Percarbonato: tutti gli usi dello sbiancante naturale
Al posto degli sbiancanti ottici, inquinanti, in commercio c’è il percarbonato: l’additivo a base di sale e acqua ossigenata che aiuta a togliere le macchie più difficili

Il percarbonato è uno sbiancante naturale derivato della lavorazione del sale al quale viene aggiunta la molecola dell’acqua ossigenata, e si presenta come una polvere bianca piuttosto spessa.
L’azione sbiancante del percarbonato viene esercitata grazie alla molecola di acqua ossigenata che, dinamizzata dal movimento dell’acqua nella lavatrice, aiuta il tensioattivo presente nel detersivo a togliere la macchia stessa.
Il percarbonato  non contiene sostanze definite come allergizzanti, non contiene fosforo, candeggianti ottici o azzurranti, e non ha nessun problema di bioaccumulazione, ossia si biodegrada molto facilmente.

SOSTANZE CHE COPRONO MA NON LAVANO
Gli sbiancanti ottici, a differenza del percarbonato, utilizzati nelle formulazioni dei detersivi convenzionali e in particolar modo in sbiancanti e candeggianti, possono essere tra i responsabili dell’insorgenza di eczemi e dermatosi: sono, inoltre, sostanze che si degradano molto lentamente e che si accumulano negli organi degli animali e nelle radici delle piante, oltre che sulla nostra pelle.
Gli sbiancanti ottici, diversamente da quello che si è abituati a pensare, coprono la macchia senza toglierla davvero, depositandosi però nelle fibre dei tessuti.
Per eliminare lo sbiancante ottico da un tessuto occorrono almeno quattro lavaggi.
Il percarbonato diventa, quindi, un sostituto ottimale agli sbiancanti ottici, con la differenza che il percarbonato, oltre a non inquinare, toglie veramente la macchia.

COME SI UTILIZZA
Il percarbonato di sodio si può utilizzare sia in lavatrice che come pretrattante.
In lavatrice: aggiungere due cucchiai da minestra di percarbonato nella vaschetta insieme al detersivo per bucato, oppure direttamente nel cestello della lavatrice.
La temperatura del lavaggio deve essere impostata sui 40 gradi; se si lava a 50 gradi si ottiene, invece, un’azione igienizzante: perfetta quindi per il lavaggio di sporchi ostinati come grasso o cacca dei bambini.
A mano sulle macchie: spargete una piccola quantità di percarbonato direttamente sulla macchia, inumidite con acqua tiepida e fate agire per 1 ora. Poi procedere al normale lavaggio.
In lavastoviglie: si può altresì utilizzare mezzo cucchiaino di percarbonato in aggiunta alla polvere lavastoviglie, per igienizzare le stoviglie e rendere pulito e brillante l’interno della macchina. Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.
Non usare su capi delicati (lana, seta, pelle).

Accertatevi di acquistare percarbonato puro, senza l’aggiunta di alcun additivo: questo lo potrete scoprire leggendo l’Inci Name, se tra gli ingredienti compare qualche altro nome oltre al percarbonato – indicato in etichetta come Sodium Percarbonate Peroxide – significa che siete davanti a un additivo sbiancante A BASE DI PERCARBONATO, e non al PERCARBONATO puro.

Se scegliete un additivo a base di percarbonato, ricordate che le dosi consigliate aumentano.

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