Bug hotel: la casa delle coccinelle, delle api e delle farfalle!

bug hotel

Il bug hotel, l’albergo per gli insetti utili. Un supporto all’impollinazione, alla protezione delle nostre colture e alla salvaguardia della biodiversità. A cosa serve, come è fatto, i materiali da utilizzare e va messo per avere assicurata la giusta biodiversità dell’orto e del giardino! Leggi la guida!

Bug hotel , che passione! La lotta biologica contro i parassiti che colpiscono le nostre coltivazioni si basa sullo sfruttamento dei relativi antagonisti naturali, questi oltre ad essere attirati devono trovare le condizioni per rimanere nel nostro orto.

Un ecosistema vario e l’abolizione di sostanze di sintesi assicurano queste condizioni anche se le ridotte dimensioni dell’orto domestico e la specializzazione delle nostre coltivazioni non ne favoriscono l’insediamento.

La vera alternativa alle bio-fabbriche, specializzate nell’allevamento degli insetti utili, quindi, è rappresentata dalla costruzione di un Bug Hotel, un vero e proprio rifugio artificiale per i nostri alleati alla moderna lotta biologica.

Il Bug Hotel, fornendo un micro habitat che accoglie gli insetti utili, ha enormi vantaggi: sostiene l’impollinazione, permette l’abolizione dei fitofarmaci e protegge la biodiversità.

Vediamo come costruirne uno, facendo attenzione ad offrire tutti i confort, in modo che i nostri ospiti si sentano accolti e decidano quindi di rimanere chez nous.

 

COS’È UN BAG HOTEL

Diffusosi negli anni ‘90 nel centro Europa e soprattutto in Inghilterra, dove il problema della biodiversità in pericolo a causa dell’intervento antropico ha sollevato il problema prima che da noi, il Bag Hotel rappresenta un vero e proprio rifugio per la specie più vulnerabili alla mancanza di biodiversità: gli insetti.

 

PERCHÈ COSTRUIRE UN BAG HOTEL

Il Bag Hotel oltre a proteggere le nostre coltivazioni da molti attacchi parassitari, assicura la salvaguardia della biodiversità, rappresenta un rifugio per superare i rigori invernali e per accogliere le nuove generazioni, contribuisce a sostenere l’impollinazione entomofila e l’abolizione dell’uso di sostanze di sintesi, crea nel nostro orto un micro-mondo in equilibrio, ha un ruolo sociale e civico, crea un elemento decorativo nel nostro giardino, fino ad essere una moderna realtà urbanistica.

 

DOVE COSTRUIRE

Il nostro Bag Hotel dovrà essere costruito nel nostro orto, ma potremo scegliere di posizionarlo anche sul nostro balcone per un autentico urban vegetable garden. L’importante è che:

  • sia ben esposto al sole
  • protetto dalle intemperie
  • sia nelle vicinanze delle coltivazioni dove normalmente gli insetti svolgono le loro attività.

GLI OSPITI DEL NOSTRO BAG HOTEL

Albert Einstein (1879-1955) aveva compreso l’importanza degli insetti per la sopravvivenza del nostro pianeta: “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita“.

Infatti. Ma non solo. L’equilibrio dell’ecosistema dipende oltre che dalla sopravvivenza di molti altri insetti, anche da una fetta rilevante della catena alimentare e dal benessere del nostro pianeta.

Per ottimizzare il nostro lavoro e i nostri spazi, il Bag Hotel ideale sarà destinato quindi a più insetti.

Quelli utili sono gli impollinatori e i predatori, spesso pacifici e solitari, che bisogna anzitutto sapere riconoscere per poi comprenderne l’habitat ideale.

 

GLI INSETTI IMPOLLINATORI UTILI

Gli impollinatori più importanti sono certamente le api solitarie (osmie e megachili), che normalmente non sono aggressive, a seguire è giusto citare gli insetti che appartengono agli ordini dei Coleotteri, ospiti occasionali che normalmente nidificano o svernano nel terreno, e i Ditteri Sirfidi, piccole mosche che adottano un particolare mimetismo difensivo, presentando il corpo simile a quello delle vespe.

