Dopo il fotovoltaico c’è la cogenerazione
Solo per quanto riguarda la cogenerazione, l’efficienza raggiunta dalle macchine raggiunge il 90% contro il 40% di un impianto convenzionale

Se abitate in un grande condominio, possedete o gestite un attività alberghiera, un rifugio di montagna, un RSA, una SPA o siete a capo di un industria, la riqualificazione energetica del vostro edificio passa per la cogenerazione. La peculiarità di queste macchine è la capacità di produrre più tipi di energia contemporaneamente: termica ed elettrica nella cogenerazione, che diventa trigenerazione con l’aggiunta del raffrescamento. Il combustibile verde di questi macchinari è il normale metano; ma è allo studio della azienda lo sfruttamento dei biogas prodotti in agricoltura da rifiuti organici, quali escrementi animali, prodotti della lavorazione di vino e di uva etc.Se abitate in un grande condominio, possedete o gestite un attività alberghiera, un rifugio di montagna, un RSA, una SPA o siete a capo di un industria, la riqualificazione energetica del vostro edificio passa per la cogenerazione.

La mini-cogenerazione diffusa è un macchinario, meglio un impianto autonomo di piccola taglia installato e utilizzato direttamente dall’utente finale. La peculiarità di queste macchine è la capacità di produrre più tipi di energia contemporaneamente: termica ed elettrica nella cogenerazione, che diventa trigenerazione con l’aggiunta del raffrescamento.

Prima di tutto la mini cogenerazione non è una fonte rinnovabile canonica, qui l’energia si sfrutta in maniera efficiente: molto efficiente. Infatti mentre in un impianto convenzionale di produzione si sfrutta solo il 40%, in queste macchine si riesce ad utilizzare tutta l’energia primaria impiegata, arrivando ad un efficienza del 90%.

Un’azienda Italiana produce diversi modelli altamente innovativi, per soddisfare tutte le esigenze edilizie, residenziali ed industriali. Macchinari pressoché unici in Italia ed in Europa, nella micro cogenerazione, poiché in grado di modulare la produzione termica ed elettrica in funzione all’esigenze dell’edificio, gestendo picchi di consumi o situazioni in “isola” elettrica.

Il combustibile verde di questi macchinari è il normale metano; ma è allo studio della azienda lo sfruttamento dei biogas prodotti in agricoltura da rifiuti organici, quali escrementi animali, prodotti della lavorazione di vino e di uva etc.

Quindi ecco i punti di forza:
•    Sviluppo economico e sociale sostenibili, in zone remote e/o non connettibili alle reti elettriche nazionali
•    Mini-cogenerazione e mini trigenerazione evoluta, a velocità variabile, modulante sempre ad alto rendimento con possibilità di sfruttare al meglio gli eventuali incentivi pubblici
•    Aumento di potenza elettrica e/o gruppo di  continuità ad alto rendimento, in autonomia ma senza batterie
•    controllo e gestione completo delle macchine tramite telecontrollo e teleoperatore, via web.
•    fonte rinnovabile che fornisce energia in maniera continua e costante (fotovoltaico ed eolico sono intermittenti)

L’investimento di queste macchine ha un tempo di rientro in 4-7 anni in funzione dei seguenti incentivi:
•    certificati bianchi
•    vendita di energia elettrica in rete
•    defiscalizzazione del combustibile
•    azzeramento della bolletta elettrica

Se anche il tuo condominio spende cifre astronomiche di gasolio e luce, il tuo albergo consuma più corrente di quanto Enel riesca a fornirti, forse oggi hai scoperto il futuro; anche se non hai spazio per il fotovoltaico, l’eolico o la biomassa, il tuo edificio può diventare più ecosostenibile.

PER SAPERNE DI PIU’ SCRIVI  ALL’ESPERTO: Iarkhi Studio di Bioarchitettura, dott. arch. Cinzia Bagnoli, dott. arch. Mattia Fantoni, tell/Fax 0571-1721014, web: www.iarkhi.it

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