Aromaterapia: 11 ricette per usare gli oli essenziali
Ansia, tosse, herpes, mal di testa, mal di piedi, stress sono solo alcuni fastidi che si possono affrontare usando l’aromaterapia e gli oli essenziali. Vediamone insieme gli utilizzi.

Pare quasi incredibile pensare che i profumi e gli odori spesso intensi o nauseabondi della natura possano trasformarsi in toccasana salutari, eppure è così. Partiamo alla scoperta dell’affascinante mondo dell’aromaterapia.

CHE COS’È L’AROMATERAPIA
L’aromaterapia è una pratica olistica che, attraverso l’uso di essenze concentrate in alcune zone delle piante officinali (fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie e frutti) agisce su processi fisici e mentali. Questi oli sono i celebri oli essenziali che si ottengono per distillazione o spremitura. Cercare di dare beneficio a corpo e mente è un usanza che risale ad almeno 2000 anni a.C. Nella Bibbia si cita l’uso di piante medicinali ed essenze sia a scopi religiosi che per curare le malattie; nel Medioevo i profumieri divennero celebri per la loro capacità di distillare oli essenziali. Solo nel XIX iniziò la produzione di oli in vasta scala da utilizzare per farne profumi, ma solo nel secolo scorso, quando iniziò il boom dei trattamenti naturali si definì come aromaterapia questa usanza conosciuta oggi come una delle terapie complementari più diffuse.
PRINCIPI TERAPEUTICI
L’aromaterapia, per molti primaria soluzione per fastidi e dolori di fatto da considerarsi come una branca della fitoterapia. Non solo una suggestione odorosa ma, gli olii essenziali, ovvero le parti volatili delle piante hanno poteri altissimi. Estratti dalla pianta per distillazione a vapore oppure spremuti a freddo in alcuni casi, sono largamente utilizzati in ogni angolo del mondo, ma contrariamente a quanto l’etimologia possa far pensare curarsi con l’aromaterapia è una terapia vera e propria terapia anche se non riconosciuta ufficialmente. A dire il vero non è riconosciuta solo perché pochi sono gli studi presenti in bibliografia scientifica, ma che sia un caso oppure no è importante dire che serve a mantenere la salute e medicare. Gli oli essenziali infatti, alla faccia dell’ufficialità, portano benefici se utilizzati contro virus, batteri e funghi divenendo un antibiotico naturale; danno beneficio al sistema nervoso sia centrale che periferico; combattono le irritazioni; hanno effetto anestetico locale, antispasmodico, balsamico ed espettorante, carnitivo e antiflogistico. Per ogni cura gli oli essenziali sono specifici e possono essere utilizzati a monouso o in combinazione fra loro.

 

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APPLICAZIONI A LARGO SPETTRO
Oltre ad essere molte le possibili combinazioni di utilizzo perché come abbiamo visto ogni oli essenziali possono essere utilizzati da soli oppure in combinazione. E’ questo uno dei grandi vantaggi dell’aromaterapia e l’altro è che il loro utilizzo è davvero ampio. Tantissimi i campi d’applicazione per una “terapia” davvero a largo spettro. Gli oli essenziali possono essere utilizzati, e lo sono spesso, ad uso topico ovvero per contatto diretto con la pelle; per rilassanti e profumatissimi bagni e pediluvi ristoratori; per massaggi che uniscono all’effetto rilassante quello curativo se diluiti e mescolati con principi attivi particolari (da usare per sfregamento, sfioramento, manipolazione circolare e impastamento); per maschere di bellezza; per fanghi drenanti e anticellulite; per realizzare creme e lozioni dai più disparati usi; per impacchi da applicare con una pezza di cotone immersa in acqua fredda o calda a seconda del bisogno a cui sono state aggiunte alcune gocce di oli; per contatto diretto con le mucose ovvero facendo risciacqui, gargarismi e collutori; per inalazione sciogliendo l’olio una bacinella bollente d’acqua e respirando; vaporizzando nell’aria gli oli con le loro benefiche proprietà attraverso diffusori ceramici, riscaldati da candele o elettrici, per uso orale o semplicemente solo dorando fortemente.

 

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A CHI FA BENE
L’aromaterapia è in grado di curare molte malattie. Per il trattamento dei disturbi della pelle gli oli sono perfetti per disinfettare e pulire le ferite, anche in caso di ustioni o infezioni fungine fa miracoli così come per contrastare gli inestetismi della cellulite e tenere lontano gli insetti. L’uso olistico delle piante è indicato anche per il sistema circolatorio e osteoarticolare e come antidolorifico. Le essenze sono indicate anche per curare tosse, mal di gola, raffreddore e infiammazioni bronchiali. Alcuni oli influenzano anche il ciclo mestruale e la quantità del latte materno oltre a potersi trasformare in un viagra naturale.

