Gatto in vacanza: consigli e posti dove portarlo
Tutto pronto per le vacanze. Ma il vostro amico gatto? Ecco qualche consiglio per portare il gatto in vacanza e decidere dove portarlo e come tenerlo bene.

E’ tempo d’estate e il gatto in vacanza può essere un cruccio. Mare, montagna, città: l’importante è riposarsi e dedicarsi un po’ di tempo. Allo stesso tempo è però necessario pensare al benessere dei nostri amici animali. Cosa fare ad esempio con il gatto quando si va in vacanza? È meglio lasciarlo in casa o portarlo con sé? Mentre per il cane può risultare più facile spostarsi (ovviamente scegliendo sempre con attenzione le mete e le modalità più adatte), per il gatto può rivelarsi più arduo: il micio non è infatti solito al viaggio, è abitudinario, vive male i cambiamenti di ambiente e, se non è stato abituato sin da piccolo, da adulto potrebbe manifestare disagio e stress. Proprio per questo vanno valutate le situazioni volta per volta e, qualora si fosse decisi a portarlo con sé, vanno prese in considerazione le sue esigenze.

PORTARE IL GATTO IN VACANZA O LASCIARLO A CASA

Come prima cosa è bene valutare per quanto tempo ci allontaneremo da casa: se il viaggio sarà di solo un weekend, per il gatto potrebbe essere uno stress davvero grande ritrovarsi in un territorio sconosciuto per così poco tempo e non avere il tempo per abituarsi alla novità. Se la vacanza è invece più lunga, il gatto potrebbe avere il tempo di abituarsi e rilassarsi. Per il gatto infatti è estremamente importante il territorio, con cui crea un particolare legame attraverso le marcature che vengono fatte con le graffiature o strusciandosi e depositando feromoni. Portando il gatto in vacanza non troverà riferimenti e sarà a disagio e spaesato: bastano in quel caso un paio di giorni e le giuste attenzioni per farlo tranquillizzare e abituarlo alla nuova casa. Chi, infine, possiede una casa per le vacanze che il micio conosce, potrà stare più tranquillo: anche quello sarà riconosciuto come territorio dal gatto.

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GATTI IN VACANZA: DOVE PORTARLI

A proposito di luoghi a portata di zampe, a Jesolo (VE) proprio da questa estate gli animali domestici sono ammessi in spiaggia, pur con alcune prescrizioni e limiti. È stata infatti approvata una delibera che consente agli stabilimenti balneari di adeguarsi per ospitare cani, gatti, furetti ed altri animali da compagnia consentiti dalla legge. Purtroppo, non tutti i consorzi che si trovano sui 15 chilometri di spiaggia consentiranno realmente l’accesso. Informatevi per tempo!
A Riccione invece il 27 maggio ha aperto Beach Pet Spa, spiaggia attrezzata per animali domestici gratuita. Si tratta della prima realtà del genere sulla Riviera Adriatica e in Europa: al bagno 135-136 ‘Marano Beach‘, nella zona a loro dedicata, saranno disponibili servizi completi per cani e gatti, con 30 posti ombrellone loro riservati, specialità gastronomiche e una una ‘Pet Spa‘ ideata dalla ‘Beauty Luxury‘ con idromassaggio e cromoterapia. Per chi scegliesse di passare la vacanza in campeggio, nei pressi di Roma ci sono il Flaminio Village Bungalow Park e l’Happy Village & Camping che accolgono gli amici a 4 zampe nei bungalow il primo e nelle piazzole in campeggio, con possibilità di tenda, camper e roulotte il secondo. Gatti e cani sono ospitati anche presso Agricampeggio Il Colono (Pisa), Isola dei Gabbiani – land of water a Palau e Calacavallo campeggio villaggio a S. Teodoro. Tra gli affittacamere amici degli animali, Oceano&Mare B&B ad Agrigento, Bed and Breakfast Romano a Napoli e Alla fontana del Ferro a Verona. Per trovare tanti altri luoghi di villeggiatura che ospitano cani, gatti e altri animali, vi consigliamo un giro su vacanzeanimali.it/

