La lotta biologica più efficace nell’orto di settembre
Una guida nell’ orto di settembre per contrastare ruggine, carbone, oidio, peronospora e limacce. Pratiche agronomiche e prodotti naturali per combatterli biologicamente

Nell’ orto di settembre si dovranno seminare carote, cavoli, insalate e cipolle. Inoltre, bisognerà fare attenzione alle infestanti, zappettare il terreno per farlo arieggiare e continuare a irrigare spesso. In questo periodo, più che in primavera, il clima caldo umido espone le piante a molte malattie crittogamiche come peronospora, oidio, ruggine e carbone. Inoltre, in autunno le nostre colture sono ancora vulnerabili a chiocciole e lumache.

OIio di Neen nella lotta biologica
L’olio di Neem è un prodotto naturale, efficace contro i fitofagi che colpiscono diverse coltivazioni erbacee e arboree. Vediamo come e dove utilizzarlo nella lotta biologica per l’orto e il giardino.

RUGGINE

L’Uromyces caryophillinus (garofano) è una crittogama volgarmente detta ruggine a causa del colore aranciato delle pustole e della polvere che si formano sugli steli e sulle foglie. Si tratta di fruttificazioni di un fungo che si sviluppa all’interno dei tessuti della coltivazione ospite e che risulta molto dannoso se non viene curato in tempo.

Macerato di ortica (la guida)
Macerato di ortica: preparazione e uso nella lotta biologica

CARBONE

Il carbone o Puccinia Arenariae, vivendo ugualmente nei tessuti dell’ospite, è molto simile all’Uromyces caryophillinus, ma presenta pustole nerastre. Come la ruggine, colpisce in modo particolare i fiori, deturpandone gli steli a causa delle ferite che danneggiano irrimediabilmente molte floricole dell’orto di settembre .

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Photo © David Mitchel

L’OIDIO

L’Oidio o Mal Bianco è una malattia fungina che si manifesta con una tenue vegetazione polverulenta bianco-grigiastra e che comporta l’appassimento e il disseccamento dei tessuti. Colpisce sopratutto le cucurbitacee, si manifesta con temperature intorno ai 25 gradi e in presenza di alte percentuali di umidità.

oidio orto di settembre
Photo © Wiikipedia

DECOTTO DI EQUISETO CONTRO OIDIO RUGGINE E CARBONE

Una soluzione naturale particolarmente efficace contro oidio, ruggine e carbone si ottiene con la preparazione del decotto di equiseto. Lasciate in ammollo per 24 ore 45-50 gr di pianta secca o 100 gr di pianta fresca in 1 litro di acqua, portate a ebollizione a fuoco basso per almeno mezz’ora, quindi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare, filtrate e infine diluite il prodotto in acqua, in rapporto di 1:5. Il decotto di equiseto si utilizza innaffiando le foglie ogni 20 giorni in via preventiva o per 3-4 giorni di fila in caso di attacchi di oidio. Questo preparato si impiega in belle giornate di sole nell’orto di settembre anche a scopo preventivo, per proteggere i tuberi e le parti sotterranee degli ortaggi contro le crittogamiche.

Come fare il decotto di equiseto
Sia il decotto che il macerato di equiseto si utilizzano nei marciumi delle piante e contro gli attacchi di oidio, contro le crittogamiche, gli afidi e per proteggere i tuberi e le parti sotterranee degli ortaggi. Vediamo in questa guida come prepararli e somministrarli.

DECOTTO DI AGLIO CONTRO OIDIO, RUGGINE E CARBONE

Il decotto di aglio è un ottimo antibatterico utilizzabile per contrastare molte crittogame come l’oidio. Si prepara facendo bollire 50 gr di aglio ogni litro di acqua per circa 15 minuti. Una volta raffreddato si filtra e quindi si nebulizza sulle piante ogni 3-4 giorni.

LO ZOLFO CONTRO L’OIDIO

Lo zolfo è un fungicida indicato per combattere l’oidio delle piante da frutto, della vite, delle orticole e delle floricole, che agisce sul micelio e sulle spore come vapore. Il potere anticrittogamico dello zolfo, che potrebbe essere fitotossico per le cucurbitacee, è efficace oltre i 15°C, aumenta progressivamente fino ai 40°C e con il calare dell’umidità relativa. É consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, in dosi di 100 g/hl con zolfo colloidale all’80% .

