Kefir d’acqua e di latte: ecco la seconda parte della guida

Kefir seconda parte: eccovi qui spiegato come fare il kefir di acqua e qualche consiglio utile per mantenere le colonie di batteri. Dopo aver parlato di come preparare in casa il kefir di latte, andiamo a vedere anche la ricetta per il kefir di acqua, piacevole bevanda da gustare anche durante i pasti, magari al posto dell’acqua.

 

KEFIR D’ACQUA
Ingredienti
Un vaso di vetro della capacità di 1 litro chiuso con un tappo
3 cucchiai di fermenti kefir d’ acqua
2 cucchiai di zucchero
2 fichi secchi o prugne
Mezzo limone biologico
Colino

Preparazione
1 – Riempite il contenitore d’acqua e aggiungere i fermenti di Kefir d’ acqua (25 gr su mezzo litro di acqua), lo zucchero, la frutta e il limone. Mescolare molto bene gli ingredienti e chiudere con il tappo non troppo stretto.
2 – Lasciare fermentare 2 giorni a temperatura ambiente. Il kefir d’acqua fermentato 24 ore ha effetto lassativo poiché ricco di glucosio e saccarosio, quello fermentato oltre 48 ore sino ad un massimo di 72 ore ha invece un effetto astringente poiché più acido.
3 – Ogni 24 ore mescolate gli ingredienti.
4 – A fermentazione ultimata, spremete il limone, eliminate la frutta e filtrate la bevanda con il colino in una bottiglia. La bevanda va conservata in frigorifero fino al completo consumo.
5 – Lavate bene il vaso e il fungo formato dai granuli che nel processo di fermentazione sarà aumentato di volume. Per una nuova preparazione del kefir d’ acqua, rimettete nel vaso solo 3 cucchiai di fermenti. Il resto potete regalarlo o utilizzarlo come fertilizzante organico.

 

Alcune utili indicazioni per la preparazione del kefir di acqua
Nella preparazione del kefir d’ acqua si raccomanda di stare attenti all’igiene. Il kefir d’ acqua va consumato fresco perché è una bevanda che può contaminarsi.
Se non preparate il kefir d’ acqua, il fungo rimane in vita per parecchi giorni a patto che lo manteniate in acqua zuccherata. Inoltre i grani di kefir d’acqua dovrebbero essere rinnovati completamente almeno una volta ogni sei mesi. Questo per salvaguardare la salubrità e mantenere inalterati i benefici della bevanda.

 

Alcuni consigli pratici per la preparazione del kefir, sia di latte che di acqua
Non utilizzate utensili e soprattutto contenitori metallici: il kefir infatti, come tutti gli alimenti acidi, rimanendo a contatto per tempi lunghi con i metalli tende ad attaccarli. Se al termine della fermentazione noterete un siero giallo trasparente non allarmatevi: mescolando si amalgamerà con il cagliato. Sulla superficie del caglio noterete una leggera colorazione bruna, essa è dovuto alla fermentazione degli acetobatteri, una delle componenti della comunità kefir. I granuli non vanno sciacquati o lavati con acqua tra una fermentazione e l’altra, si rischia di eliminare parte della flora batterica insediata sulla superficie del granulo. Non utilizzare contenitori o latte caldo, un calore troppo elevato ucciderà i vostri granuli.

 

Come conservare i granuli di kefir
Se volete interrompere la produzione di kefir per qualche giorno, ponete in frigorifero la soluzione al termine del punto 2. I granuli di kefir sopravviveranno per 9-10 giorni, ma non di più. Quando ricomincerete la produzione, filtrate il latte dove sono rimasti i granuli e gettatelo: ripartite dal punto 1.
Se volete interrompere la produzione per tempi più lunghi potete congelarli, con questo metodo i granuli rimarranno vivi per circa 2 mesi: una volta filtrati i granuli metteteli in un vasetto e ricopriteli di latte in polvere. Per riprendere la produzione dopo il congelamento, scongelateli e aggiungere latte, la prima produzione andrà scartata perché le componenti del kefir richiedono un giorno per riattivarsi completamente.

 

LEGGI LA PRIMA PARTE DELLE RICETTE QUI

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