Andalusia: il cuore della Spagna attraverso parchi e citta’ arabe


Cuore pulsante della Spagna, l’Andalusia è una terra ricca di sorprese e di forti contraddizioni culturali e paesaggistiche, capace di regalare emozioni profonde ed inaspettate per chi parte sprovveduto, pensando di vedere solo un po’ di Spagna.
ANDALUSIA: AL-ANDALUS, Terra arabo-cristiana
La chiamano “il ponte tra due continenti“, perché si trova fra l’Europa e l’Africa, ma è anche punto di incontro tra l’Oceano Atlantico ed il Mediterraneo: una terra di contaminazioni positive, in cui le influenze arabe abbracciano quelle cristiane senza che l’una possa mai sovrastare l’altra. Ed è una terra dalla natura forte e prorompente, che si sviluppa nell’interno, con parchi nazionali ancora selvaggi puntellati di villaggi ancora tradizionali, dove respirare l’atmosfera di un paese che sembra incastrato in un’epoca indefinita.
Per coglierne l’anima bisogna viaggiarla in due direzioni contemporanee: quella delle sue città e quella dei suoi parchi.
LE CITTA’: SIVIGLIA, CORDOVA E GRANADA

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Si può viaggiarla per le città, gioielli dell’architettura arabo-ispanica, tutte diverse e talmente ricche da spingere i viaggiatori a tornare per spulciarne vicoli e giardini. C’è Siviglia, la città che non dorme mai, bellissima e luccicante se guardata dal lungo fiume, dalla Torre de Oro o dalla Giralda e calda di flamenco nelle sue notti a Triana. E poi Cordova, ancora immersa nelle vestigia della dominazione araba con gli archi bicromi della Mezquita, la Grande Moschea, e già proiettata nel cristianesimo con l’Alcázar de los Reyes Cristianos, imponente fortezza dai fascinosi giardini. Ed infine, ma mai ultima, Granada e l’Alhambra, “città reale dei Califfi”, fatta di specchi d’acqua dal riflesso orientale, di sale ufficiali tempestate di mosaici ed incisioni arabe, di cortili concatenati ed intimi, nascosti tra alberi di arancio e melograno, da respirare nel sole profumato del pomeriggio.
I PARCHI: LA SIERRA DE ANDUJAR E LA SIERRA SUBBETICA

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E si può viaggiarne la natura, iniziando dal Parque Natural Sierra de Andujar, dove sopravvive – e si fa vedere dai più fortunati- la lince iberica, oltre ai lupi, agli avvoltoi, alle aquile imperiali ed alla ricchissima fauna locale. Qui si cammina circondati dalla rigogliosa vegetazione che ricopre profondi crepacci e boschi tagliati dai torrenti impetuosi. Qui si attraversano piccoli villaggi colorati ed arabeggianti, aggrappati alle ripidissime colline, e si vive le multiformi cultura e gastronomia andaluse. Altro ambiente, invece, domina il Parque Natural de las Sierras Subbeticas, attraversato dalla famosissima Via Verde, fatto di cascate e foreste di abeti e generoso di incontri con stambecchi, daini, cervi ed una colonia di grifoni.
I RICORDI

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L’Andalusia è calorosa ed intensa, indimenticabile tanto per le sue architetture quanto per la sua natura, tanto per il silenzio dei suoi parchi che per la musica dei locali dove si balla il flamenco, tanto per i sapori pieni della sua cucina che per il melting pot culturale che l’arricchisce continuamente. E’ un luogo dove perdersi e ritrovarsi attraverso i sensi, per scoprire il cuore pulsante della Spagna.

Per saperne di più:

Four Seasons Natura e Cultura

Sito: viagginaturaecultura.it
Mail: [email protected]

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