Biodizionario: utile o dannoso?
Se ne sente parlare moltissimo ultimamente del Biodizionario, ma sappiamo cos’è? Vi portiamo alla scoperta di questa guida molto utile per un consumo consapevole dei cosmetici.

Biodizionario: utile o dannoso? L’agenda del bio italiano è una guida a un consumo consapevole dei cosmetici che serviva proprio. Quanti leggono con attenzione gli ingredienti di un prodotto cosmetico? Purtroppo ancora pochi, ma è bene iniziare a farlo e soprattutto a sapere come leggerlo. Così come leggiamo gli ingredienti di un prodotto che mangiamo così dobbiamo fare anche con i cosmetici perché anch’essi entrano in contatto col nostro corpo e possono essere potenzialmente dannosi per la salute.

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COME LEGGERE IL BIODIZIONARIO

Questa speciale guida nata nel 2000 è molto discussa. Per alcuni semplice da essere consultata per altri solo semplicistica. Tutti gli ingredienti contenuti nei prodotti di bellezza presenti sul mercato sono elencati in rigoroso ordine alfabetico, divisi per lettera. Per ognuno di essi potete trovare un simbolo che indica il grado di “pericolosità”.

VIDEO – Come usare il Biodizionario di Saicosatispalmi

I SEMAFORI DEL BIOLOGICO

Nel Biodizionario il giudizio è dato attraverso dei semafori. Due semafori verdi significano “tutto bene”, un semaforo verde “accettabile”, un semaforo arancione “potrebbero esserci dei problemi, ma si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti”. Se il semaforo è rosso “se ne sconsiglia l’uso a meno che sia il solo componente in rosso o che sia presente in misura minore” e quando ci sono due semafori rossi il componente è “inaccettabile”.

QUANTI INGREDIENTI?

Ad oggi sono ben 6205 gli ingredienti che possono essere utilizzati nei cosmetici. Nel Biodizionario per la verità ne troverete elencati 4947 e sono quelli che vengono utilizzati con maggior frequenza. Da tenere presente che, nell’elenco degli ingredienti che troverete sul cosmetico l’ordine è rigoroso: quelli indicati per primi sono quelli presenti in maggior quantità e via via a scendere. Negli ultimi anni una corretta presa di coscienza di molte persone ha fatto sì che le sostanze chimiche con ingredienti ritenuti pericolosi siano state messe al bando e dominano, per fortuna, gli ingredienti naturali.

PRO E CONTROINDICAZIONI DEL BIODIZIONARIO

Il Biodizionario ha molti fans e molti detrattori è bene dirlo. Chi non lo ama lo considera uno strumento superficiale che banalizza un settore ampio e complesso.
Alcuni lo considerano addirittura fuorviante perché un prodotto cosmetico non può essere ridotto a un mero elenco di ingredienti. E’ un dato di fatto anche che pare eccessiva la demonizzazione dei prodotti non naturali e si ignora ed esempio che anche la stricnina e il curaro, ed esempio sono naturali. I criteri di valutazione riguardano anche la biodegradabilità e la dermocompatibilità, ma il consumatore medio fatica a capire, quando sì da i semafori rossi cosa succede. Si possono scatenare reazioni cutanee o si inquina il mare e la terra? Tutto questo non è spiegato. Di contrappasso però il Biodizionario è ad oggi l’unico strumento che mettendo un po’ di ordine aiuta il consumatore ad orientarsi in un mondo vastissimo, difficile e complesso che però ci riguarda direttamente, la pelle.
E’ quindi corretto considerarlo, pur con i suoi limiti, il solo strumento che mette chiarezza in una cultura cosmetica che è al di là dall’essere diffusa.

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