Acido folico: non solo per le mamme
In questo articolo andremo a parlarvi del noto acido folico la vitamina molto particolare adatta per le gestanti e per chi ha problemi cardiovascolari

L’acido folico altro non è che un altro nome per definire la vitamina B9. Perchè tutti ne parlano? Lo si prescrive alle donne in gravidanza ed è infatti molto importante per prevenire le malformazioni neonatali, oppure in caso di malattie cardiovascolari, infarti e anemia megaloblastica. In particolare va somministrato con attenzione nelle donne in età fertile che hanno sofferto di malattie del tubo neurale, in sovrappeso, affette da diabete o epilessia.

 

ACIDO FOLICO ANCHE PER IL FEGATO
Oltre che per prevenire l’anemia, gli infarti e le malformazioni, la vitamina B9 si prescrive anche per aiutare il fegato nelle sue funzioni, specie per disintossicarlo: l’azione principale di questa vitamina infatti è quella di ridurre i livelli di omocisteina che, se si riscontra in eccesso, può causare problemi quali ictus, aterosclerosi, depressione, decifict mentali e coaguli. Solitamente vengono prescritti integratori o specifici cibi che sono ricchi vi vitamina B9 ma occorre tener presente che alcuni farmaci, l’alcol, il diabete e la celiachia ne riducono l’assorbimento. Fra i cibi particolarmente consigliati troviamo: spinaci, broccoli, bietole, cime di rapa, asparagi, lattuga, arance, legumi, limoni, kiwi, cereali, fegato e fragole.

ACIDO FOLICO: GLI EFFETTI COLLATERALI
L’assunzione d’integratori di acido folico va regolata da uno specialista, poiché in quantità elevate può dar luogo ad effetto indesiderati. La quantità d’assunzione della vitamina B9 varia a seconda delle esigenze, ragion per cui non la si può prendere di propria iniziativa. Quello che non si sa dell’acido folico è che può inibire l’assorbimento della vitamina B12, che non va assunto in caso di patologie renali o infezioni. Non va inoltre assunto in contemporanea ai seguenti farmaci: antibiotici, barbiturici, pirimetamina, metotrexato, fenitoina e nitrofurantoina. Attenzione anche all’aspirina il cui effetto può essere invertito da questa vitamina. Se assunto in dosi eccessive l’acido folico può comportare: vomito, inappetenza, problemi gastrici, irritabilità, disturbi del sonno, carenze di zinco, stomatiti, spasmi, ipotensione arteriosa, iperattività, dissenteria e reazioni allergiche (eritemi, prurito ed arrossamento della pelle). Particolare attenzione devono prestare le persone affette da epilessia: la vitamina B9 può interferire con i farmaci, ma anche aumentare le convulsioni. Infine vengono sollevate molto spesso dubbi sulla correlazione vitamina B9 e peso.

ACIDO FOLICO E OBESITA’
C’è da dire che l’assunzione di integratori di questa vitamina dev’esser strettamente controllata in pazienti obesi, ma in realtà non provoca aumento di peso, semmai in caso di sovradosaggio può causare inappetenza con conseguenti cali di peso.

AVVERTENZE
Per la somministrazione dell’acido folico come di qualsiasi altro integratore o medicinale consultate sempre il proprio medico. Questo articolo è di esclusiva cultura generale.