Come allevare un bambino a costo quasi… zero!
Cinque regole per avere un figlio e non dover fare un mutuo i primi anni di vita! Quello che serve al bambino è soprattutto accoglienza e amore

Figlio mio, amore di mamma e papà, ma… quanto ci costi? Oggi vogliamo parlarvi delle piccole grandi azioni che potrete compiere per risparmiare risorse, non solo economiche, nei primi anni di vita del vostro piccolo

La nascita di un bambino è un evento meraviglioso che sconvolge le vite di molti: il primo pensiero va sempre lì, come potrò mantenerlo? Ce la faremo?
Spesso la società ci convince che se non abbiamo abbastanza cose non siamo dei bravi genitori, e invece la buona novella è che il bambino ha un’esigenza soltanto: il contatto con mamma e papà.
È per questo motivo che le ‘cose’ che servono sono davvero poche, vediamole insieme.

Prima regola: latte di mamma
Ormai anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che allattare al seno anche fino al secondo anno di vita non sono è consigliato, ma anche raccomandabile. Sono moltissimi gli studi che mettono l’accento su come il latte di mamma possa prevenire moltissime patologie del bambino, tra cui le allergie, e doni al piccolo sicurezza. Il rapporto di fiducia che si crea tra mamma e bambino è indice di un buon percorso tra i due che si andrà poi sviluppando con la sua crescita.
Inoltre, il latte di mamma non costa niente! Quindi, anche noi di Stile Naturale raccomandiamo l’allattamento al seno almeno fino ai sei mesi del piccolo.

Seconda regola, pannolini lavabili
Si calcola che utilizzando i pannolini lavabili si risparmiano, in tre anni, circa 2.000 euro, evitando l’abbattimento di 20 alberi grandi, proteggendo il proprio figlio da reazioni allergiche e arrossamenti e riducendo i rifiuti prodotti del 10 %. Da questa scelta deriva un vantaggio per l’ambiente, nostro bene comune, considerando che un pannolino usa e getta di plastica ci impiega 500 anni prima di decomporsi; per il nostro portafoglio e per il culetto dei nostri piccolini.
Per chi fosse in zona di Bassano del Grappa, mercoledì 16 aprile si terrà un incontro conoscitivo gratuito sui pannolini lavabili a cura dell’Associazione L’Albero del Fico.

Terza regola, ridurre al minimo le attrezzature inutili: sì alla fascia portabebè e a tutto ciò che si trasforma
Sì alla fascia portabebè: questa scelta, oltre a farvi risparmiare tanti ma tanti soldi e tempo nella scelta di passeggini e seggiolini, permette una crescita più sana ed equilibrata del bambino. Vi sono tantissimi modelli di fascia portabebè:
– si utilizza da quando nasce a quando avrà 3 anni, le posizioni si adattano alle diverse età;
– la fascia lunga essendo di puro cotone ed ergonomico, non taglia sulle spalle e il peso del bambino si distribuisce bene, si evitano mal di schiena e mal di braccio;
– le mani sono libere, si possono continuare i vari lavoretti di casa;
– facilita l’allattamento a richiesta;
– il bambino piange meno, portare con la fascia favorisce la comunicazione tra mamma/papà e bimbo;
– vantaggio motorio: la posizione che il bambino assume nella fascia è sempre adatta al suo sviluppo psico-fisico, le gambe divaricate aiutano a prevenire la displasia delle anche;
– il bambino nella fascia si calma e si addormenta facilmente, da 12 mesi si può utilizzarla sulla schiena;
– spostarsi in città e sui mezzi pubblici o fare una gita non è più un incubo; tanto quanto fare la spesa, andare a fare piccole commissioni, ma anche lavorare davanti al pc;
– la neomamma impara presto a conoscere il suo bambino.

Oltre alla fascia portabebè vi consigliamo anche l’acquisto di tutti quei complementi che crescono con il bambino: un esempio su tutti il seggiolone Tripp Trapp della Stokke; ma anche il cuscino allattamento di pula di farro, ottimale per allattare prima e come cuscino relax per spalle e fianchi dopo!

 

Quarta regola, il corredino: cosa è davvero importante
Quando sta per nascere il vostro cucciolo vi consigliamo di stilare una lista nascita con ciò che ritenete necessario per la sua crescita: date questa lista ai parenti e amici chiedendo che venga rispettata.
Prima regola, puntare sulla qualità, scegliendo tessuti in cotone biologico, in generale evitando fibre che possano irritare la pelle delicati dei neonati. Vi serviranno almeno 10 body di cotone soprattutto se sceglierete i pannolini lavabili: tutine di cotone biologico, lana e seta; calzine; una copertina o lo swaddles, con quest’ultimo potrete avvolgere il bambino nel passeggino, sul fasciatoio, come protezione dalle zanzare e come protezione “anti-rigurgito”; bavagli, berretti di lana.

Parto in casa firma la petizione
E qui arriviamo all’ultimo consiglio: il parto in casa. Sul momento non vi sembrerà certo di risparmiare poiché nella maggioranza delle regioni d’Italia il parto in casa non è rimborsato dal sistema sanitario nazionale: per questo motivo sta girando una importante petizione che potrai firmare anche tu a questo link.
Il risparmio nel far nascere in casa il proprio figlio è direttamente proporzionale al suo benessere:
Sul perché farlo vi consigliamo questo articolo dove potrete trovare anche della interessante bibliografia in merito. Tutte le informazioni su come partorire in casa e sulle ostetriche che assistono puoi trovarle anche a questo link.

Ricordate poi che meglio acquistare poco alla volta, secondo le reali necessità del momento!

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