Rimedi naturali: gli antiparassitari per cani e gatti (le guide)
Pulci, zecche, pappataci sono i parassiti che più affliggono i nostri amici cani e gatti. Ci sono rimedi naturali efficaci che si possono attuare per prevenire i parassiti e proteggere i nostri animali. I consigli all’uso dal Medico Veterinario Cinzia Cirmatori

Con l’arrivo della bella stagione e l’innalzamento repentino delle temperature torna quanto mai attuale il difficile problema delle parassitosi dei nostri “coinquilini”animali: che siano cani, gatti, conigli o furetti difenderli da pulci e zecche è necessario. Non solo per le dirette conseguenze dell’infestazione, che provoca prurito e lesioni da grattamento o dermatiti allergiche nei soggetti predisposti, ma anche per l’eventualità di certo non remota che i parassiti possano trasmettere ai loro ospiti malattie infettive come l’erlichiosi e la borreliosi del cane.
PAPPATACI, ZANZARE E LEISHMANIOSI
Non meno importante è la questione sanitaria legata alle punture di zanzare e flebotomi (anche detto pappatacio, ndr), sempre più resistenti ai trattamenti, agenti vettori della dirofilariosi cardio-polmonare (a cui sono sensibili cani, ma anche gatti e furetti) e della leishmaniosi. Ogni nuova primavera gli scaffali di negozi e farmacie si riempiono di prodotti antiparassitari sempre nuovi, con molecole più potenti (e verosimilmente più tossiche) che promettono di eradicare il problema anche per lunghi periodi, ma sappiamo bene che in breve tempo i parassiti elaborano strategie per diventare resistenti e se ne infischiano delle nostre nuove e potentissime armi.
TOSSICITA’ DEGLI ANTIPARASSITARI
Se ne infischiano anche , e noi invece non dovremmo mai farlo, del fatto che gli antiparassitari che applichiamo sulla cute degli animali sono stati testati per la tossicità acuta (cioè per gli effetti indesiderati che si verificano a ridosso dell’applicazione) e non per la tossicità che potrebbe derivare dall’applicazione costante per mesi o anni né tantomeno per i danni ambientali che sono tutto meno che trascurabili. E allora come fare?

ANTIPARASSITARI E I RIMEDI NATURALI
Le richieste di utilizzare rimedi naturali come antiparassitari sono sempre più frequenti e parlarne insieme è senza dubbio importante.
La natura ci viene in aiuto soprattutto con gli oli essenziali di fiori e piante, che devono essere prodotti da ditte serie e di comprovata qualità:

  • Lavanda per acari e zecche
  • Citronella come repellente per le zanzare
  • Zenzero che tra le sue milleuna proprietà sarebbe anche repellente per alcune specie di zanzara
  • Menta non solo come repellente per le zanzare ma anche, secondo alcune ricerche, contro gli acari della rogna
  • Eucalipto repellente per alcune specie di zanzare tra cui la famigerata zanzara tigre
  • Basilico repellente per le zanzare e con ottime proprietà antibatteriche e antivirali
  • Timo dalle capacità repellenti, antibatteriche, antimicotiche, acaricide e insetticide
  • Senza dimenticare certo l’olio essenziale del “famoso” Albero del Tè (Tea Tree Oil), per le sue proprietà antibatteriche, antifungine, antivirali e antinfiammatorie, il cui uso però non è consigliato né per il gatto né per il coniglio

COME SI UTILIZZANO

Una volta chiarito che l’azione degli oli essenziali è repellente e non insetticida (per cui se c’è una infestazione massiva in atto purtroppo non ci saranno di aiuto), è fondamentale ricordare che gli animali hanno differenti sensibilità sia di specie che individuali agli oli essenziali e chiedere consiglio ad un Medico Veterinario esperto è necessario.
Il gatto per esempio è sensibile ai fenoli, presenti in particolare nell’olio essenziale di timo e di cannella, oltre che nel già citato Tea Tree Oil, e all’alcool benzilico, spesso presente negli oli come conservante. In linea generale la cosa migliore è iniziare ad abituare gli animali al profumo degli oli essenziali diffondendoli nell’ambiente o utilizzandoli su noi stessi.
Una volta che avranno accettato la novità e non mostreranno fastidio potremo diluire all’80-90 % l’essenza scelta (in olio vegetale, come quello di germe di grano o di girasole, ad esempio), prendere 3-4 gocce della soluzione e passarle sul pelo dell’animale.