INTERVENTI MECCANICI PER PREVENIRE E CURARE L’OIDIO

Per prevenire l’Oidio è consigliabile effettuare costanti rotazioni colturali e piantare le nostre varietà ad una distanza che consenta una efficace circolazione dell’aria. Il rimedio più semplice ed efficace per combattere questo comune fungo consiste nello sfalcio e nella bruciatura delle piante infette fino alla completa eradicazione della pianta, se molto malata.

Lotta biologica: guida agli antiparassitari
Gli antiparassitari naturali servono per difendere le piante da orto e da giardino dagli attacchi fungini, contro le malattie crittogamiche, insetticidi, acaricidi, fungicidi, inibitori della germogliazione. Qui una guida ragionata all’uso dell’equiseto, lecitina, assenzio, felce, neem, ortica e molto altro.

LA PERONOSPORA

Le frequenti piogge che si potrebbero manifestate nell’orto di settembre minacciano le coltivazioni di pomodori e peperoni che possono essere colpite da infezioni di peronospora. Le foglie di queste colture manifestano maculature gialle ricoperte da una muffa di colore grigio che porta alla necrosi del fusto.

RAME E ZOLFO CONTRO LA PERONOSPORA

Solitamente l’impiego di anticrittogamici è ostacolato dalla scarsissima adesività dei liquidi, dovuta dallo strato di cera che ricopre le foglie. Prodotti a base di solfato di rame finemente micronizzato risolveranno il problema. Questi formulati, il cui intervallo di sicurezza è di 20 giorni, hanno un ottimo potere coprente ma non sono compatibili con gli antiparassitari a reazione alcalina. Inoltre, pur essendo ammessi in agricoltura biologica è preferibile osservare le norme precauzionali prescritte per i prodotti più tossici, utilizzarli in dosi ridotte, in assenza di vento, quando strettamente necessario e mai durante la fioritura.

LA PREVENZIONE DELLA PERONOSPORA

Rimuovere i residui colturali a fine ciclo, effettuare la rotazione delle piante orticole ed evitare di bagnare la parte aerea delle piante durante le irrigazioni sono ottime pratiche preventive contro la peronospora.

Cocciniglia: i rimedi naturali
Vediamo come affrontare queste malattie con gli imenotteri calcinoidei, l’olio bianco e il sapone di Marsiglia. Inoltre tutti i consigli per la difesa sinergica.

LE POLVERI MINERALI CONTRO LE CRITTOGAME

La distribuzione di prodotti minerali è un’antichissima tecnica utilizzata per migliorare la resistenza delle piante contro i fitofagi e lo sviluppo di delle larve e delle crittogame. I minerali trattenuti dalla superficie fogliare creano una barriera sfavorevole alle avversità biotiche (Parassiti, virus, e animali) e abiotiche (meteorologiche e fisiologiche). Le polveri minerali sono costituite da farina di roccia, bentonite e litotamnio, una farina a base di alghe calcaree di origine marina. Inoltre, la presenza di elementi nutritivi in questi prodotti migliora lo sviluppo vegetativo delle piante trattate. Le dosi per il trattamento nutritivo e protettivo nell’orto di settembre è di 500-600 g/hl, mentre per il trattamento anticrittogamico si aggiunge solfato di rame (rame 25%) alle dosi consigliate.

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LE LUMACHE

Le limacce, lumache senza guscio, si cibano di fiori, foglie e porzioni verdi di pianta pregiudicando la vita stessa della pianta defogliata. Le limacce prediligono le ore serali, le temperature miti e l’umidità.

I RIMEDI CONTRO LE LUMACHE

Nell’orto di settembre è buona regola pacciamare il terreno con la segatura, la cui consistenza asciutta e ruvida risulta poco invitante per le lumache ha l’intrinseco vantaggio di trattenere l’umidità del terreno e contribuire al controllo delle malerbe. Anche interrare un vasetto contenente birra, da sostituire ogni due giorni, è un valido aiuto contro le lumache che attratte dall’odore moriranno per annegamento. Salvia, timo e assenzio, invece, sono ottimi repellenti naturali. Ricordate che la raccolta manuale durante le ore serali è un ottimo rimedio e che polli e anatre sono ghiotti di limacce. I lumachicidi biologici, il cui costo non è particolarmente contenuto, sono a base di ossido di ferro, si spargono tra le piante o si distribuiscono sul perimetro eletto. Oltre a catturare le lumache arricchiscono il terreno di microelementi. Il dosaggio consigliato è di 5 g ogni mq. Le applicazioni, massimo 4 nel corso dell’intero ciclo vegetativo, saranno effettuate dopo il tramonto. Ricordate, infine, che lombrichi e biodiversità dell’orto riducono gli attacchi delle lumache quasi del 60%.

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