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TANTI TIPI
Di oli essenziali per aromaterapia ce ne sono molti e per ogni evenienza. Antidolorifici, antibatterici, calmanti, rilassanti, energizzanti, benefici per le vie respiratorie, apparato digerente, ecc. ecc. Va ricordato però che, essendo gli oli essenziali puri al 100% e quindi in alcuni casi molto potenti, possono causare irritazioni. Sarebbe meglio, quindi, (a meno che non si utilizzino solo per diffondere nell’ambiente) diluirli al momento dell’utilizzo in altri oli veicolanti (come ad esempio l’olio di mandorle dolci) oppure in creme neutre.
PRINCIPALI OLI ESSENZIALI
Tantissime le preziose piante che la natura ci offre come contenitori magici di preziosi medicamenti. Le principali piante da sfruttare in aromaterapia sono: lavandula, melaleuca, rosmarino, salvia sclarea, eucalipto, geranio, limone, menta piperita, ylang ylang, camomilla e Chamaemelum nobile, incenso, rosa, sandalo e bergamotto. Ma andiamo a dettagliare il loro utilizzo.
1 CONTRO L’ACNE
Per curare l’acne con l’aromaterapia per dare tono alla pelle e soprattutto per disinfettarla dalle impurità serve la camomilla, la lavanda, il rosmarino, il tea tree e la calendula. Si possono utilizzare diluiti in poca acqua e applicati sulla cute con un batuffolo di cotone, oppure addizionandoli a creme, maschere od oli leggeri.
2 CONTRO L’ANSIA
Se siete ansiosi consigliamo invece aromaterapia con melissa, bergamotto e lavanda. Per rilassarsi questi oli si possono utilizzare versandone alcune gocce su collo, polsi, schiena e caviglie oppure, nel caso del bergamotto possono essere diffusi nell’ambiente o disciolti in alimenti o bevande.
3 CONTRO LA TOSSE
Se la tosse vi perseguita l’aromaterapia vi regala l’eucalipto, il pino palustre o silvestre, l’incenso e il mirto. Per utilizzare eucalipto, pino e mirto riempite una bacinella di acqua bollente in ci avrete versato alcune gocce, coprite il capo e inspirate per 3/4 minuti. Interrompere brevemente e ripetere finché l’acqua calda produrrà vapore; ripetete 2/3 volte al giorno. Se invece avete molto catarro consigliamo l’incenso da utilizzare sul petto massaggiandolo per due volte al giorno.
4 CONTRO IL RAFFREDDORE
Anche in caso di raffreddore un bagno caldo o un’inalazione di eucalipto e pino palustre o silvestre può essere una panacea. Da utilizzarsi facendo i vapori con la bacinella come spiegato per la tosse.
Rimanendo alle malattie da raffreddamento il solito pino palustre, quello silvestre, il tea tree e la lavanda possono fare la differenza; mentre il mal di gola lo si combatte con timo, issopo e salvia. Da assumere in gocce, due/tre in un cucchiaino di miele per due/tre volte al giorno oppure diffondetene una goccia per metro quadro nell’ambiente in cui si soggiorna.
5 PER I PIEDI
Piedi in forma e senza calli con alcune gocce da utilizzare massaggiando sulla parte interessata del piede direttamente o sciogliendo in olio di mandorle. Ginepro e limone sono indicati per contusioni, strappi e distorsioni e grandi risultati anche con le compresse fredde di lavanda.
6 MAL DI SCHIENA
Se siete tormentati da mal di schiena, reumatismi o artriti scegliete ancora la lavanda oppure la camomilla e il rosmarino. Da utilizzare disciolti in olio di mandorle massaggiando energicamente.
7 PER HERPES E EMORROIDI
Cipresso e achillea millefoglie tengono sotto controllo le fastidiose emorroidi mentre per l’herpes labiale e i foruncoli serve il bergamotto. Il consiglio è di fare aromaterapia versando quindici gocce in acqua tiepida, in modo tale da coprire il bacino. Una volta mescolate le gocce nell’acqua immergetevi e rimanete immersi per una quindicina di minuti, affinché questa miscela possa fare effetto sulla vostra infiammazione.
8 PER LE PUNTURE DI INSETTO
E ancora lavanda e aloe vera per le punture d’insetti per lenire il prurito e il bruciore ma per decongestionare al tempo stesso. Basta avere sempre con voi queste gocce e all’occorrenza applicare una o due gocce sulla parte interessata. Nel caso dell’aloe si può usare direttamente sulla parte anche il gel.
9 CONTRO L’INSONNIA
Melissa, lavanda, camomilla e fiori di arancio sono perfetti per combattere insonnia e stress Diverse le possibilità di utilizzo: si possono spargere alcune gocce su cuscini e lenzuola, oppure versando lo stesso quantitativo di gocce su un fazzoletto da posizionare sul comodino o vicino al cuscino. Si può fare anche un bagno rilassante poco prima di coricarsi unendo ad un cucchiaio di sale sei gocce dell’olio essenziale prescelto. Anche farsi (o farsi fare) un bel massaggio rilassante prima di andare a dormire è un buon metodo per conciliare il sonno. In questo caso gli oli vanno diluiti utilizzando 20 ml (circa 4 cucchiaini) di olio vettore (ad esempio di mandorle dolci) a cui unire otto/dieci gocce di un olio essenziale specifico o di una combinazione di oli. Infine soluzione molto pratica è quella di procurarsi un diffusore e accenderlo in camera dopo aver inserito gli oli prescelti poco prima di andare a dormire. In questo caso occorre una goccia di olio essenziale per ogni metro quadrato di cui è composta la vostra camera da letto.
10 CONTRO IL MAL DI TESTA
Camomilla, lavanda e menta per il mal di testa da utilizzare con de o tre gocce disciolte in olio di mandorle e massaggiare. Possibile anche utilizzarle come aromaterapia in bagno, oppure diffondendone nell’ambiente.
Contro le mestruazioni doloroso serve camomilla, lavanda vera, salvia sclarea o spagnola; il finocchio neutralizza i gonfiori addominali da disciogliere nelle bevande.
11 PER TROVARE ENERGIA
Infine. Se serve energia fidatevi del limone, della lavanda e del timo; se volete rinfrescarvi ecco per voi cipresso, geranio e lavanda; mentre per una serata piccante il miglior afrodisiaco è il cedro, il sandalo, lo ylang-ylang. Infine per capelli splendidi e lucenti usate l’olio di jojoba

