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I giorni della rosa nel Rinascimento

Profumi, colori, suoni e suggestioni: quante emozioni ci può regalare la bellezza della rosa? Se ne parlerà al Museo Giardino della Rosa Antica con incontri dedicati al periodo rinascimentale

Con l’arrivo della primavera il “Museo Giardino della Rosa Antica” a Montagnana di Serramazzoni (MO), dal 14 di aprile ha aperto le sue porte per far conoscere ai visitatori le migliaia di rose contenute nel roseto. La giornata si aprirà con un’introduzione alle rose di Giuseppina Bonaparte e proseguirà poi con la presentazione del libro “Eva e le rose” di Claudia Gualdana, racconterà della vita di dieci donne del passato legate a dieci ricercatissime rose. Seguirà l?incontro con Reinhard Witt, esperto a livello europeo di rose antiche ed autore di numerosi libri sulle rose botaniche.

Flan di broccoli, cavolfiori e nocciole

Un antipasto vegetariano con nocciole, radicchio e broccoli. Una variante all’utilizzo del radicchio trevigiano

Flan di broccoli, cavolfiori e nocciole in salsa di radicchio rosso trevigiano. Una ricetta di verdure coltivate negli orti fino a 700 metri d?altezza, anche in Friuli, dove abita Francesca Turrini di Faedis : ?La ricetta è una mia rivisitazione ? spiega Francesca — di ciò che credo già esista: i flan di broccoli li ho sempre fatti ma il doppio ripieno l’ho pensato io, l’abbinamento con questa salsa è una mia “invenzione”, la besciamella col radicchio l’ho creata per l’occasione, le nocciole le ho rubate a una ricetta simile?.

Pane alle olive taggiasche di Laura Bertone

Un pane gustoso, arricchito con le olive taggiasche tipiche della cucina ligure

Laura Bertone di Riolo Terme ci presenta il pane alle olive taggiasche raccontandoci che: ? Il pane è sicuramente l’alimento principale della cucina tradizionale. Tutti un tempo si facevano il pane da soli o nei forni di paese o per chi poteva nel forno di casa. Il mio è un pane ” rivisitato ” da renderlo quasi un “appetizer ” fatto con i prodotti tipici della Liguria come le olive taggiasche e olio? n una ciotola mettere il lievito spezzettato con lo zucchero, l?olio e una parte di acqua e iniziare a mescolare finché non sarà ben sciolto, aggiungere le olive, le farine, poi il sale e mescolare, aggiungendo se necessario altra acqua fino ad ottenere un impasto morbido e leggermente appiccicoso.
Far lievitare in un recipiente chiuso con pellicola, in luogo caldo e senza correnti d?aria per un?oretta circa.
Riprendere l?impasto infarinarlo leggermente senza rimpastarlo fare un taglio al centro per dividerlo in 2 parti, ma lasciandolo unito da una parte e fare una ? treccia? . trasferirlo su carta forno nella placca e fare lievitare per un?altra oretta circa sempre lontano da correnti d?aria, in luogo caldo e coperto con un torcione.
Mettere nel forno sulla parte più bassa una teglia con dell?acqua in modo che crei la giusta umidità per non fare seccare il pane e accendere in forno a 200 °C.

Marmellata di “Pom Lazaren” di Claudia Bicchi

Una ricetta curiosa che utilizza le bacche di Lazzeruolo che in dialetto emiliano si dicono Pom Lazaren

Una ricetta curiosa creata da Claudia Biacchi di Sorbolo: la Marmellata di “Pom Lazaren” che vuol dire in dialetto emiliano marmellata di bacche di Lazzeruolo (Crataegus azarolus).Con un coltello, togliere la parte inferiore, non commestibile, delle bacche, inciderle e, aiutandosi con l’unghia, togliere i 4 semini.
In una pentola antiaderente, mettere la polpa, il succo di limone e qualche scorzetta e versare dell’acqua a filo. Far cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, o comunque finché la polpa è morbida. Togliere le scorzette. Frullare con il minipimer, rimettere le scorze nella pentola e aggiungere lo zucchero. Rimettere sul fuoco al minimo fino a riduzione quasi completa del liquido (almeno 1 altra oretta), mescolando di tanto in tanto.
Versare la marmellata ancora calda in vasetti di vetro perfettamente asciutti stringendo bene i coperchi.

