L’albero di Natale fai da te? E’ più bello e ecologico

Il Natale sta arrivando e, come ogni anno, la cronologia dei preparativi a questo appuntamento comincia solitamente il giorno dell?immacolata con la preparazione dell?albero di Natale. il consiglio è di riutilizzarlo il più possibile così da ammortizzarne l?IMPATTO AMBIENTALE visto che, per il suo smaltimento, potrebbero occorrere fino a 200 anni.Se fantasia non vi manca, perché non cimentarsi nel realizzare l?albero magari utilizzando POTATURE e RAMI SECCHI o se, ad esempio, gestite un pub o un ristorante che ne dite di realizzare un albero con BOTTIGLIE PLASTICA o con le LATTINE? Se avete un animo particolarmente creativo, potrete realizzare da voi decorazioni natalizie e l?albero stesso conciliando la salvaguardia dell?ambiente alla filosofia low cost.Il Natale sta arrivando e, come ogni anno, la cronologia dei preparativi a questo appuntamento comincia solitamente il giorno dell’immacolata con la preparazione dell’albero di Natale. Tanti sono i dilemmi che assalgono chi vuole affrontare questo evento in maniera ecosostenibile: è meglio usare un ALBERO vero o uno finto? E come addobbarlo? Stile Naturale vi guida alla preparazione del vostro abete “green”.

Al contrario di quanto molti pensino, un albero artificiale ha un pesante impatto ambientale. Gli amanti della natura quindi farebbero bene a non acquistarlo, ma, qualora già lo abbiate nelle vostre case, cantine e garage, il consiglio è di riutilizzarlo il più possibile così da ammortizzarne l’IMPATTO AMBIENTALE  visto che, per il suo smaltimento, potrebbero occorrere fino a 200 anni.

Se invece cercate un nuovo albero, potrete optare per un abete vero, da filiera di coltivazione certificata (PEFC), possibilmente da collocare all’aperto, ad esempio sul balcone o, se in casa,comunque  lontano da FONTI DI CALORE. Una volta finite le feste, se il clima lo consente, potreste piantarlo in giardino o, in alternativa, consegnarlo agli appositi CENTRI DI RACCOLTA. Infatti, qualora l’albero fosse ancora in buone condizioni, gli esperti provvederanno a ripiantarlo in un luogo idoneo alla sua rigogliosa crescita.

Se invece l’albero non fosse più ripiantabile potrà comunque tornare alla terra dopo esser stato trasformato in compost ed esser quindi utilizzato per la concimazione dei campi. Per gli ecologisti che vivono in SVIZZERA, il servizio di ritiro (e di consegna) potrà addirittura avvenire direttamente a domicilio.

Se avete un animo particolarmente creativo, potrete realizzare da voi decorazioni natalizie e l’albero stesso conciliando la salvaguardia dell’ambiente alla filosofia low cost.
Se fantasia non vi manca, perché non cimentarsi nel realizzare l’albero magari utilizzando POTATURE e RAMI SECCHI  o se, ad esempio, gestite un pub o un ristorante che ne dite di realizzare un albero con BOTTIGLIE PLASTICA  o con le LATTINE? L’importante è che ogni materiale rimanga disassemblabile, così il 7 gennaio potrete conferire tutto negli appositi contenitori della raccolta differenziata.

Come alternativa domestica, iniziate osservando il contenuto dei vostri contenitori della raccolta differenziata: le idee non mancheranno, e qualcuna ve la lasciamo anche noi. Potreste ridar vita a qualche scatola di CARTA O CARTONE  decorando il tutto coi vostri bambini, ovviamente con colori naturali o trovare un ottimo impiego per le CATASTE DI GIORNALI accumulate nel corso dell’anno accanto alle poltrone.
Per quanto riguarda invece gli addobbi, una gustosissima idea consiste nell’usare dei sacchettini riempiti con dei BISCOTTI NATALIZI fatti in casa, o con FRUTTA SECCA E SPEZIE  da appendere ai rami. In questo caso, se siete degli ottimi cuochi, le decorazioni però potrebbero non durare sino alla fine delle feste!
E voi, quale albero ecosostenibile realizzerete?

Letizia Palmisano

La foto di apertura è tratta dal sito blog.the-dot.co.uk

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tredici − 1 =