La sposa ecologica
Il bouquet da sposa riciclabile? E’ fatto di piante grasse e composto da Cactus Center per la sposa ecosostenibile che vuol mantenere vivo il ricordo del suo matrimonio

Dopo le bomboniere equosolidali e gli allestimenti ecosostenibili, l?ultima tendenza della “rivoluzione verde” viene proprio da Firenze ed è il bouquet da sposa realizzato con piante grasse, un mazzo piacevolmente ecologico che, una volta usato, può essere smontato e ripiantato in vaso.

Dopo le bomboniere equosolidali e gli allestimenti ecosostenibili, l’ultima tendenza della “rivoluzione verde” viene proprio da Firenze ed è il bouquet da sposa realizzato con piante grasse, un mazzo piacevolmente ecologico che, una volta usato, può essere smontato e ripiantato in vaso. Un’idea tutta fiorentina che sta spopolando nel mondo delle wedding planner italiane (le agenzie che organizzano eventi) che ne stanno facendo la tendenza per il 2011. L’idea è nata all’ombra del cupolone sotto la spinta creativa di Isabella Pieri, titolare del vivaio Cactus Center, unita all’abilità di Ezio De Angelis fiorista della Bottega dei Fiori, che ha avuto il genio e la lucidità di mettere in pratica la proposta della vivaista. “Tutto è partito grazie alla stima professionale che ci lega – spiega De Angelis – : insieme abbiamo capito che l’idea  aveva ottime applicazioni di mercato”. Infatti in Italia in pochi possono permettersi di poter usufruire tutto un vivaio di piante grasse, dove vengono messe a disposizione, per ogni creazione, decine di varietà di succulente, mammillarie ed echeverie, tutte piante che ben si adattano alla lavorazione di un elegante bouquet per la sposa ecologica. Un’idea unica che sta facendo breccia non solo nel gusto delle spose tradizionali, che desiderano un tocco eccentrico per il giorno più importante della vita, ma anche per le donne che preferiscono una cerimonia attenta all’etica e all’ecologia. La marcia in più infatti è chiara: una volta esauriti i fasti della cerimonia il mazzo può essere smontato e ogni talea ripiantata in vaso, così da diventare non solo un “vivo” ricordo ma anche un momento d’attenzione per l’ambiente e un freno allo spreco. “Abbiamo richieste da neo spose che scelgono il bouquet proprio alla luce di questo – spiega Isabella Pieri – . L’idea di potersi dedicare al proprio mazzo da sposa e farlo cresce a casa usando le stesse cure e attenzioni che si metteranno nel far vivere il proprio matrimonio è una chiave romantica che viene condivisa sia dalle spose che dai futuri mariti”.  E le grasse più usate? “Possiamo utilizzarle quasi tutte – continua De Angelis – anche perché questo tipo di pianta spesso ha una foglia morbida e vellutata, piacevolissima al tatto. Ciò non toglie che nell’allestimento degli ambienti si possano proporre varietà importanti come le cactaceae o le agavi variegate come ho da poco fatto a Pietrasanta per una sposa che ha voluto non solo il bouquet di grasse ma anche l’allestimento per tutta la cerimonia“. La prima presentazione in pubblico del “bouquet riciclabile” è stata fatta in occasione del Cactus & Succulent Event  che si è svolto all’ I Place Concept Store di Scandicci nel marzo 2010, alla dimostrazione si sono utilizzate, tra le altre, talee di succulente, euphorbie ed echeverie quasi bianche, per 5 mazzi da sposa che hanno segnato le nuove linee del matrimonio ecologico L’unico neo? Le amiche della sposa non avranno più il piacere di accaparrarsi il bouquet lanciato dalla festeggiata.

Cactus Center: Via Senese, 209 Firenze. www.fiorit.it

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