quelle selezionate appositamente). La bella fioritura posta all’apice dei rami si presenta già da dicembre ed è duratura e profumata.

  • La pianta è relativamente resistente al gelo, in quanto la fruttificazione è a rischio in caso di forti gelate.
  • Terreni asciutti e ben drenati e una posizione solatia è quanto le occorre.
  • La potatura non è richiesta, a meno che non si voglia contenere la chioma, che è sempreverde e comunque di lenta crescita.

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CALICANTO (CALYCANTHUS FRAGRANS O CHIMONANTHUS PRAECOX)

Tra le piante profumate è il fiore più amato dalle nostre nonne, è caduto un po’ in disuso, per quel suo mostrarsi solo tra gennaio e febbraio quando sui rami spogli si copre di una copiosa fioritura di colore giallo oro, profumatissima, adatta anche per le composizioni da interno.

  • È consigliabile piantare il Calicanto vicino a casa per godersi il suo dolce profumo, porlo in piena luce per una maggiore fioritura e alternarlo a piante profumate da fiore che diano colore durante il resto dell’anno, quando questo grande arbusto non ha particolari attrattive.
  • Pianta frugale, è da sostenere con annaffiature e concimazioni solo nei primi anni di crescita, perché una volta attecchita se la cava egregiamente da sola.
  • Contenimento: può necessitare di qualche potatura di pulizia o contenimento, da effettuarsi dopo la fioritura: occorre tener presente però che i fiori compaiono abbondanti sui rami di almeno due anni, quindi le potature drastiche vanno evitate, e del resto non occorrono perché la pianta cresce lentamente. Insieme ai fiori, a febbraio sui rami si possono ancora notare i frutti, ormai secchi.

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SARCOCOCCA HUMILIS

Piccolo arbusto sempreverde proveniente dai boschi della Cina, con tipiche foglie lustre e appuntite, la Sarcococca si copre già in gennaio di minuscoli fiorellini bianchi a mazzetti dal profumo pungente, cui seguono bacche carnose di colore scuro.

  • La posizione ideale è a mezz’ombra, in un angolo del giardino fresco e leggermente umido: se si individua il punto giusto, la pianta cresce senza problemi, anzi in primavera getta copiosamente rami un po’ disordinati, che possono essere accorciati qua e là per mantenere la forma.
  • Esiste anche un’altra specie, Sarcococca confusa, che produce bacche rosso scuro, ed è ugualmente robusta e resistente al gelo.

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LONICERA FRAGRANTISSIMA

Diciamo Lonicera e pensiamo al caprifoglio, e in effetti la Lonicera fragrantissima appartiene allo stesso genere, e lo mostra nelle sue foglie.

  • Pianta molto rustica e resistente, è considerata decidua, ma in realtà, se posta in posizione protetta, nelle zone a clima non particolarmente rigido mantiene le foglie tutto l’inverno.
  • La fioritura è molto prolungata e i piccoli fiori bianchi hanno un particolarissimo profumo che ricorda il limone: sbocciano da gennaio a febbraio, più copiosi se la pianta è posta in piena luce in buona compagnia tra le piante profumate.
  • I rami sono ricadenti e molti rigogliosi, tanto che se ne vogliamo contenere la forma esuberante, conviene ricorrere alla potatura primaverile, a fine fioritura: se si tarda troppo, però, si impedisce la ricrescita dei nuovi rami, che porteranno fiori l’anno successivo.

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HAMAMELIS MOLLIS

La sua fioritura è leggermente più tarda di quella delle specie precedenti (fine febbraio- marzo), ma – come nel caso del calicanto – avviene sui rami nudi e con fiori dal colore giallo dorato, che colpiscono per l’originale bellezza dei petali arricciati e per il delizioso profumo.

L’arbusto è decorativo anche in autunno, quando le foglie – simili a quelle del nocciolo – assumono colori tra il rosso e il giallo.

  • Resistente al freddo e rustica, questa pianta al momento della fioritura presenta ancora i piccoli frutti a capsula dell’anno precedente, e infatti il nome “hamamelis” in greco significa “insieme ai frutti“.

 

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