Ellebori da collezione: la guida alla coltivazione
Sia in vaso che in giardino gli ellebori si conquistano il primo posto tra le piante fiorite invernali. Qui la guida alla coltivazione delHelleborus foetidus, Helleborus viridis, Helleborus niger e Helleborus orientalis con le indicazioni sul terreno, la concimazione e l’ambientazione della pianta. Leggi la guida!

In questa stagione invernale, la fioritura degli ellebori è una delle prime sorprese che incontra chi ama passeggiare nei boschi di latifoglie, soprattutto in quelli di quercia.

I loro fiori, nelle due specie boschive più comuni e cioè Helleborus foetidus e Helleborus viridis, sono di un color verde tenero e dunque non vivaci, ma colpiscono per la loro vitalità tra foglie e rami secchi, vero annuncio di primavera.

Una curiosità: quelli che consideriamo petali, nell’elleboro in realtà sono grandi sepali (verdi, bianchi o rosa che siano), mentre i veri petali sono minuscoli e insignificanti, un po’ come avviene nelle Stelle di Natale.
Molte sono le specie di elleboro coltivate per la bellezza dei fiori (soprattutto H.niger e H.orientalis), facili da gestire e collezionare, sia nei vasi della terrazza che in piena terra.

Occorre peraltro ricordare che gli ellebori contengono alcaloidi tossici e sono quindi da considerarsi piante velenose, anche se l’elleborina è stata utilizzata per secoli come sostanza medicinale.

HELLEBORUS FOETIDUS E VIRIDIS

Appartenente come tutti gli ellebori alla famiglia delle Ranuncolacee, la specie H.foetidus fiorisce su un fusto alto anche mezzo metro, con un ciuffo di fiori verdi spesso bordati di violaceo, mentre la specie viridis ha fiori verde chiaro che già in gennaio spuntano a mazzetti su rametti non più alti di 15 centimetri, fuoriuscendo dal terreno prima delle foglie.

Sono entrambi piante boschive, rustiche e frugali, che sopportano il gelo, come pure la siccità estiva.

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HELLEBORUS NIGER

Molto più noto e diffuso commercialmente è l’Helleborus niger, o Rosa di Natale, così chiamato per i suoi grandi fiori bianchi che sbocciano sotto le feste.

In genere, i vasetti in vendita provengono dalla serra e dunque nei primi tempi necessitano di cure, annaffiature non eccessive ma costanti, e riparo dal gelo; invece le piante di vivaio, cresciute all’aperto e dalla fioritura un poco più tardiva, possono essere subito ambientate in giardino, seguendo i consigli di coltivazione che seguono.

Gli ellebori neri sono diffusi in Italia soprattutto nelle zone prealpine, in pinete e faggete.

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HELLEBORUS ORIENTALIS

Ma le vere sorprese le riserva l’Helleborus orientalis, proveniente dall’Asia minore e dal Caucaso.

Già nella specie botanica ha fiori rosacei ma nelle tantissime cultivar addirittura sfoggia corolle di bellezza notevole, per il colore e per la forma, più o meno doppia o increspata.

Rosa, rossi, viola, picchiettati, questi ellebori basta vederli che viene voglia di collezionarli… per chi volesse dedicarsi alla loro coltivazione e ambientarli in giardino, esistono vivai specializzati in ellebori e mostre-mercato primaverili dedicate a questo fiore da amatore, ad esempio quella di Pietra Ligure che quest’anno raggiunge la 23° edizione.

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CHE TERRA USARE

Gli ellebori prediligono un terreno mediamente argilloso, ricco però di humus e di concime organico. Per la coltivazione in vaso, l’ideale è procurarsi terra di campo e mescolarla con terra di foglie o di compostiera.

Un poco di letame non guasta, perché gli ellebori sono voraci, soprattutto se coltivati in vaso

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IN GIARDINO

Le specie botaniche sono – come sempre – le più rustiche e facili da naturalizzare, mentre le cultivar risultano più delicate e bisognose di cure.
Per ambientare gli ellebori in giardino occorre scegliere un angolo semi-ombreggiato, con le stesse caratteristiche di terreno già citate, curando il drenaggio (la pianta è rizomatosa e non tollera ristagni, mentre regge bene anche all’asciutto).
Se le piante non sono di vivaio, ma acquistate dal fiorista (e quindi di serra), si possono piantare in piena terra solo in primavera, passati i geli.
Una buona pacciamatura di foglie terrà lontano le erbe infestanti e manterrà fresco il terreno d’estate, proteggendo i rizomi d’inverno.

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SEMI E RIZOMI

Ai fiori, seguono i semi e spesso gli ellebori si disseminano con facilità, diffondendosi anche con il crescere del rizoma.

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