Chianti docet

La leggenda vuole che agli inizi del milleduecento, le due città nemiche Siena e Firenze, per definire una volta per tutte i loro confini, decisero di indire una gara di velocità tra due cavalieri: “Il luogo di incontro dei due cavalieri, partiti dalle porte delle due città al canto del gallo, segnerà il confine”. I senesi ingrassarono un gallo bianco convinti che avrebbe cantato più forte; i fiorentini un gallo nero, tenuto invece a stecchetto. Il giorno della gara il gallo fiorentino, per la fame, cantò prima che il sole sorgesse, il loro cavaliere prese per primo il via e si accaparra più territorio, giungendo fino a Fonterutoli. Da qui sembra nascere il Gallo Nero, il simbolo del vino più famoso al mondo, il Chianti. E qui sorge l’azienda Castello di Fonterutoli della famiglia Mazzei.
Dal 1435 il Castello fa parte dei beni della famiglia che da  ventiquattro generazioni si dedica alla viticoltura, producendo, sotto l’attuale guida di Lapo, coadiuvato dai figli Filippo e Francesco (tutta la famiglia, con i fratelli Jacopo ed Agnese e la nipote Livia, è parte attiva dell’azienda), vini apprezzati in tutto il mondo, in un contesto storico paesaggistico unico, un viaggio indietro nel tempo. “A me piace pensare che il nostro albero genealogico sia una robusta e generosa pianta di vite perchè tutta la storia dei Mazzei è legata costantemente alle vigne, alle cantine e al vino”. Così sintetizza la storia della sua famiglia Lapo Mazzei, che ama dire di un bicchiere di Chianti che per metà contiene vino, l’altra metà storia: “Non è possibile non tener conto del filo rosso che collega l’azienda al suo importante passato; ma proprio sulla scorta del ruolo di anticipatori svolto da sempre viene spontaneo sottolineare lo sguardo rivolto al futuro, il costante impegno al rinnovamento. Nel rispetto di un territorio con i suoi valori, i suoi dettami, le sue denominazioni ed i suoi vitigni. Tutto questo mantenendo il carattere familiare nella gestione: nella filosofia produttiva e nel controllo ma anche nella vita di ogni giorno”. Da segnalare anche l’importante produzione dell’olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP e la coltivazione della lavanda, curata da Carla Mazzei, con la creazione di una linea cosmetica omonima basata su ingredienti naturali, sia per l’uomo che per la donna: “Dove le piante aromatiche hanno un loro habitat naturale, coltiviamo da anni diverse varietà di lavanda, dai cui fiori viene estratto, a corrente calda di vapore, l’olio essenziale”. Nell’omonimo borgo medievale, oltre la residenza della famiglia, si trova l’osteria e l’elegante agriturismo (vari appartamenti e B&B con piscina per coppie e famiglie).
Infine la cantina. Un’opera innovativa realizzata “in famiglia” dall’architetto Agnese Mazzei, riassumibile in quattro punti: uso della gravità nel trasferimento delle uve e del vino per non stressare la materia prima, impiego di micro vinificazioni per seguire le peculiarità delle singole parcelle vitate, controllo naturale della temperatura nella barriccaia anche per rispetto delle fonti energetiche, ridotto impatto ambientale. “La passione per il mondo del vino e la sfida ad un confronto continuo – conclude Lapo Mazzei – ci hanno spinto ad allargare i nostri confini a due altre proprietà dove fosse possibile iniziare due nuove storie enologiche. E così nel mondo della Marchesi Mazzei sono entrate due aziende situate in altrettanti eldorado della viticoltura italiana, Belguardo nella Maremma toscana e Zisola a Noto, in Sicilia”.

Marchesi Mazzei, Via Puccini 4, Loc. Fonterutoli, Castellina in Chianti (SI), Tel:(+39) 0577 741 385, www.fonterutoli.it; www.mazzei.it.

 

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