Il kumquat ricco di potassio, vitamina C ed acido folico

Il kumquat è il frutto dell’omonimo albero, conosciuto anche come fortunella o mandarino cinese ed appartenente alla famiglia delle Rutaceae. La pianta si presenta come un piccolo albero, alto fino a 5 metri e dai rami molto fitti, talvolta dotati di spine. Le foglie sono lanceolate e di colore verde scuro, i fiori sono bianchi e molto simili a quelli di arance e mandaranci.
Il frutto del kumquat  è una sorta di arancia in miniatura, lunga massimo 4 cm e con buccia di colore giallo, arancione o rossiccio. Ci sono diverse varietà conosciute di kumquat, le più note sono: la “Fortunella margarita” (chiamata in Giappone “Nagami”) che ha una forma ovale ed una buccia liscia e ricca di oli essenziali, di colore verde quando è acerba e giallo-arancio nel pieno della maturazione; la “Fortunella japonica” (chiamata “Marumi”) che ha una forma tondeggiante e la buccia, se matura, di colore arancione; la “Fortunella hindsi“, che è caratterizzata da frutti piccolissimi (1,5 cm di diametro) dalla buccia arancione, mentre la “Fortunella Crassifolia” (chiamata anche “Meiwa”) ha, al contrario, i frutti più grandi e rotondi.

ORIGINE

Il kumquat è originario della Cina (in letteratura le prime descrizioni risalgono al XII secolo), ed è stato a lungo coltivato in Giappone. Fu introdotto in Europa nel 1846 da Robert Fortune, collezionista della London Horticultural Society. Originariamente fu classificato sotto il genere Citrus, e venne poi spostato nel genere Fortunella nel 1915. Il kumquat è attualmente coltivato in Cina, Giappone, Europa (Corfù e Grecia) e nel sud degli Stati Uniti (Florida). In Italia, cresce e fruttifica in Liguria.

LA COLTIVAZIONE

I frutti del kumquat sono ricchi di potassio, vitamina C ed A, acido folico e minerali come il potassio, il magnesio ed il calcio e sono  ottimi digestivi se consumati a fine pasto. Egualmente, sono ricchi di carotenoidi, responsabili del colore caratteristico e conosciuti per le loro proprietà.  Egualmente, questa frutta possiede quantità apprezzabili di fibra dietetica.

RICETTA DI KUMQUAT

Una ricetta particolare: Spaghetti al Kumquat (per 2 persone)

Ingredienti
10 Kumquat  (buccia e succo)
la buccia di altri 5 kumquat per decorare
1/2 cipolla
1/4 di dado da brodo
3 o 4 cucchiai di olio
1 cucchiaino di miele
1/2 bicchiere di brandy
sale q.b
una noce di burro

Preparazione
Tagliare la buccia dei kumquat a julienne con l’attrezzino apposito (o se non lo avete con una grattugia) e spremere il succo. Tritare finemente la cipolla e farla appassire lentamente nell’olio, poi aggiungere il dado e farlo sciogliere. A questo punto incorporare le bucce di kumquat, il succo e il cucchiaino abbondante di miele. Nel frattempo preparare gli spaghetti. Quando il sugo riprende il bollore, aggiungere il brandy e far restringere a fuoco vivace. Aggiustare di sale e non appena il tutto si sarà ristretto formando una salsa più cremosa, aggiungere gli spaghetti e saltarli in padella con una piccola noce di burro. Mettere nel piatto e guarnire con la buccia dei kumquat tagliata a julienne.

KUMQUAT CANDITO

Il kumquat si può consumare fresco, al naturale e con la buccia, che ha un sapore più dolce rispetto alla polpa acidula. Lo si utilizza per farne canditi, marmellate e macedonie, o per produrre succhi di frutta. Una ricetta classica abbina il kumquat alla carne d’anatra. Con la macerazione dei kumquat nella vodka o in altro spirito si ottengono ottimi liquori. Nelle Filippine si usa aggiungere kumquat al tè, sia caldo che freddo. In Vietnam, invece, sono molto diffusi i bonsai di kumquat a scopo decorativo.

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