Giuggiole : dalla coltivazione alla tavola
Piccole, gustose e poco conosciute, le giuggiole sono un frutto tipico del periodo autunnale e con il quale si preparano tante prelibatezze.


Le giuggiole sono i frutti dell’albero del giuggolo o anche conosciuto con il nome di dattero cinese. Si tratta di una pianta di origine asiatica e che risale a circa quattro mila anni. Di questo frutto non è mai stato apprezzato veramente il sapore tant’è che veniva dato come cibo ai maiali. In realtà, anche se oggi risulta un po’ difficoltoso da trovare, la giuggiola può essere impiegata per la preparazione di ricette gustose.

GIUGGIOLE PROPRIETA’ NUTRIZIONALI

Mangiare le giuggiole fa bene e lo dimostra il fatto che ha proprietà nutrizionali importanti che apportano benefici per l’organismo. In particolare la presenza di flavonoidi e glucosidi permettono di abbassare la pressione sanguigna e regolarizzarle. Gli antrachinoni, grazie alla loro azione lassativa, sono importanti per curare la stitichezza. La presenza di vitamina C e di Sali minerali, rende le giuggiole un alimento sano e naturale per contrastare l’influenza, i sintomi della gola infiammata o del raffreddore e altri disturbi alle vie respiratorie.

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BRODO DI GIUGGIOLE RICETTA

Brodo di giuggiole non è soltanto un modo di dire ma anche un buonissimo e dolcissimo liquore. Per preparare il brodo di giuggiole vi occorrono: 1 kg di giuggiole, 2 grappoli medi di uva Zibibbo, 1 kg di zucchero, 2 mele cotogne, 2 bicchieri di vino rosso, buccia di 1 limone non trattato, acqua.
Prima di procedere con la preparazione del dolcissimo brodo di giuggiole è necessario far appassire un paio di giorni prima le giuggiole. In una pentola di acciaio mettete le giuggiole, l’uva e lo zucchero. Aggiungete dell’acqua quasi a coprire il tutto e mettete sul fuoco lento facendo cuocere per circa 20/25 minuti. Trascorso il tempo necessario, aggiungere le mele tagliate a pezzi, il vino rosso e rimettete sul fuoco per un altro quarto d’ora. Nel frattempo tagliate la buccia di limone in piccoli pezzettini o, se preferite, grattugiatela, ed aggiungetela nella pentola facendo cuocere per altri 15 minuti. Una volta pronto filtrate tutto il composto ottenuto con il colino. Lasciate filtrare il tutto e, una volta terminato, trasferite il tutto in bottiglie di vetro e lasciate raffreddare. Chiudere e conservare in un luogo asciutto e fresco. Una volta aperto, il liquore può essere consumato in due o tre mesi.

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GIUGGIOLE COME SI MANGIANO

A mangiare le giuggiole un tempo molto antico erano i maiali. Utilizzato come cibo per i porci, le giuggiole non sono mai state apprezzate per bene. Oggi invece, le si può trovare in molti mercati rionali o dai fruttivendoli più forniti. Ma come si mangiano le giuggiole? Data la loro forma piccola e pratica, possono essere mangiate come uno snack uno tira l’altro. Se hanno la buccia verde hanno un sapore che si avvicina a quello della mela e tendente all’acido, se invece hanno una buccia più scura, il sapore è molto dolce. Un altro modo per gustarle è essiccate a mo’ di datteri, molto diffuso nei paesi orientali. Ma il miglior modo per mangiare le giuggiole è preparare una buona marmellata fatta in casa.

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GIUGGIOLE CARAMELLE

Quando si nominano le giuggiole il più delle volte, anzi nella maggior parte dei casi, vengono in mente le caramelle gommose e zuccherate anziché del frutto della pianta del giuggiolo. I bambini, e non solo, impazziscono per questo tipo di dolciume gommoso che si può trovare in qualsiasi negozio nelle forme più disparate: bottiglia, bocca, serpenti, insomma un mix di forme, colori e tanta tanta morbidezza in un solo morso. Molte di queste sono infatti fatte di pasta di giuggiole.

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