Expo2015: 11 padiglioni da non perdere (con video)
Sono tantissimi i padiglioni da visitare ad Expo Milano 2015 entro il 31 ottobre. Ecco quali ci hanno colpito di più per il loro messaggio o per la loro struttura “green”, guarda i video in anteprima!

Manca poco alla chiusura di Expo2015, l’esposizione universale ospitata a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Se avete in programma una visita a Milano, è sicuramente interessante da vedere e da vivere almeno per un giorno. Se avete poco tempo a disposizione, sarà sicuramente bene scegliere alcuni padiglioni da vedere in base ai propri interessi: a causa delle lunghe file che possono trovarsi non sarà infatti sicuramente possibile vedere tutti i padiglioni a meno che non passiate tre giorni a passeggiare per il decumano! Se quello che vi interessa è l’aspetto “green” di Expo, ecco alcuni padiglioni che meritano sicuramente una visita.

PADIGLIONE SVIZZERA (guarda il video)

La Svizzera ha sicuramente centrato il tema di Expo 2015 “Feed the planet”, riuscendo a comunicare un messaggio chiaro, capace di stimolare la riflessione sulla responsabilità personale, sull’ equa ripartizione dei beni alimentari e sulla sostenibilità. Il padiglione,progettato dalla società di giovani architetti Netwerch, è costituito da quattro torri visibili da lontano, riempite di prodotti alimentari: caffè solubile, mele essiccate, sale e acqua. Le torri stanno così a rappresentare le risorse del pianeta: come devono essere gestite? Sono i visitatori stessi a decretarlo: accedendo alle torri infatti possono servirsi liberamente dei prodotti. Man mano che le torri sono svuotate dei beni, le piattaforme su cui poggiano si abbassano, modificando la struttura del padiglione stesso. Può così capitare che che un gruppo di visitatori si ritrovi, come accaduto, nella torre delle mele completamente vuota, senza la possibilità di potersi approvvigionare: questo perché i visitatori precedenti hanno probabilmente “abusato” delle risorse a loro disposizione. In questo modo la Svizzera vuole comunicare che c’è un limite a tutte le risorse. Anche per questo motivo all’interno delle torri si trovano messaggi che stimolano alla riflessione e alla condivisione dei beni. Per assicurarsi la visita alle torri è sufficiente andare su padiglionesvizzero.ch e prenotare il proprio biglietto gratuito. Una volta terminata l’esposizione universale, le torri saranno riutilizzate nelle città svizzere come serre urbane. Il 75 per cento del materiale utilizzato nel Padiglione svizzero e nelle sue infrastrutture potrà essere recuperato alla fine dell’evento.
PADIGLIONE GERMANIA (guarda il video)

Nonostante la lunga fila, vale sicuramente la pena fare una visita al padiglione tedesco con il motto “Fields of Ideas”: qui i visitatori avranno la possibilità di scoprire in modo interattivo le fonti dell’alimentazione: suolo, acqua, clima e biodiversità. Al secondo piano del padiglione invece cresce il “giardino delle idee”, dove ogni visitatore può letteralmente prendere spunto per ricette naturali e stili di vita più sostenibili e rispettosi dell’ambiente.
PADIGLIONE ITALIA (guarda il video)

D’obbligo infine un giro al Padiglione Italia, dove nel Palazzo Italia è collocata un mappa dell’Europa nella quale manca l’immagine dell’Italia: come sarebbe il mondo senza il nostro Paese? Nella mostra allestita nel Palazzo sono tante le idee e le innovazioni green italiane che vengono presentate al pubblico: dai sacchetti biodegradabili al cibo senza glutine buono per tutti. Inoltre, alla fine dell’esposizione, sarà possibile leggere, firmare e condividere la Carta di Milano, un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.
PADIGLIONE GIAPPONE (guarda il video)

Elegantissimo come solo i giapponesi sanno essere il padiglione del Giappone ci guida nelle sale con un filo d’Arianna che riguarda l’alimentazione. Nella prima scena il tema è l’armonia dove si può percepire ciò che ci circonda toccandolo e passandoci in mezzo. In questo spazio si possono scoprire il susseguirsi delle stagioni con i loro colori, suoni e evocazioni emozionali. Nella seconda sala la “diversità” si scopre la policromia dei piatti giapponesi e della ricca cultura gastronomica dell’isola. Terza sala l’”innovazione” porta a consapevolezza dei problemi ambientali del globo terrestre e le proposte che il Giappone mette in atto. La quarta sala è una galleria di designer giapponese mentre la quinta sala è la più interattiva con lo spettacolo dal vivo dove gli spettatori si potranno sedere in tipico ristorante giapponese e con le bacchette ordineranno i piatti e faranno conoscenza con delle usante e abitudini del luogo.