I Sirfidi, oltre ad essere dei validissimi impollinatori, allo stadio giovanile sono anche dei voraci predatori soprattutto di afidi.

Menzione a parte meritano i lepidotteri, farfalle e falene, utili impollinatori che risultano dannosi nelle forme giovanili.

Farete voi un bilancio tenendo presente che i bruchi sono un alimento per gli uccelli e che contribuiscono quindi alla catena alimentare.

 

GLI INSETTI PREDATORI UTILI

Numerosi sono gli insetti che, allo stadio giovanile o adulto, si nutrono di altri insetti, che predano in modo attivo o che parassitizzano.

Il tipo più comune, la coccinella rossa con puntini neri sul dorso (in numero diverso da specie a specie) è un’efficace predatrice di afidi, tanto da adulto che da larva, alcuni tipi invece sono anche divoratori di miceti dannosi all’orto ed aiutano il coltivatore nel contenimento del mal bianco.

Le coccinelle svernano in genere allo stadio di adulto, riunendosi in gruppi all’interno di materiale vegetale secco e sono tra i primi insetti a predare con l’arrivo dei primi caldi.

Le larve di crisopa, che appartengono al genere dei Neurotteri, sono invece voraci e attive predatrici di mosche bianche, afidi, lepidotteri, cimici, cocciniglie e acari di cui contrastano le infestazioni primaverili, grazie alla loro resistenza alle basse temperature.

Le neanidi di forbicina, che invece nascono in pieno inverno, rimangono raggruppate nel nido, vigilate e nutrite dalla madre fino al primo stadio di vita, quando si disperdono.

Le vespe muratrici, possono occupare i ripari del Bug Hotel predisposti per le api solitarie o preferire i fori nel terreno o nelle pareti degli edifici.

Le larve di queste vespe si nutrono di insetti per cui l’attività predatoria della femmina si caratterizza dalla cattura di piccole prede come afidi, bruchi, ragni che le larve consumeranno durante la crescita.

I nidi occupati da queste vespe, che solo da adulte si nutrono di nettare, si distinguono da quelli delle api solitarie, perchè sporgono dalla superficie e presentano colore più chiaro e forma convessa.

 

OSPITI DIVERSI, SERVIZI DIVERSI

Il Bug Hotel dovrà adattarsi alle esigenze dei suoi ospiti, alcuni dei quali lo utilizzeranno per ripararsi durante la stagione fredda, mentre altri lo utilizzeranno per deporre le uova.

Le abitazioni destinate alle api solitarie, ad esempio, saranno costituite da corridoi cavi e ciechi, lunghi 15-17 cm e con un diametro compreso tra 5 e 10 mm.

I materiali ideali sono:

  • canne di bambù
  • steli di graminacee tagliati sotto i nodi
  • pezzi di legno forati.

Per crisope, coccinelle e forbicine vanno predisposti:

  • alloggi riparati dalle intemperie e riempiti di paglia
  • In particolare, i rifugi della forbicina, un vaso di terracotta capovolto e riempito di paglia è un’ottima soluzione, che fugge la luce e ama i luoghi umidi ed ombreggiati, dovranno essere posizionati in aree con queste caratteristiche e solo quando popolati trasportati dove risultano utili
  • Per le coccinelle e le crisope è invece preferibile proteggere l’ingresso dell’alloggio con un mattone forato
  • Per le farfalle, occorre invece, allestire una cavità riparata munita di feritoie verticali per garantirne l’accesso senza danneggiare le ali. L’alloggio sarà completato con alcuni steli erbacei secchi posti in verticale, che fungano da appoggio per l’insetto. È difficile prevedere quali e quanti saranno i nostri ospiti, è perciò utile allestire una molteplicità di alloggi, in modo da fornire ambienti diversificati, che incontrino le esigenze di più insetti.

