Camellia sasanqua: a Natale fiorisce la Yuletide
Le Camellia sasanqua, che reggono bene alle basse temperature, aprono la lunga stagione della fioritura delle camelie, che poi raggiunge il suo apice verso primavera

I bocci sono già gonfi e cominciano a schiudersi: le camellia sasanqua aprono la lunga stagione della fioritura delle camelie, che poi raggiunge il suo apice verso primavera con le piante appartenenti alla specie japonica, la più comune sul mercato e la più conosciuta, quella cui sono dedicate tante mostre sull’intero territorio nazionale. Se la camellia japonica è bellissima e vistosa, la sasanqua è graziosa, delicata, raffinata, da amatori: in genere ha fiori semplici, ma anche semidoppi, con stami ben evidenti, e la pianta forma arbusti folti, con bel fogliame,  crescendo bene anche in posizioni mediamente assolate.

In questi ultimi anni la camelia sasanqua ha conquistato il mercato per quel suo sbocciare in autunno e sopportare bene le basse temperature, donando un tocco di colore al giardino e alla terrazza in mesi avari di fioriture. Tra l’altro – cosa non da poco – questa specie di camelia ha la particolarità di fiorire in grande abbondanza ed avere in genere un lieve profumo, negato alle trionfali ma inodori japoniche. Anch’essa proviene dal Giappone, dove veniva coltivata soprattutto per l’abbondante produzione di semi, dai quali si ricavava un olio di qualità superlativa, usato tradizionalmente in cucina e poi soppiantato dai più economici olii di girasole e noccioline.  Nei vivai e dai fioristi le sasanqua più comunemente in vendita sono con petali di colore rosa, più o meno acceso, e bianco, ma non mancano le tonalità rosse. Chi vuole qualcosa di davvero speciale deve procurarsi la “Yuletide“, una sottospecie di sasanqua detta camellia vernalis, che ha fiori rosso brillante e stami vistosi e gialli, e non a caso è chiamata dagli Inglesi “Christmas camellia”: infatti sboccia tardi, nella seconda metà di dicembre, e quel rosso che spicca sulle piccole foglie lucide e verde scuro fa pensare all’Albero di Natale.

Non richiede grandi cure, se non terriccio da camelie, concime azotato dopo la fioritura e potassico in estate (quando si formano i bocci), e magari un trapianto in vaso più grande ad anni alterni. E’ una varietà creata nelle celebri Nuccio’s Nurseries di Altadena, in California, non facile a trovarsi se non nei vivai specializzati, ad esempio al vivaio Paoli e Borgioli, davvero molto fornito.  Ma anche tra le camelie della specie japonica esistono delle varietà precocissime: la “Debutante”, ad esempio fiorisce già dopo Natale, con bei fiori doppi di un rosa antico, quasi piccole peonie. Pianta piuttosto comune sul mercato, è robusta e fiorisce molto a lungo, anche se è freddo, riuscendo a cavarsela perfino se nevica. Come detto non è una rarità da amatori, ma è una pianta che dà grandi soddisfazioni.

Per info: Vivaio Paoli e Borgioli via di Scandicci 265, Firenze. Tel. 055 715885. www.pbortensie.com

 

Maria Novella Batini Parenti

 

 

 

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