Per un Natale ecologico ed economico

Per le strade luci, colori e atmosfera ce lo stanno già comunicando: si avvicina il Natale. È una giornata talmente attesa che a volte si mettono in secondo piano cose fondamentali come il rispetto dell’ambiente. Ma essere ecologisti anche a Natale si può, in maniera semplice e divertente.

Lalbero di Natale e gli addobbi natalizi
Il primo consiglio parte dall’8 dicembre. Per molti infatti questa è la data che segna l’inizio dei preparativi, sulle note di “Bianco Natal”, realizzando (o iniziando) l’Albero. Già, ma quale scegliere?
Partiamo dall’ultimo nella nostra personale classifica: a differenza di quanto si può comunemente pensare  (per la possibilità di riutilizzo) gli alberi artificiali fanno registrare un pesante impatto ambientale. Però, ove già lo possediate, il consiglio è quello di riadoperarlo il maggior numero di volte  visto che, per lo smaltimento, occorreranno ben 200 natali.
Se invece opterete per l’abete  vero, col suo inconfondibile profumo di festa, dopo l’epifania potrà essere ripiantato o conferito nelle apposite raccolte (organizzate da centri della raccolta differenziata o dagli stessi rivenditori) e diventare compost. Attenzione alla scelta: prediligete quelli di coltivazioni più vicine a voi con certificazioni di tracciabilità e mentre lo avrete come ospite bisogna ricordarsi di trattarlo con riguardo.
Se fantasia e creatività non vi mancano, invece, sarete voi a proporci un albero sostenibile ancora più bello, magari utilizzando potature e rami secchi o disfacendovi della catasta di giornali che avete accumulato durante l’anno. Se poi avete un pub o un ristorante con tantissime lattine da smaltire, che ne dite di un lucente albero di sole lattine di birra? E con tutti gli scarti delle nostre pattumiere le idee potrebbero andare avanti all’infinito.


Gli addobbi natalizi

Passiamo agli addobbi. Avete mai pensato di abbellire l’albero con frutta e/o verdura? Rigorosamente da mangiare a vostro gusto. E le luminarie? A basso consumo, a led o alimentate da pannellini solari.


Il cenone

È uno dei momenti più ambiti ed attesi. L’indimenticabile cenone della vigilia, seguito dal pranzo del giorno dopo. Se negli anni passati in molti volevano stupire con cibi esotici, il XXI secolo ha per certo affermato che prodotti locali, di stagione e biologici sono assolutamente chic. Magari potrete sperimentare qualche ricetta vegan. E piatti a zero sprechi: non si butta via niente. Una particolare attenzione andrà posta poi nei confronti dei cibi di frodo che girano nei periodi di festa.
Passiamo alla preparazione della tavola. Saranno da escludere l’uso di piatti e stoviglie di plastica usa e getta. Le soluzioni? Utilizzare piatti e bicchieri lavabili o – visto che a volte è quasi impossibile per la mole di ospiti – stoviglieria biodegradabile e (cosa molto importante da controllare) compostabile.

Regali e confezioni
Sui regali avrete la più ampia scelta per essere green. Per i più grandi prodotti naturali, biologici e a Km zero, ma anche la possibilità di adottare un albero o una pecora (e riceverne in frutti), regalare servizi come l’abbonamento al teatro o, se si punta sulla tecnologia, scegliere sempre tenendo presenti consumi, efficienza e valutazioni di sostenibilità. Per i più piccini la scelta è ugualmente ampia. Dai giocattoli in legno FSC alimentati a pannelli solari, ai puzzle ecologici, dalle costruzioni in amido di mais ai libri per bambini, o i libri su orto e giardino per gli adulti, ovviamente green.
Ultima nota per la confezione: avete mai pensato di riutilizzare vecchi fumetti (quelli che non collezionate, si intende) o riviste molto colorate? Altrimenti la busta stessa del regalo sarà un ottimo pacchettino, magari con l’aggiunta di un fiocchetto riutilizzato da precedenti doni ricevuti.
E poi si sa, se si è ecologici si è più buoni e si ricevono più regali…

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