 

LE PROPRIETA’ DEI MATERIALI PIU’ COMUNI

  • paglia e legno: forniscono un ottimo riparo per le crisope
  • le canne di bambù: forniscono rifugio per bombi e api solitarie che impollinano i primi fiori già a marzo
  • vasi da fiori appesi a testa in giù e riempiti di fieno attraggono le forbicine
  • tavole di legno impilate dietro a un rete sono adatte agli insetti xilofagi, che si nutrono quindi di legno e che intervengono nella decomposizione del legno morto
  • i tronchi forati, invece, sono il rifugio molto apprezzato di molti impollinatori come api e vespe solitarie.
  • i fasci di paglia di midollino forniscono un rifugio perfetto per molti imenotteri
  • i mattoni sono apprezzati da bombi e api
  • piccoli pezzi di legna sovrapposti attraggono le coccinelle che stazioneranno per l’inverno.

 

I MATERIALI PER COSTRUIRE UN BAG HOTEL

L’occorrente per la costruzione del nostro rifugio è preferibile provenga esclusivamente da materiale riciclato:

  • legno non trattato con materiale chimico
  • cassette di vino
  • vecchi mobili
  • resti di pallet
  • cassette della frutta
  • cortecce
  • tronchi
  • canne di bambù
  • rametti morbidi
  • muschio
  • fibre intrecciate
  • scarti vegetali secchi
  • steli cavi di piante erbacee
  • foglie secche
  • paglia
  • gusci vuoti di lumache
  • pigne
  • fango essiccato
  • carta e cartone
  • materiali da edilizia (come tegole, mattoni e coppi)

 

COME COSTRUIRE IL NOSTRO BAG HOTEL

Un Bug Hotel si compone essenzialmente di due parti: la struttura portante e i materiali di riempimento.

Date sfogo alla vostra creatività, definendo un progetto mirato a determinati ospiti.

Partite dalle assi di legno e finite coprendo il vostro Bag Hotel con una rete da pollaio che protegga gli insetti da topi, uccelli e altri predatori. Ma vediamo nel dettaglio.

Procuratevi: una sega, chiodi e viti, un metro, un cacciavite, un martello, carta vetrata, assi di legno, vasi di terracotta, cassette di legno e residui di pallet.

Per l’allestimento dell’interno, ovvero per predisporre quelli che saranno i veri alloggi per gli insetti, procuratevi: un trapano con varie punte, cesoie, colla, forbici, seghetto e metro.

 

I FORI

Ricordate che un buon Bag Hotel prevede corridoi ciechi per le api solitarie, ciononostante con l’aiuto di un trapano realizzerete fori di vario diametro, in modo da creare alloggi adattabili a tutte le esigenze, cercando di inclinarli leggermente verso l’alto, in modo tale da favorire il più possibile l’uscita dell’acqua piovana.

 

PROCEDIMENTO

Ovviamente potete personalizzare il vostro Bug Hotel come meglio credete, ma di seguito vi propongo uno schema utile: realizzato il vostro progetto prendete con attenzione le misure della cassetta che dovete scartavetrare solo se necessario, quindi tagliate gli elementi che comporranno il tetto.

Ricordate che è fondamentale che il tetto sporga di almeno 3 cm, sia sul prospetto che sui lati.

Ora tagliate della misura adatta i due angolari che serviranno per fissare il tetto e inchiodateli alla parte superiore del vostro Hotel, quindi tagliate e posizionate i due divisori interni, praticando al centro di entrambi una fenditura, in modo da formare una croce.

Eventualmente, potrete realizzare degli sportelli con fenditure orizzontali utili alle coccinelle o con fenditure verticali che riparino le farfalle.

Fate attenzione: prima di procedere con le fenditure è consigliabile disegnarle sul legno.

Gli sportelli, invece, potranno essere tinteggiati di rosso, colore questo che attrae crisope e coccinelle.

Ora fissate il tetto alla struttura esterna e procedete con la preparazione dei materiali interni: forate con il trapano i tronchi e i mattoni utilizzando diverse punte e iniziate ad alloggiare tutti i materiali, iniziando dai più grandi per poi finire con quelli più piccoli.

