Diserbante biologico: scopri i 20 metodi contro le malerbe! (Le guide)
Qual è il miglior diserbante biologico e le alternative naturali agli erbicidi di sintesi? Ben 20 metodi di diserbo biologico elencati tra questi: l’acido pelargonico, la bruciatura delle stoppie, la solarizzazione, la sarchiatura, il pirodiserbo, gli sfalci ripetuti, il sale, l’aceto bianco, il borace, la scerbatura, la pacciamatura e tanto altro. Il tutto approfonditamente descritto in questa guida all’orto biologico!

Quale diserbante usare per il mio orto biologico? Bollino rosso in queste settimane per le malerbe che compromettono le nostre coltivazioni sfruttando il terreno con tutti gli effetti benefici delle attività agricole che abbiamo svolto per arricchirlo.

I diserbanti di sintesi, ormai diffusi e molto efficaci, danneggiano i nostri suoli e spesso anche le nostre coltivazioni, poiché non svolgono un’azione selettiva.

Le soluzioni alternative e sostenibili ci sono, alcune non sono molto economiche, altre faticose fisicamente, altre ancora ad azione limitata, poche ma giuste invece sono quelle che rappresentano una risposta ecologica efficiente a queste infestanti.

COSA E UN ERBICIDA?

Lo dice la parola stessa, è un diserbante che ha la capacità di sterminare le malerbe, le infestanti cioè che crescono spontaneamente e possono pregiudicare il rendimento del raccolto.

Questi prodotti di sintesi che non hanno proprietà selettive, giacché oltre alle malerbe distruggono parte delle nostre coltivazioni, devastano la biodiversità faunistica che a sua volta ha un ruolo importante di difesa dai parassiti e anche di equilibrio dell’ecosistema.

I DANNI PROVOCATI DAL DISERBANTE DI SINTESI

I danni maggiori provocati dall’uso sconsiderato di erbicidi sono l’inaridimento del suolo causato dagli agenti chimici, una tragica riduzione della biodiversità e lo squilibrio dei nostri ecosistemi.

Quest’ultimo danno, in particolare, è scatenato dalla mancanza di selettività delle piante da distruggere.

IL GLIFOSATO

Tra tutti gli erbicidi il più comune e diffuso è sempre lui: il glifosato.

Gli studi sulla cancerogenicità e sull’inquinamento provocato da glifosato sono discordanti ma quello che è certo è che ne sono state trovate tracce su molti prodotti agricoli, inclusa la pasta.

Messo sotto accusa da molti ricercatori per i danni provocati all’ambiente a causa del potere di contaminazione delle acque potabili, superficiali e profonde, oggi molti biodistretti ne vietano l’uso e i dubbi sui pericoli per la salute umana e ambientale restano, tanto che il Parlamento europeo ne chiede un uso limitato.

Tender biologico contro afidi, aleurodidi e dorifora
E’ un prodotto per l’agricoltura biologic a base di Lecanicillium Lecanii e Bauveria Bassiana. Questi funghi prediligono nutrirsi di chitina e delle proteine dei corpi degli insetti quali Afidi ed Aleurodidi, oltre ad Elateridi, Dorifora, Diabrotica, Nottue.

METODI BIOLOGICI, AGRONOMICI E FISICI PER IL CONTROLLO DELLE INFESTANTI

La lotta biologica prevede l’impiego di parassiti, patogeni e predatori in grado di eliminare una o più specie infestanti. Le pratiche agronomiche o i semplici accorgimenti che ci aiutano a contrastare le malerbe con un diserbante naturale sono rappresentate da:

  • rotazioni con colture con cicli differenti
  • lavorazioni profonde del suolo
  • aumento della competitività tra le colture esempio, ravvicinando le aree di semina, effettuando l’irrigazione a goccia e la concimazione localizzata
  • sfalcio precoce, in modo da impedire la maturazione dei semi delle malerbe
  • estrema attenzione all’uso di macchinari contaminati che facilitano l’introduzione delle infestanti
  • correzione dei difetti dei suoli, come ad esempio il ph

La lotta fisica, invece, prevede altre tecniche, alcune delle quali meno efficaci come la:

  • bruciatura delle stoppie (pratica antica ma pericolosa se non si assumono molte precauzioni e non si conoscono i venti)
  • la solarizzazione
  • la sarchiatura
  • il pirodiserbo
  • gli sfalci ripetuti
  • la scerbatura delle orticole di pregio
  • la pacciamatura

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LA PACCIAMATURA

La pacciamatura, anche con teli biodegradabili, è una tecnica ecologica e sostenibile.

Un diserbante naturale che prevede la semina di diverse specie, soprattutto le bulbose e le leguminose, che hanno l’intrinseco ulteriore vantaggio di fissare il nitrogeno atmosferico nel suolo, apportando importanti nutrimenti.

Tra i vari benefici apportati dalla pacciamatura bisogna ricordare che: fa risparmiare acqua, isola il terreno dalla temperature estreme, evita il dilavamento dei nutrienti e, appunto, contrasta la nascita e lo sviluppo delle erbacce, contenendole.

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UN PRINCIPIO ATTIVO CONTRO LE MALERBE: ACIDO PELARGONICO

L’acido pelargonico fu estratto per la prima volta dalle foglie del Pelargonium roseum, è questo un acido grasso, esistente in natura come olio essenziale che ha un’azione erbicida per contatto.

Infatti è necessario irrorare le foglie o eventualmente le altre parti verdi delle piante affinché nel giro di poche ore esse ingialliscano e dissecchino rapidamente. Senza alcun effetto sulla corteccia e sui rami, è ideale nel diserbo sottochioma di arbusti e alberi, è efficace contro tutte le infestanti e innocuo per l’uomo.