GATTO IN VACANZA: CONSIGLI

Se si è deciso di portare il gatto in vacanza, sarà importante valutare dove andare. È bene infatti essere chiari con le strutture presso cui si andrà a soggiornare e assicurarsi che accettino anche i gatti, cosa non sempre scontata. Inoltre, bisogna avvisare ad esempio il servizio di pulizia della presenza di un gatto nella stanza, per evitare che fugga all’apertura della porta. Alcuni campeggi hanno regole sull’ospitalità dei gatti e sul numero massimo consentito; inoltre potrebbe essere un problema la folla di persone e l’impossibilità di lasciar chiuso il gatto in roulotte o in camper: un’idea potrebbe essere quella di realizzare un piccolo recinto per lasciarlo all’aria aperta senza il rischio che fugga lontano. Più facile potrebbe essere, se si decide di partire con il gatto, scegliere a anche per il suo benessere di affittare una casa o un appartamento.
Per quanto riguarda lo spostamento, il gatto in vacanza deve viaggiare in un trasportino a norma. Se si viaggia in automobile, potrebbe essere una buona idea abituarlo al trasportino nei mesi precedenti, lasciandolo a disposizione dentro casa: magari potrebbe diventare il posto preferito in cui rilassarsi. Inoltre, è consigliato evitare lunghi trasferimenti e in ogni caso potrebbe essere di aiuto abituarlo, durante il resto dell’anno, a qualche giro in auto, anche breve, così da farlo familiarizzare con i rumori della strada e con il movimento dell’auto. In questo caso, se vi accorgete che il gatto soffre particolarmente l’auto, sarà bene rivolgersi ad un Medico Veterinario per capire insieme la soluzione migliore.
Durante il viaggio in macchina, è consigliato avere a disposizione acqua fresca, fare soste, almeno ogni due ore, mai aprire il trasportino se la macchina ha le porte aperte ed evitare di dargli da mangiare. Allo stesso tempo, evitare di lasciare il gatto chiuso in auto, ad esempio all’autogrill: potrebbe soffrire di un colpo di calore dovuto al caldo. Inoltre, in caso di colpi di calore, per raffreddarlo non utilizzate il ghiaccio, che può causare un raffreddamento troppo rapido e shock cardiocircolatori, ma dei panni bagnati con acqua fredda.
Se invece viaggiate in treno, nave o aereo, assicuratevi per tempo delle modalità e del regolamento previsto: in treno, con Trenitalia, è ad esempio i gatti possono viaggiare gratuitamente nel trasportino (di dimensioni non superiori a 70x30x50). In aereo invece regole e costi variano da compagnia a compagnia, ma di solito volano in cabina insieme al proprietario, sempre nell’apposito trasportino omologato IATA, l’ente internazionale che stabilisce le norme per il trasporto aereo.

GATTO IN VACANZA: COSA FARE

Anche il gatto in vacanza ha bisogno della sua valigia e del suo passaporto. Per quanto riguarda la valigia, è bene portare con sé gli oggetti di casa del micio: ciotole, cuccia o cuscino su cui ama dormire, giochi preferiti, pappa, eventualmente la lettiera se non siamo sicuri di trovarla sul posto. Saranno per il nostro amico a 4 zampe importanti punti di riferimento nella nuova casa. Una buona idea potrebbe essere anche quella di mettergli, per l’occasione, un collarino con un etichetta con nome e recapito telefonico, così che possa esservi utile in caso di fuga o smarrimento per rintracciare il vostro amato felino.
Per viaggi all’estero, anche il gatto avrà bisogno del passaporto che, rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale, contiene i dati anagrafici e l’elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dal gatto, le visite mediche e i trattamenti antiparassitari.
Il veterinario è senza dubbio una tappa obbligata prima di ogni viaggio: è opportuno far visitare il gatto, provvedere ad eventuali vaccinazioni obbligatorie, chiedere consiglio al medico per medicinali o tranquillanti in caso di viaggi lunghi e stressanti.

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IL GATTO PUÒ STARE DA SOLO

Se non ve la sentite di portare il gatto con voi in vacanza, potete assicurarvi il suo benessere in casa: come anticipato, il gatto ama la sua casa e odia i cambiamenti di ambiente. L’ideale potrebbe essere trovare un amico o un parente che lo vada a trovare quotidianamente e che lo accudisca in vostra assenza cambiando l’acqua e la lettiera, dandogli da mangiare, facendolo giocare e coccolandolo. In questo modo, il gatto non si sentirà abbandonato. Qualora non ci siano amici e parenti disponibili, non dimenticate l’opportunità di trovare un cat sitter con un certo anticipo, in modo da fare qualche colloquio e scegliere la persona che vi ispira più fiducia. Esistono anche online delle piattaforme per cercare cat sitter.

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