Smarphone scarico? Arriva la batteria al trizio che dura 12 anni!
Siamo in Ucraina dove Vladislav Kiselev ha messo a punto una scoperta che può far comodo a tutti i possessori di uno smartphone: una batteria al trizio che può durare fino a 12 anni senza essere mai ricaricata

Il ricercatore che ha proposto questa strepitosa invenzione, la batteria al trizio è il signor Vladislav Kiselev, un uomo capace di poter rivoluzionare totalmente il mondo degli smatphone.

Ebbene sì: quante volte ci siamo ritrovati con il nostro cellulare scarico durante la giornata quando magari ci serviva per fare o ricevere una telefonata importante.

Ecco, bene! Forse siamo sulla buona strada per sostituire la normale batteria al litio, attualmente in commercio, con una capace di fornire delle prestazioni più elevate, almeno per quanto riguarda la durata.

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LA SCOPERA AL SIKORSKY CHALLENGE

Vladislav Kiselev riconoscendo la sua scoperta della batteria al trizio come una sensazionale rivoluzione, ha presentato il progetto a numerosi possibili finanziatori, ma questi non ci hanno creduto ed hanno bocciato l’idea.

L’ucraino però non si è arreso e ha presentato la sua innovativa batteria al Sikorsky Challenge, un prestigioso concorso internazionale di scienze e tecnologie che si tiene in Ucraina, classificandosi addirittura come finalista.

Qui non poteva che ottenere la giusta attenzione: infatti ha ricevuto numerose proposte di finanziamento per la produzione e la successiva vendita della batteria a trizio per gli smartphone.

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COME FUNZIONA LA NUOVA BATTERIA AL TRIZIO?

Il segreto del funzionamento così lungo, addirittura 12 anni, della batteria a trizio è proprio la materia prima utilizzata. Il trizio è un isotopo dell’idrogeno capace di produrre autonomamente energia ed erogarla fino a quando non si esaurisce.

Ecco spiegata perché una batteria possa durare fino a dodici anni.

Questa caratteristica è data dal suo essere un materiale radioattivo innocuo per l’uomo e la sua salute.

Il trizio però è molto raro in natura tant’è che non si può reperire facilmente.

Questa è l’unica pecca di questa scoperta perché non permette di poter realizzare in modo economico ed ecologico le batterie e farle poi usufruire alla maggior parte dei clienti.

Fonte fakty.ua

Nella foto: Vladislav Kiselevche con la sua batteria trizio ultra resistente

 

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