 

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BENEFICI E CONTROINDICAZIONI
Attraverso la percezione dei singoli odori della natura con l’aromaterapia si stimola la nostra memori e la nostra emozione oltre al sistema endocrino ed immunitario. E’ una terapia che di fatto, pur agendo sul sistema emozionale, con l’uso degli oli sfrutta le proprietà antisettiche, antitossiche, cicatrizzanti, antiparassitarie, antireumatiche, tonificanti e stimolanti delle essenze. Ma non a tutti fa bene. Gli oli essenziali sono molto forti e potenti e in alcuni soggetti predisposti possono indurre allergie, danni al sistema renale, effetti allucinatori, convulsioni, irritazioni, rossore, prurito, fino addirittura allo shock. Attenzione ai bambini e ancor di più ai neonati. La maggior parte degli oli non si possono utilizzare, tra i pochi tollerati (ma comunque da usare con moderazione) ci sono lavanda, camomilla blu e aneto.
EFFETTI COLLATERALI
Per usare l’aromaterapia attraverso un diffusore non ci sono né controindicazioni né effetti collaterali. Normalmente è questa una terapia che non crea alcun problema neanche ad uso topico se non si esagera nella quantità. Eccezion fatta ovviamente per chi sa di avere allergie specifiche a qualche olio essenziale oppure a qualche suo componente. Gli effetti però si limitano ad irritazioni locali. Da fare parecchia attenzione invece, in caso di donne in gravidanza, a quegli olii essenziali che possono avere azione abortiva. Da evitare in dolce attesa: cedro, assenzio, prezzemolo, ruta, sabina, salvia, tanaceto e thuja. Qualche rischio di reazioni allergiche in aromaterapia anche nell’assunzione orale, meglio provare prima con alcune gocce sulla pelle e verificarne la reazione. Grande attenzione ai sovradosaggi. L’aromaterapia se sbagliata nei dosaggi può portare a gravi conseguenze. Esiste un gruppo di olii essenziali infatti che, ad alte dosi (da 10 a 20 ml.) può avvelenare con conseguenze anche letali e sintomi come spasmi, convulsioni che danneggiano organi interni come fegato, reni e polmoni. Alcuni oli invece possono irritare le mucose, la pelle e addirittura essere stupefacenti a dosi elevate. Andando nel dettaglio ecco gli oli essenziali più comuni che possono creare complicanze. L‘anice, la badiana e il finocchio che contengono anetolo a dosi elevate possono provocare torpori muscolari e pericolose diminuzioni della frequenza respiratoria e analgesia con senso euforico. Qualche volta possono causare anche convulsioni. Nell’aromaterapia c’è largo uso, ma è necessario farci attenzione all’assenzio che a dosi elevati po’ causare danni al sistema nervoso centrale e provocare tremori. Il bergamotto causa fenomeni di iperpigmentazione cutanea, Il cedro come abbiamo accennato è abortivo mentre il chenopodio po’ essere pericolosissimo per il cuore e la respirazione. Il garofano a dosi elevate infiamma le mucose, mentre il ginepro può danneggiare i reni. Ma non è finita qui. Il guaiaco a dosi massicce causa gastroenteriti a soprattutto causa mestruazioni molto abbondanti. Pochi forse lo sanno ma troppa menta diventa stupefacente così come la noce moscata. La ruta è bene assaporarla solo in ottime grappe perché a dosi massicce po’ anche essere letale, mentre la salvia provoca dolorose convulsioni. La senape ad alti dosaggi provoca asfissia per soffocamento e il tanaceto è un forte convulsivo.

 

ATTENZIONE: Queste informazioni sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Non sostituiscono il medico generico o qualsivoglia specialista. Non vogliono e non devono sostituire le indicazioni del medico al quale vi esortiamo di affidarvi. L’utilizzo, la somministrazione delle informazioni presenti nell’articolo sono di esclusiva responsabilità del lettore. (ndr)

 

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