Passione nera

Il Frisone robusto, possente e infaticabile, adatto per gli attacchi, per l?alta scuola e per il dressage

Sulle colline di Firenze, a due passi dal centro storico, immersa nella natura e nel silenzio si trova l’abitazione di Barbara Paoletti, proprietaria della prima puledra frisona nata in Italia sul campo. Il cavallo di razza Frisone, originario dell’Olanda, fa parte di una delle razze più antiche d’Europa. Famoso per il suo caratteristico mantello nero, è un cavallo robusto, possente e infaticabile, adatto per gli attacchi, per l’alta scuola e per il dressage. “Non so ne’ come, ne’ perché sto vivendo questa esperienza – dichiara la proprietaria della giovane Florence – forse un gioco bizzarro del destino o forse un aiuto terapeutico per sostenermi dopo le grandi prove della vita di questi ultimi anni”.

Così, Barbara Paoletti inizia a raccontare la sua storia d’amore: il colpo di fulmine con Harley, il suo primo Frisone, è scoccato cinque anni fa. “Non sono stata io a scegliere Harley, ma lui a scegliere me” – aggiunge Barbara – “Quando sono arrivata all’allevamento non sapevo che ne avrei acquistato uno. Sapevo solo che mi serviva un cavallo da carrozza e mi avevano consigliato i frisoni docili e generosi. A ripensarci adesso sembrava che mi aspettasse. Harley è venuto verso di me e ha appoggiato la testa possente sul mio petto e da allora siamo insieme”. Ancora si emoziona Barbara raccontando il primo incontro con questo cavallo. “La cosa che maggiormente mi affascina di questa razza – continua – è tutta l’attenzione con cui si cerca di salvaguardarla e proteggerla. Quando si parla di frisoni niente succede a caso”. Infatti il Frisone discende da una razza arcaica. Le prime testimonianze scritte risalgono all’epoca romana quando l’impero si espanse fino alla costa nord-atlantica dell’Europa, anche se in Frisia, regione dell’Olanda, sono stati trovati alcuni resti risalenti a circa 3000 anni fa. La razza però comincia ad essere selezionata solo dal sedicesimo secolo e tra il XVIII e il XIX, divenne di moda: quasi tutte le carrozze delle famiglie benestanti esibiscono pariglie di frisoni. In questi secoli, i frisoni furono usati anche per insanguinare razze a cui si voleva dare le loro particolari caratteristiche, fatto che portò ad un’adulterazione della razza e che gli fece rischiare l’estinzione. Nel 1954 la regina Giuliana dei Paesi Bassi concesse alla società di allevamento del cavallo Frisone il titolo di Società Reale e ne divenne la protettrice. Da allora tutta la gestione della razza deve seguire delle regole ferree.

Il Frisone è tutelato dall’associazione olandese FPS (Het Friesch Paarden-Stam-boek) che ha creato degli standard di selezione particolarmente rigidi. “Dopo pochi mesi dall’acquisto di Harley, sentii il desiderio di mettere accanto a lui una compagna – aggiunge Barbara – così è arrivata, Isaura. Di lì a poco ho iniziato a documentarmi su come potevo far nascere un piccolo”. L’avventura della nascita di Florence è stata intensa e emozionante. “Isaura è stata accuratamente studiata – conclude – e dall’Olanda hanno scelto il seme che avrebbe dovuto ingravidarla e ce lo hanno spedito. La cavalla è stata inseminata artificialmente ben tre volte e alla fine è rimasta in stato interessante. Florence è la prima cavallina nata sul campo in Italia” conclude Barbara che adesso aspetta un altro piccolo di frisone da un altra cavalla, Keggie, che nascerà a aprile e si augura che il 2010 possa ufficialmente aprire un allevamento di Frisoni. Da questa esperienza Barbara Paoletti, ha scritto un libro “ Aspettando Zingaro”, in cui narra i giorni d’attesa e di vita con i suoi eleganti ed intelligenti cavalli, dalle lunghe code, dalle folte criniere e dagli zoccoli coperti di pelo.
Per acquistarlo: Euro Horse, via Caponsacchi, 4 – Firenze, tel. 055 689869 – www.eurohorses.it

  

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