L’Apebianca: 1000 metri quadri di supermercato etico e sociale

Nasce a Forlì l’Apebianca, il primo centro etico per l’economia sociale. Una piazza di oltre 1000 metri quadri tutta da esplorare con negozi di prodotti ecosostenibili, vendita diretta di prodotti alimentari biologici, uno spazio per eventi e uno sportello etico.
L’Apebianca assomiglia a un centro commerciale ma a differenza di questo non vede nel profitto l’unica ragione di esistere. Il progetto nato per iniziativa della cooperativa Ecoliving ha come scopo quello di coinvolgere e valorizzare le aziende locali che hanno nella loro mission la produzione e la vendita di beni e servizi biologici ed ecologici.
All’interno dello spazio che si trova in viale Bologna si può fare un percorso che parte all’esterno con il mercato a chilometro Zero biologico dove agricoltori e allevatori del territorio vendono direttamente i loro prodotti.Nasce a Forlì l’Apebianca, il primo centro etico per l’economia sociale. Una piazza di oltre 1000 metri quadri tutta da esplorare con negozi di prodotti ecosostenibili, vendita diretta di prodotti alimentari biologici, uno spazio per eventi e uno sportello etico.

L’Apebianca assomiglia a un centro commerciale ma a differenza di questo non vede nel profitto l’unica ragione di esistere. Il progetto nato per iniziativa della cooperativa Ecoliving ha come scopo quello di coinvolgere e valorizzare le aziende locali che hanno nella loro mission la produzione e la vendita di beni e servizi biologici ed ecologici.

All’interno dello spazio che si trova in viale Bologna si può fare un percorso che parte all’esterno con il mercato a chilometro Zero biologico dove agricoltori e allevatori del territorio vendono direttamente i loro prodotti.

Si prosegue con la BIOttega dove si possono acquistare prodotti biologici come vino, birra, aceto, detersivi e altri prodotti alimentari come pasta, riso, farina e legumi proposti in modalità sfusa, cioè  senza imballaggio riducendo così l’impatto ambientale.

L’Apebianca come anticipato non è solo uno spazio riservato all’alimentare: all’interno si possono trovare negozi di abbigliamento artigianale, quindi non omologata come Green à Porter, dove i capi sono fatti con materiali naturali, a volte pregiati altre volte recuperati. Il risultato sono prodotti di abbigliamento e accessori non solo etici ma assolutamente unici e originali. Altri esempi interessanti sono Cucù dedicato all’infanzia e Bella Bio che invece offre prodotti di cosmesi ecobiocertificata per le mamme, ma non solo per loro.

Spazio anche per gli artigiani con Magaze che propone le linee di arredamento naturali espressione del lavoro e della creatività locali. Accanto a questo è presente uno spazio dedicato a una nuova forma di commercio che è il temporary shop. Questi negozi possono essere di vario tipo ma hanno in comune la caratteristica di essere temporanei, nascono all’improvviso e restano aperti solo per poche settimane.

Oltre agli spazi per gli acquisti all’Apebianca a partire dal prossimo giugno saranno presenti anche luoghi di aggregazione come il Verdepaglia bistrot, la bioristorazione aperta per tutta la giornata con  solo prodotti tipici locali e di stagione. Verdepaglia all’ora di pranzo è un self service con possibilità di acquistare piatti da asporto con consegna a domicilio, mentre la sera si trasforma in un bistrot con servizio al tavolo.

Oltre a questo sono presenti un cafè letterario per la consultazione libera di libri e giornali, uno spazio dedicato agli eventi che ospiterà laboratori, incontri, concerti e feste. Sarà presente anche uno sportello etico dove vari professionisti offrono consulenze gratuite di vario tipo, dalla consulenza psicologica ai consigli sul risparmio energetico; dalla consulenza legale a quella sul turismo responsabile.

 

Info: lapebianca.it

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