PADIGLIONE MESSICO
Il padiglione del Messico si è aggiudicato, grazie alla tripla membrana che ricopre la struttura, il ‘“Towards a sustainable Expo”, riconoscimento che Expo Milano 2015, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, assegna alle strutture che si sono distinte per i più elevati standard di architettura sostenibile. Il padiglione messicano infatti sfrutta al massimo la luce naturale, riducendo così il consumo di energia elettrica. La forma della struttura ricorda una pannocchia, e può essere percorsa attraverso rampe elicoidali fiancheggiate da un corso d’acqua, fino ad arrivare alla terrazza sul tetto, che ospita un ristorante e un giardino urbano. Nel padiglione, i visitatori possono scoprire tradizioni, ecosistemi, cibo e cultura del Messico.
PADIGLIONE AUSTRIA

Entrare nel padiglione austriaco significa fare un giro in una tipica foresta alpina: i 560 mq a disposizione dell’Austria sono infatti completamente coperti da vegetazione autoctona, muschi e alti alberi che produrranno ossigeno per 1800 persone ogni ora, senza che il padiglione usi filtri o impianti condizionatori aggiuntivi. “Breathe.Austria” è infatti il motto del padiglione che intende mostrare un polmone verde per indurre il desiderio di un mondo più pulito.
PADIGLIONE ESTONIA

altalene padiglione estonia expo2015

Il padiglione estone è perfetto per rilassarsi e divertirsi, oltre che per ricaricare il proprio cellulare con energia cinetica: grazie ai tipici dondoli (“kiik”) appesi nella struttura, i visitatori possono convertire l’energia cinetica dell’oscillazione dei dondoli in energia elettrica, comprendendo così quanta energia sia necessaria per le semplici azioni di ogni giorno, come ricaricare un telefono o accendere la luce. Salendo al secondo piano del padiglione ci si ritrova immersi nella natura estone, con piante e alberi caratteristici dei Paesi nordici: qui i visitatori possono conoscere gli uccelli estoni, ascoltando i loro cinguettìo, e osservare giorno per giorno la vita degli animali presenti in natura attraverso telecamere nascoste.
PADIGLIONE POLONIA
Carina l’idea polacca di costruire un padiglione che rimanda all’eco-design con le cassette di legno utilizzate per il trasporto della frutta, in particolare delle mele, uno dei prodotti più esportati dell’agricoltura polacca. All’interno del padiglione si trova il “giardino magico”, un frutteto polacco ricco di alberi di mele. Il riflesso degli alberi negli specchi crea l’illusione di uno spazio vasto e infinito e allo stesso tempo enfatizza l’atmosfera così particolare del luogo.
PADIGLIONE USA E ISRAELE

padiglione israele expo2015

Interessante è, inoltre, il padiglione americano, che colpisce per l’orto verticale, sviluppato su uno dei lati della struttura, da cui si ottiene il raccolto tutti i giorni e per la passerella in legno realizzata con materiale recuperato dal lungomare di Coney Island. Anche Israele ha scelto come elemento caratterizzante del proprio padiglione un “giardino verticale”: una parete lunga 70 metri e alta 12 interamente adorna colture agroalimentari come riso e grano che cambieranno con il passare delle stagioni.
PADIGLIONE PRINCIPATO DI MONACO

Bella invece la scelta del Principato di Monaco che riutilizzerà l’intera struttura donandola alla Croce Rossa per un progetto internazionale in Burkina Faso. Lo spazio espositivo del Principato si divide in 11 stazioni create con casse da imballaggio: in ciascuna di essere è rappresentata un diverso tema legato alla protezione ambientale. Il padiglione si focalizza sui temi della cooperazione, della governance e dell’istruzione, cui si lega la proposta di politiche educative come la campagna di sensibilizzazione con il WWF con cui si è proclamato il Principato di Monaco il primo Paese “senza tonno pinne blu”. Sul tetto del padiglione si trova infine un giardino che consente la coltivazione di un orto di colture mediterranee.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × 4 =