 

ACCORGIMENTI

Il Bug Hotel deve essere riparato dalle intemperie e dall’umidità, è preferibile sia munito di una piccola tettoia e che sia esposto a sud o ad est, in modo da godere il più possibile dei raggi solari e a un’altezza di 1,5 mt.

Abbiate l’accortezza di posizionare in basso i materiali più pesanti e di proteggere i materiali piccoli con reti metalliche che ne impediscano la caduta.

Utilizzate materiali di varia natura e diametro in modo da andare incontro alle esigenze di più insetti e solo alla fine usate paglia e steli, per riempire i gli spazi vuoti.

CURA DEL NOSTRO BAG HOTEL

Il nostro Bag Hotel avrà bisogno di un minimo di manutenzione: ogni due anni sarà necessario rinnovare l’intero rifugio o pulire le stanze per evitare il proliferare di parassiti dannosi o malattie fungine che potrebbero attaccare i nostri materiali.

LA PROMOZIONE DELL’HOTEL

Per attrarre i nostri insetti è bene predisporre vicino all’Hotel coltivazioni gradite e attrattive come le piante nettarifere, il pisello odoroso, il nasturzio, la calendula, il tarassaco, la facelia e tutte le aromatiche in genere.

Alcune piante, come l’ortica, il finocchio selvatico, le brassicacee selvatiche e le leguminose, attraggono in particolare modo le farfalle nelle forme giovanili che si nutrono di queste piante.

Se, invece, il nostro Bug Hotel non viene abitato da alcun ospite possiamo provare a effettuare delle catture, posizionandolo in un’area verde e ricca per poi spostarlo dove fa comodo una volta popolato dagli insetti utili.

Il periodo migliore per questa azione è la primavera per le api solitarie e fine estate-inizio autunno gli insetti svernanti.

 

LE ECCELLENZE IN EUROPA

Nel Regno Unito, un bellissimo esempio di Bag Hotel è visibile al West Smithfield Garden di Londra, mentre in Francia vari Bug Hotel sono installati presso il più importante orto botanico, il Jardin des Plantes di Parigi e presso il parco Tête d’Or di Lione, specializzato in rifugi per api solitarie.

In Italia, invece, un valido aiuto potrete chiederlo alla Fondazione Campagna Amica che prevede un servizio di tutoraggio.

COS’È LA BIODIVERSITÀ

La biodiversità o diversità biologica, concetto coniato nel 1985 durante il Foro Nazionale sulla Diversità Biologica negli Stati Uniti, è rappresentata dalla varietà di specie viventi (animali, piante, funghi, microrganismi) che vivono in una determinata area, dagli ecosistemi che creano, e all’interno dei quali scelgono di vivere, e dai relativi processi evolutivi a livello genetico sia di detti ecosistemi che delle specie stesse.

Difendere la biodiversità e contrastarne l’eventuale estinzione oggi rappresenta una priorità per chi ci governa e un dovere civico per il cittadino.

I PERICOLI DELLA BIODIVERSITÀ

La biodiversità è in pericolo, lo sappiamo, e le cause sono da attribuire al sempre crescente impatto delle attività antropiche nella natura, che ne stanno provocando il triste epilogo. La distruzione di interi ecosistemi, il disboscamento, l’inquinamento dell’acqua e dell’aria, la distruzione di habitat per l’estrazione di risorse naturali, la cementificazione, le pratiche agricole moderne, il turismo di massa, l’introduzione di specie esotiche in regioni diverse hanno e stanno provocando l’estinzione di un numero sempre maggiore di specie.

La caccia, invece, anche se in alcuni casi ha provocato l’estinzione di specie come il Dodo o alcune specie di balena per collezionismo o per il commercio di specie esotiche spesso, invece, non ha compromesso la nostra biodiversità: a volte, infatti, è servita a tutelare le specie attraverso le riserve e i luoghi protetti, come i parchi naturali.

Oggi, comunque, ogni cittadino può dare il proprio contributo alla protezione della biodiversità sostenendola con le proprie scelte di consumo, con una maggiore attenzione all’ambiente, attraverso pratiche e tecniche sostenibili anche a ridosso dei centri urbani e costruendo un Bag Hotel.

 

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