Dogue de Bordeaux e mastino napoletano: grandi molossoidi dolci e fedeli
 Non fatevi ingannare dalle apparenze: il Dogue de Bordeaux e il Mastino Napoletano sono cani di grossa taglia ma sono fedeli e giocherelloni. Impariamo a conoscerli meglio grazie alla community “Io e il mio animale”

Grossi, robusti, possenti, larghissimi. Ma anche dolcissimi e fedeli. Sono i molossoidi, come il mastino napoletano, cani di grossa taglia con un aspetto imponente, ma allo stesso tempo pacato, capaci di far innamorare chiunque. Basti pensare che la prima testimonianza dell’esistenza di un molossoide in compagnia dell’uomo è un bassorilievo Assiro, risalente al IX secolo a.C. e conservato oggi al British Museum di Londra, che rappresenta un cane di grossa mole, alto almeno 80 cm in quanto supera in altezza la cintola dell’uomo che lo conduce, con arti possenti e struttura leonina, con pelle che si raccoglie in pliche e pieghe sul collo e sulla testa.

IL NOME DEI MOLOSSOIDI
Il nome deriva dal popolo dei Molossi, che anticamente occupava l’Epiro nella penisola balcanica, conosciuto proprio per l’utilizzo di grossi cani che affiancavano l’esercito in guerra. Anche gli Assiri sfruttavano le caratteristiche dei molossi sia in guerra che in attività venatorie. Nella mitologia greca invece, Molosso è il nome dal figlio di Andromaca e di Neottolemo, il figlio di Achille.
Secondo alcune teorie, i molossoidi discenderebbero da un antenato comune, identificabile con un grosso cane dell’Asia centrale adibito alla difesa del gregge ai tempi della primitiva pastorizia. L’antico molossoide si sarebbe poi evoluto adattandosi ai vari climi ed ambienti geografici nei quali si trovò ad operare, dando il via alla formazione delle molteplici razze locali.

Le razze canine dei molossoidi hanno sempre aiutato l’uomo in tutti quei compiti che richiedono forza e resistenza: guardiani di proprietà, guardie del corpo, ausiliari nella caccia alla grossa selvaggina, cani da guerra, combattenti nelle arene, bovari.

I MIGLIORI AMICI DELL’UOMO
L’epiteto “migliore amico dell’uomo” non potrebbe essere più adeguato per i molossoidi: sono cani che hanno bisogno di essere sempre a contatto con il proprio padrone, fedeli e giocherelloni. Fosse per loro, probabilmente passerebbero le giornate in braccio al padrone pur di farsi coccolare… peccato possano arrivare a pesare anche 120 chili! Proprio per la loro forza fisica e reattività, è necessario in generale saperli addestrare sin da piccoli al rispetto per l’uomo, con un’educazione che non deve mai essere basata sulle punizioni bensì sulla pazienza: in generale sono cani molto sensibili.

I MOLOSSOIDI: DAL DOGUE DE BORDEAUX AL CARLINO
Nel gruppo di molossoidi si distinguono principalmente tre tipologie di razze canine: dogue, cani da difesa e guardiani di proprietà come il Dogue de Bordeaux e il Mastino; cani da montagna, preferiti per la difesa del gregge; molossoidi di piccola taglia, generalmente da compagnia, come il Carlino e il Bulldog.

mastino-napoletano

IL MASTINO NAPOLETANO
Discendente diretto del Molosso Romano, il cane utilizzato come guardiano negli accampamenti dei legionari Romani in vari paesi europei, il Mastino Napoletano è erede dei grossi molossi assiro-babilonesi che migliaia di anni fa, partendo dagli altipiani del Tibet, arrivarono alla corte di Alessandro Magno e lo hanno affiancato nelle battaglie campali: insomma, un vero e proprio monumento della cinofilia e della storia!

Ma quindi, da dove viene l’aggettivo “napoletano”? Durante il regno borbonico, era conosciuto come “Cane ‘e presa” ed utilizzato come cane da guardia; successivamente, durante l’epoca del brigantaggio (fine XVIII secolo e primo decennio successivo alla proclamazione del Regno d’Italia), fu usato dai briganti durante le rivolte contro l’esercito sabaudo e per fare la guardia nei rifugi. Dopo la disfatta di Gaeta, il mastino puro si estinse quasi del tutto: ne rimasero solo pochi esemplari che diedero vita al mastino da masseria. Si persero così le sue tracce per molti anni, e nel corso del 1900 venne allevato principalmente nelle campagne napoletane e avellinesi: proprio qui fu riscoperto, nella zona del Vesuvio e di Napoli, e venne riconosciuto ufficialmente come razza nel 1949.

Il Mastino Napoletano è una cane di grande taglia e mole, potente e maestoso. Ma non dovete farvi spaventare dal fatto che venisse utilizzato soprattutto come cane da guardia e da guerra: il Mastino Napoletano adora essere coccolato e soprattutto ama la compagnia del padrone. Ciò non toglie che debba essere addestrato in modo corretto ed essere abituato sin da subito alla presenza di altri cani, per evitare di incorrere in reazioni spropositate e pericolose. Per conoscere tante altre curiosità su questo meraviglioso cane, vi consigliamo di seguire consigli ed esperienze degli educatori cinofili di ioeilmioanimale.it la community online dedicata a chi ama cani e gatti realizzata da Paravet, divisione animal health di Omega Pharma. In particolare, nella sezione della community dedicata ai cani sarà possibile scoprire come prendersi cura di loro, grazie ai consigli di veri esperti e consulenti per la relazione uomo-cane, conoscere tutte le curiosità più simpatiche e divertenti sulle razze, capire i segreti per la toelettatura e l’igiene del cane.

La community Io e il mio animale è inoltre arricchita da video tutorial a cura di educatori e istruttori cinofili che mostrano e spiegano gli esercizi per educare il cane: applicando i suggerimenti degli esperti, sarà facile – e gratuito – imparare ad entrare in sintonia con il vostro amico a quattro zampe ed insegnargli esercizi e giochi per aumentare la collaborazione tra voi e il cane.

IL DOGUE DE BORDEAUX
Altro esemplare conosciutissimo di molossoide, il Dogue de Bordeaux come suggerisce il nome, è una razza francese. Di origini antiche, discende probabilmente dall’Alan Vautre e la parola “dogue” risale al XIV secolo. A metà del XIX secolo, questi cani erano conosciuti soprattuto in Aquitania ed erano utilizzati per la caccia alla grossa selvaggina, per i combattimenti regolamentati, per la guardia di case o di bestiame. Nel 1863, ebbe luogo a Parigi la prima esposizione cinofila francese e proprio qui i Dogue de Bordeaux furono iscritti col loro attuale nome.

Si tratta di un cane docile con il padrone, discreto e non invadente: come tutti i molossoidi, abbaia solo quando è necessario e adora trascorrere la maggior parte del tempo con il suo padrone. Fisicamente è prestante, forte, agile e resistente: un vero e proprio atleta!

Se state cercando di capire se il Dogue de Bordeaux è il cane che fa per voi, vi invitiamo a leggere i “10 motivi per non prenderlo.o anche sì” suggeriti su Io e il mio animale da Melissa Susca, educatrice ed istruttrice cinofila, che vi svelerà tutte le curiosità più divertenti su questo bellissimo cane.

 

PUBLIREDAZIONALE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre × quattro =