L’uomo bionico diventa realtà: cammina e respira con organi umani

Attualmente  un team di ingegneri ha messo a punto un robot utilizzando organi artificiali,  membra e altre parti del corpo che si sono avvicinati in maniera sorprendente al vero “uomo bionico”. E questa volta per davvero. L’uomo artificiale è il soggetto di un documentario del Smithsonian Channel. Il titolo della serie

Attualmente  un team di ingegneri ha messo a punto un robot utilizzando organi artificiali,  membra e altre parti del corpo che si sono avvicinati in maniera sorprendente al vero “uomo bionico”. E questa volta per davvero. L’uomo artificiale è il soggetto di un documentario del Smithsonian Channel. Il titolo della serie, “L’incredibile Uomo Bionico”, racconterà in maniera cronachistica il lavoro degli ingegneri per  assemblare un corpo funzionante utilizzando parti artificiali che spaziando da reni funzionante e un sistema circolatorio, arrivando al sistema cocleare e gli impianti retinici.

Le parti provengono da 17 industrie sparse per il mondo. Questa è la prima volta in cui vengono assemblate insieme, afferma Richard Walker, direttore management della Shadow Robot Co. E capo della robotica all’interno del progetto. “SI tratta di un tentativo  per rendere chiaro semplicemente quando la scienza medica si sia evoluta nel corso degli anni”, ha spiegato. Il robot in questione farà la sua comparsa negli Stati Uniti per la prima volta questa settimana. Dopo aver attraversato l’Atlantico all’interno di due contenitori di metalli, e dopo essere stato ricomposto, l’uomo bionico  verrà esibito al New York Comic Con festival.

Walker ha detto che il robot possiede circa il 60-70% delle funzioni di un essere umano.  può camminare, sedersi e stare in piedi con l’aiuto di una macchina Rex che normalmente viene utilizzata per le persone che hanno perso la capacità di camminare in seguito a danni riportati a livello spinale. E’ anche in possesso di un cuore funzionante che, servendosi di una pompa elettronica, batte e fa circolare sangue artificiale, il che trasporta ossigeno come per il sangue umano. Un rene artificiale e impiantabile invece, si occuperà di rimpiazzare la funzione attualmente svolta dall’unità di dialisi. Anche se le parti sono state utilizzate per il progetto del robot, molte di quelle sono ben lontane dal poter essere utilizzate per gli umani. Il rene, ad esempio, è solamente un prototipo. E ci sono ancora alcune parti chiave mancanti: non c’è alcun sistema digestivo, nessun fegato, o pelle. E, ovviamente, nessun cervello.

L’uomo bionico è stato realizzato ispirandosi a Bertolt Meyer, uno psicologo sociale di 36 anni dell’Università di Zurigo che è nato senza la parte inferiore del braccio sinistro e indossa una prostata bionica.  Il volto dell’uomo è  stato creato basandosi sulla scansione in 3D del volto di Meyer.“Volevamo  mostrare che la tecnologia può provvedere con protesi estetiche, pensate per le persone che hanno perso parti dei loro volti, ad esempio i loro nasi, a causa di un incidente, o ancora a causa di un cancro” ha rivelato Meyer.

Lo stesso Meyer inizialmente ha confessato di aver provato un senso di inadeguatezza quando ha visto il robot per la prima volta. “Pensavo che fosse piuttosto rivoltante”, ha ammesso. “ Era piuttosto scioccante vedere su questa macchina una faccia che assomiglia  da vicino alla stessa che vedo allo specchio ogni mattina ”. Da allora si è abituato a questa idea, specialmente dopo che  il robot è stato dotato di alcuni vestiti da parte del noto magazzino inglese Harrods. Il costo? Per come stanno le cose, questo uomo bionico verrebbe a costare meno del suo parente da 6 milioni di dollari.  Anche se le componenti utilizzate nell’esperimento sono state donate, il loro valore complessivo si stabilizza su 1 milione circa.

 

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