Seitan scottato con crema di cocco al coriandolo

Un piatto dal gusto spiccatamente mediorientale attinto dalla tradizione tunisina variando l’apporto della carne con il seitan

Seitan scottato con crema di cocco al coriandolo e verdurine.Tagliare il seitan in due fette piuttosto spesse e scottarlo per qualche minuto in padella con un filo d’olio e un cucchiaino di shoyu.
Mettere in un pentolino 4 o 5 cucchiai di latte di cocco e stemperarlo con un pizzico di sale e un cucchiaino di coriandolo in polvere, quando comincia a fare le bollicine in superficie
spegnere il fuoco e lasciarlo da parte. Tagliare finemente le verdure, il porro e il peperone, dovranno essere quasi completamente sminuzzate, e farle saltare in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva per qualche secondo. Prendete il latte di cocco precedentemente scaldato e montatelo con una frusta o con un frullino da capuccino in modo da formare una soffice schiuma. Ora potete comporre il piatto: sistemare le due fette di seitan, con un cucchiaio raccogliere la schiuma di cocco e adagiarla sulle fette, aggiungere le verdurine e per finire un cucchiaio di gomasio a pioggia sopra il tutto.

Pasticcio di verza vegan di Sara Turrini

Una gustosa ricetta con i prodotti di stagione, biologici e a chilometro zero

Il pasticcio di verza vegan di Sara Turrini di Arezzo, è nato per valorizzare i prodotti di stagione come la verza biologica.Preparare la besciamella mettendo in una pentolina l’olio, la farina, il sale e la noce moscata e facendo incorporare con una frustina un po’ di latte.
Mettere su fuoco basso e man mano che il composto si rapprende aggiungere il latte (non deve essere freddo!).
Pulire la verza ed affettarla sottilmente. Mettere in una padella l’olio e far scaldare, poi aggiungere la verza, il sale e il timo e far saltare 7-8 minuti, aggiungendo poca acqua se necessario (deve rimanere croccante e non brodosa).
Lessare le patate a pezzetti senza farle ammorbidire troppo.
Preparare la pasta mischiando e impastando gli ingredienti poi stenderla in due cerchi che poi andranno bucherellati: uno della circonferenza della teglia (22 cm) e uno più grande (la circonferenza della teglia, più l’altezza e un margine di bordo di un centimetro circa).
Preparare il ripieno amalgamando delicatamente verza, patate e besciamella e aggiungendo un filo d’olio extravergine di oliva e sale.

Frittella di mela light di Marco Bertone

Una ricetta piacevole della tradizione carnascalesca. Qui in una versione light senza uova

La frittella di mela è una ricetta tradizionale del periodo di Carnevale, che si è appena concluso, qui rivisitata in chiave light con assenza di uova.Togliere il torsolo alle mele con l?apposito attrezzo, sbucciarle e tagliarle a fette di circa ½ cm di spessore.
Adagiarle su un piatto, cospargerle con 2 cucchiai di zucchero e il rum, lasciar riposare circa 15 minuti. Intanto preparare la pastella amalgamando con una frusta, la farina, lo zucchero rimanente e l?acqua minerale fino ad ottenere un composto omogeneo.

Risotto con i fiori di Linda Guerra

Un piatto curioso, vegetariano, che si arricchisce delle piante e dei fiori mangerecci di campagna

Risotto con i fiori, una ricetta vegan di Linda Guerra di Nonantola per Stile Naturale.mettere sul fuoco una pentola d’acqua, quando inizia a bollire aggiungere il sale e il riso, lasciare cuocere per 20 minuti, a metà cottura aggiungere i fiori essiccati. A fine cottura servire senza aggiunta di condimenti per preservare inalterato il gusto dei fiori.