Olio algale: l’omega 3 che viene dal mare
A cosa serve l’olio algale estratto dalle microalghe? È un’importante fonte di Omega-3 e aiuta a prevenire malattie cardiovascolari e problemi alla vista


Estratto dalle microalghe, l’olio algale è un’importante fonte di Omega 3, acidi grassi essenziali che il nostro organismo non riesce a sintetizzare e che devono quindi essere introdotti con il cibo. Insieme alle alghe, l’olio algale è un alimento molto diffuso in Giappone e nei paesi orientali che sta cominciando a diffondersi anche in Occidente, grazie soprattutto alle numerose proprietà benefiche in grado di offrire. In particolare, è da sottolineare nell’olio algale l’alta concentrazione di acido docosaesaenoico (DHA), un grasso Omega 3, di cui sono ricchi i pesci oceanici di acque fredde. La maggior parte del DHA presente nei pesci e negli organismi complessi proviene effettivamente dalle alghe e viene prodotto commercialmente utilizzando proprio microalghe.

DOVE TROVARE GLI OMEGA 3 NEI CIBI

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OMEGA 3 PER VEGETARIANI: DOVE TROVARLI

OLIO ALGALE E OMEGA 3
A cosa servono gli Omega 3? Si tratta di acidi grassi che sono indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo: aiutano a proteggere il sistema circolatorio e a prevenire le malattie cardiovascolari. Assumere quotidianamente Omega 3, e bilanciarli agli antagonisti Omega 6, è dunque un buon modo per mantenersi in forma: in media, il fabbisogno giornaliero di Omega 3 corrisponde circa a 3 grammi. Per fortuna, sono tanti gli alimenti che possiamo assumere per introdurre Omega 3, e sicuramente alghe e olio algale sono tra questi.

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OLIO ALGALE E DHA
Il DHA, come accennato, è un grasso Omega 3, tra i principali componente del cervello: basti pensare che nelle membrane nervose e sinaptosomali plasmatiche rappresenta circa un 35% della porzione acidica totale. Risulta dunque importante per il corretto sviluppo neurali del bambino ma anche per contrastare l’invecchiamento e la perdita delle funzionalità cerebrali. Emerge dunque, da alcuni studi, che integrare DHA nella dieta possa aiutare a migliorare le funzioni cognitive, combattere l’invecchiamento neurologico e proteggere dai processi neurodegenerativi. Le microalghe da cui si estrae l’olio algale sono risultate davvero ricche di DHA (titolazione di DHA fino al 40%).

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OLIO ALGALE, MEGLIO DELL’OLIO DI PESCE
Secondo alcuni studi, per assumere DHA ed EPA, un altro acido grasso Omega 3, è preferibile l’olio algale all’olio di pesce. Prima di tutto perché la fonte originaria di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA sono le alghe verdi-azzurre e le microalghe e i pesci ne sono ricchi soltanto perché si nutrono di queste microalghe. Inoltre, considerando che la maggior parte del pesce che viene oggi consumato proviene da allevamento con una dieta povera di microlaghe verdi-azzurre, il contenuto di Omega 3 nei pesci e quindi negli oli di pesce, rischia di essere decisamente più basso. In secondo luogo, l’olio algale è più ricco di DHA, mentre quello di pesce presenta un contenuto più alto di EPA: l’acido grasso DHA presenta più benefici come una maggiore riduzione moderata della pressione arteriosa, una maggiore riduzione dell’ipertrigliceridemia e aumenta il colesterolo buono (HDL). Infine, un quesitone pratica: mentre l’uso di l’olio di pesce è spesso legato a fenomeni di rigurgito che genera in numerosi casi, l’olio algale è più tollerato, non provoca fenomeni di nausea e rigurgito.

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LE PROPRIETÀ DELLE ALGHE PER LA SALUTE E IN CUCINA (GUIDE)

OLIO ALGALE, UN AIUTO PER I NOSTRI OCCHI
La carenza di DHA può avere delle conseguenze negative sulla capacità visive, considerando che le membrane fotorecettoriali della retina sono costituite da un’altissima percentuale di DHA, pari a circa il 60%. Per questo motivo, integrare DHA con l’olio algale aiuta a prevenire sia la degenerazione maculare legata all’età, sia patologie oculari come la retinite pigmentosa.

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Una pressa panello (fratoio), un essiccatore o stendino e un contenitore con chiusura ermetica: questo vi occorre per estrarre l’olio algale in casa. Dopo aver lavato accuratamente le alghe con acqua pulita, disidratate le alghe con un essiccatore (circa 30 o 60 minuti) o con uno stendino su cui lasciare le alghe al sole (meglio in primavera/estate) per 3-5 giorni. Poi, premete le alghe nel frantoio e raccogliete l’olio in un contenitore che può essere sigillato per conservarlo al meglio.

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COME CUCINARE CON L’ ESSICCATORE: 2 RICETTE (LE GUIDE)

COME COMPRARE L’OLIO ALGALE
L’olio algale estratto dalle microalghe viene venduto nelle erboristerie e nei negozi di alimenti naturali, lo si trova principalmente sotto forma di perle vegetali e capsule che fungono da integratori naturali ricchi di Omega 3. Per gli occhi, tra i prodotti a base di olio algale esistono formulazioni che uniscono le proprietà dell’estratto naturale di ficocianine da alga Klamath.

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