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ANTIPARASSITARIO
Prodotto creato dall’azienda La Piramide di Brescia, con estratti d’erbe 100% biologiche. Prodotto oleoso con oli essenziali

ABITUARE GLI ANIMALI CON GRADUALITA’
Ricapitolando: abituare gli animali con gradualità, fare attenzione a qualunque reazione di fastidio o disagio e chiedere sempre al proprio Medico Veterinario, non tutti gli oli sono indicati per tutte le specie! Numerose aziende stanno puntando sempre più frequentemente sa prodotti “naturali”, ma non fatevi ingannare e leggete sempre molto bene le etichette e le istruzioni d’uso: se viene promesso un effetto repellente che superi le due settimane probabilmente il prodotto contiene anche qualcos’altro, perché il limite maggiore nell’utilizzo degli oli essenziali è proprio la loro breve (o brevissima) durata d’azione che li rende poco indicati per la stagione a più alto rischio, soprattutto nelle zone endemiche per le patologie di cui abbiamo parlato.
LIMITARE GLI ANTIPARASSITARI CHIMICI

Una buona soluzione potrebbe essere quella di limitare l’uso di antiparassitari chimici a questi periodi, consultando sempre il proprio Medico Veterinario di fiducia che conosce bene la situazione epidemiologica della zona in cui vivete, utilizzando invece i prodotti a base di oli essenziali nel resto dell’anno.

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SHAMPOO PER CANI CON LAVANDA BIO E TEA TREE, 150 ML
Estratto acquoso di oli essenziali, tra cui tea tree e lavanda bio, noti per la capacità di allontanare i parassiti dagli animali e evitarne la proliferazione, profumando delicatamente il pelo.

COLLARI, SPRAY O SPOT-ON?

La scelta della formulazione può essere personale, ma va detto che i collari per funzionare correttamente devono essere messi molto aderenti alla cute e in questo modo possono essere fastidiosi per gli animali che vivono con noi; gli spray generalmente hanno una durata d’azione più breve e non è semplice distribuirli uniformemente. In più non tutti gli animali amano essere spruzzati; le fialette spot-on sono una buona soluzione, purché evitiamo di far fare il bagno al cane nei tre giorni antecedenti e successivi l’applicazione, meno che meno al fiume o al mare, per evitare di contribuire ai danni ambientali già massicci per il rilascio in natura di queste sostanze!

ATTENZIONE AL FIPRONIL PER IL CONIGLIO

Per i conigli c’è un’accortezza in più da tenere a mente, mai somministrare antiparassitari a base di fipronil comunemente utilizzato per cani e gatti, che in questa specie può causare invece intossicazioni anche letali.

AZIONE SINERGICA

In conclusione, non esiste una soluzione univoca per ogni specie in qualunque zona d’Italia e in qualunque periodo dell’anno, occorre modulare i nostri interventi con l’aiuto del Medico Veterinario che conosce bene sia i nostri “compagni di vita” sia la situazione relativa ad infezioni e infestazioni. E non dimentichiamo che un animale in ottime condizioni di salute, con una buona e corretta alimentazione e che vive in una condizione di benessere etologico ha un sistema immunitario in grado di difenderlo in modo più efficace dalle patologie infettive trasmesse da vettori!

ATTENZIONE La visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e i consigli forniti vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. Consultate sempre il vostro Medico Veterinario di fiducia.

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Dott.ssa Cinzia Ciarmatori, DMV, GPCert(ExAP)
GPCert Exotic Animal Practice
Iscr. Albo AN 326
Consulente per Animali Esotici e Selvatici
Accreditato FNOVI per la Medicina e Chirurgia dei Piccoli Mammiferi, Rettili e Anfibi
Medicina Integrata, Bach Fondation Registered Animal Practitioner
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