In commercio esistono formulati da impiegare preferibilmente su infestanti giovani o in rapida crescita, da irrorare diluendo 200 ml di prodotto in un 1 litro di acqua per una superficie di circa 10 mq (esistono anche preparati pronti all’uso) per un massimo di 8 applicazioni all’anno, ad un costo di circa 15 euro per 500 ml di prodotto.

Dopo il trattamento si può seminare il prato o trapiantare le ornamentali ma per le malerbe perenni (es. gramigna) il diserbante va ripetuto sui ricacci sino al completo esaurimento della capacità germinativa della radice.

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A base di Pseudomonas Fluorescens e Streptomyces Griseus. Ideale sul tappeto erboso per prevenire o curare malattie dovute a Fusarium (chiazze sparse), Pythium (chiazze scure), Rhizoctonia (chiazze giallastre).

IL DISERBANTE DOMESTICO CONTRO LE INFESTANTI

  • Vi sono alcuni preparati di tipo domestico che ci possono supportare nella rimozione delle malerbe ma dei quali va evidenziato il potere di interferire nell’equilibrio dei nostri terreni:
  • Il comune sale da cucina rappresenta un ottimo diserbante naturale. Sciogliendo 1 parte di sale in 8 parti di acqua calda e una piccola parte di sapone liquido che permette una maggiore adesività, nebulizzate le piante infestanti con un irroratore adatto.
  • Il comune aceto bianco in concentrazioni al 5% (fino al 20% a seconda delle infestanti) con l’aggiunta di sapone liquido, spruzzato sulle infestanti ne compromette la sopravvivenza.
  • Anche una miscela preparata con un bicchiere di sale sciolto in 3 litri di acqua e una piccola parte di sapone liquido quindi spruzzata sulle malerbe sono di aiuto.
  • La borace, invece, è un cristallo naturale che si trova nelle regioni desertiche e ha numerosi impieghi in ambito domestico, è un agente essiccante e infatti porta alla disidratazione delle malerbe. La sua atossicità e messa in discussione dalla statunitense EPA (Environmental Protection Agency) che lo considera un detergente ecologico ma contestualmente lo indica come potenzialmente irritante per la pelle e per le mucose, oltre che in grado di interferire con gli ormoni e con il funzionamento dell’apparato riproduttivo. Oggetto di studi per comprenderne l’innocuità, la borace in polvere si scioglie in ragione di 280 gr in 2,5 lt di acqua, si mescola e si irrora sulle malerbe.
  • l’acqua bollente, portata a bollore e versata sulle infestanti, infine, rappresenta l’erbicida naturale più semplice da preparare, il meno pregiudizievole per l’ambiente e il più innocuo per gli esseri umani. Unica cautela: fate attenzione a non ustionarvi.

Per tutti questi preparati domestici, la precauzione da usare è di coprire le piante che si vogliono proteggere, distribuendo il prodotto sulle infestanti con applicazioni precise

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PERCHE’ DISERBARE

Nonostante molte malerbe siano edibili o con poteri medicamentosi il diserbo è una pratica assolutamente necessaria.

Le infestanti, infatti, oltre ad impoverire i nostri terreni nutrendosi delle risorse in esso contenute, inclusi fertilizzanti e acqua, sfruttano la luce solare e diffondono insetti e organismi patogeni.

Spesso crescono più velocemente delle piante coltivate, a volte invece le radici sono così invasive e profonde da danneggiare la crescita delle nostre coltivazioni e ostacolare quindi alcune operazione colturali.

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QUANDO E COME USARE IL DISERBANTE

L’epoca di emergenza per il diserbo è tutto l’anno ma durante la germinazione primaverile la diffusione è maggiore a causa di eventi naturali (vento) o per cause antropiche (attrezzature agricole, commercio di semi).

Rispetto all’agricoltura convenzionale, nei campi coltivati senza l’uso di erbicidi, le infestanti si diffondono più facilmente e diffusamente.

Senza nessun intervento meccanico indirizzato al terreno prima che alla coltura i terreni sarebbero incoltivabili nel giro di qualche stagione.

Escludendo i diserbanti chimici, le alternative naturali ci sono sia per chi ha un piccolo orto o giardino, che per chi ha un terreno coltivato.

Sono soluzioni di tipo meccanico, manuale, agronomico, naturale o semplici rimedi domestici.

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L’ELIMINAZIONE MANUALE

L’eliminazione manuale delle malerbe è un’operazione lenta e faticosa ma certamente è la più eco-compatibile e forse il diserbante naturale consigliato per chi ha un orto o un giardino di piccole dimensioni.

Si può eseguire con un’aratura profonda, con il sarchio, con l’erpice o con la semplice zappa.

Se volete poi effettuare un perfetta operazione ecologica e sostenibile, una volta estratte con tutte le radici, seccate le malerbe al sole e aggiungetele al compost o al pacciame.

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L’ELIMINAZIONE MECCANICA: SCELTA BIOLOGICA CONTRO LE INFESTANTI

L’eliminazione meccanica è certamente la soluzione migliore per chi ha un appezzamento di terreno di grandi dimensioni, si effettua con aratro, trituratori meccanici o trattori che facilitano queste operazioni.

Oggi la meccanica agraria si è talmente evoluta rispetto al passato che esistono macchine che consentono un lavoro snello ed efficace.

Come lo Strigliatore, caratterizzato da elementi a molla che assecondano il profilo del terreno e che vibrando rimuovono le malerbe assicurando un’operazione efficace.

Alghe brune marine
Questo concime organico è studiato per attivare il terreno grazie alla presenza di betaine, citochinine, vitamine, auxine e polisaccaridi alginati.

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